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Camera di Commercio in rosso. “A rischio il Politecnico e il sistema delle università” foto

L'allarme lanciato dal presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, giunto alla fine del suo mandato, è accorato: la permanenza della sede distaccata del Politecnico a Piacenza è a rischio

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L’allarme lanciato dal presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, giunto alla fine del suo mandato, è accorato: la permanenza della sede distaccata del Politecnico a Piacenza è a rischio, ma è l’intero sistema delle università piacentine in sofferenza a causa dei tagli subiti. 

La Camera di Commercio di Piacenza è costretta a una severa dieta dimagrante, con le incognite legate al futuro degli enti camerali. “Si riducono le risorse a disposizione e, accanto alle economie di scala, occorre dare una stretta anche sulle erogazioni”.

LA TELEFONATA DAL RETTORE – ‘Dobbiamo incontrarci con il sindaco e il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e decidere insieme quali progetti sostenere’ – ha affermato durante il Consiglio Camerale di oggi – 30 luglio – il presidente Giuseppe Parenti. A rischio infatti c’è la permanenza a Piacenza della sede distaccata del Politecnico. ‘Abbiamo bocciato alcuni progetti presentati dal Politecnico, e ho ricevuto una telefonata spiacevole dal rettore. Per noi perdere il Politecnico significa perdere tutto’ – afferma Parenti.

Ma a rischio e tutto il sistema universitario e di alta formazione. ‘Alla Cattolica abbiamo tagliato i viveri del 50 per cento, anche con il Nicolini e la Cherubini siamo agli sgoccioli, a quest’ultima non ancora erogato contributi del 2014 e non abbiamo stanziato nulla per il 2015, e sappiamo che ci sono altre città interessate ad ospitare un progetto così importante’. Il contributo alla Cattolica per il 2015 è stato dimezzato: dai 105 mila euro si è passati a 52mila e 500, al Politecnico si passa dai 70 mila a 40mila, mentre per la Cherubini sono stati deliberati 30mila euro per il 2014 mentre non risulta nulla, a bilancio, per il 2015. 

Il bilancio di previsione della Camera di Commercio e infatti da profondo rosso: durante la relazione presentata dai revisori dei conti durante l’ultima seduta del consiglio camerale il disavanzo e di – un milione e 230 mila euro, un dato peggiore rispetto alle previsioni di 73 mila euro. Una situazione tale, dicono i revisori, da mettere a rischio di erosione lo stato patrimoniale, e invita a una gestione prudenziale per l’anno in corso e quelli a venire.

‘Non possiamo perderci di perdere il Politecnico, a nessun costo. Questo vuol dire scontentare qualcuno e razionalizzare gli investimenti. Ci vuole del dolore e dell’impopolarità, ma è il computo che ci attende come classe dirigente’ – dice Mario Spezia.

“Quest’anno il budget sarà ridotto della metà anche per il premio Coppa D’Oro, per il quale si stanno cercando sponsor. Tra gli ospiti ci sarà il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina – anticipa Parenti – grazie alla mediazione del sottosegretario Paola De Micheli”.

Presentato anche il report della attivita di Piazzetta Piacenza nei primi 3 mesi, con iniziative che saranno implementate nel corso delle serate dalle 19 in poi, quando il biglietto di ingresso costa 5 euro, con degustazioni e altre proposte.

IL CONGEDO DI PARENTI – Il presidente Parenti si è congedato dalla presidenza della Camera di Commercio dopo due mandati: “Penso che sia ora di cedere il posto, è il momento di lasciare la poltrona sperando che un giovane possa prendere il mio posto. Mi sono sempre trovato molto bene con le mestranze, con i funzionari e con i consiglieri della Camera di Commercio, è stato un rapporto costruttivo e mai pesante, mi ha arrichito di tante esperienze. Ci sono stati più progetti che realizzazioni in questi anni, abbiamo fatto la mediana che sarà la salvezza di Piacenza, abbiamo progettato la pista ciclabile per Bobbio, un tipo di opera che in Europa sta avendo un grande successo e prima o poi la faremo. Sul museo dell’agricoltura siamo arrivati un po’ tardi ma ora c’è l’interesse dell’amministrazione comunale. Abbiamo puntato soprattutto sulle infrastrutture”.

E sulle università locali ha ribadito: “Diminuendo le risorse degli aiuti per forza maggiore, occorre che le istituzioni uniscano le loro forze per non far mancare l’ossigeno vitale per le colonne portanti per il futuro, e le università sono certamente il futuro della città. Il rettore del Politecnico mi ha spiegato che si stanno ritirando dalle zone di periferia come succede a Lecco e a Cremona, dice che se il territorio ci crede e ci aiuta, siamo presenti, ma se ci snobba, possiamo ritirarci a Milano perchè nella sede centrale abbiamo maggiori economie di scala. La Cattolica è più radicata ma anche loro hanno bisogno di più risorse”.   

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