Aree dismesse, Piacenza si candida ai finanziamenti europei

Recupero delle aree militari dismesse, Piacenza punta a ottenere finanziamenti europei con il progetto 'Città disarmate - gestione sostenibile delle zone militari nelle aree militari'. Il progetto è stato presentato il 16 giugno, e partecipa al bando di cooperazione territoriale europea Urbact III.

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Recupero delle aree militari dismesse, Piacenza punta a ottenere finanziamenti europei con il progetto ‘Città disarmate – gestione sostenibile delle zone militari nelle aree militari’. Il progetto è stato presentato il 16 giugno, e partecipa al bando di cooperazione territoriale europea Urbact III. I dettagli sono stati forniti in municipio nel corso di una conferenza stampa.

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L’obiettivo è quello di valorizzare la sostenibilità degli interventi di riconversione di questi siti, promuovendo lo scambio internazionale di esperienze innovative e le iniziative di formazione.

L’Ordine degli Architetti e la Fondazione architetti di Piacenza e Parma, rappresentati dal presidente Giuseppe Baracchi, il vice Filippo Armani e Roberto Bolici della Fondazione, hanno fornito il supporto necessario per la redazione della domanda di partecipazione al bando.

La proposta del Comune di Piacenza vede come partner della prima fase i Comuni di Varazdin, Croazia; Szombathely, Ungheria; Cartagena, Spagna.

Il budget totale per la prima fase e’ di 78 mila euro, di cui 61 mila euro di fondi europei per lo sviluppo regionale. Il budget del Comune di Piacenza e di 35 mila euro.

La prima fase avrà una durata di 6 mesi, durante i quali verranno organizzate delle visite studio nelle città coinvolte, per la valutazione dello stato dell’arte delle aree militari dismesse.

‘Questo progetto sarà parallelo e non sostitutivo rispetto a percorsi già attivati con il ministro della Difesa per la restituzione di aree militari (laboratorio Pontieri e ospedale militare ormai in dirittura d’arrivo, ndr)’ dice l’assessore all’Urbanistica Silvio Bisotti.

L’obiettivo quindi è di fare rete e scambiare buone pratiche a livello europeo, con un forte coinvolgimento del territorio. In ottobre si terrà un convegno di 2 giorni dedicato proprio al progetto Urbact. 

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