Campionato italiano Chellenge, la vittoria è del fiorenzuolano Bussandri  foto

Il fiorenzuolano che in carriera di scudetti ne ha già vinti tre, ha battuto tutti i rivali di categoria e, per rendere l’impresa più gradita, ha ottenuto anche il quarto posto assoluto, preceduto solo da tre prototipi e monoposto, restando nel poker di piloti che è riuscito a restare sotto i 4’ nel tempo di finale.

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Osimo è un borgo marchigiano splendido, e la sera se possibile lo è ancora di più. Specie quando sulle sue strade cittadine si corre e si vince. Come è accaduto a Christian Bussandri di Fiorenzuola (Piacenza) nel secondo dei sei appuntamenti del Campionato Italiano di F. Challenge 2015.

Il fiorenzuolano, che in carriera di scudetti ne ha già vinti tre, ha battuto tutti i rivali di categoria e, per rendere l’impresa più gradita, ha ottenuto anche il quarto posto assoluto, preceduto solo da tre prototipi e monoposto, restando nel poker di piloti che è riuscito a restare sotto i 4’ nel tempo di finale.

Per Christian una immediata rivincita dopo la beffa della gara d’apertura a Montichiari, dove era stato il classico pezzetto da due soldi a frenarlo costringendolo al secondo posto quando la vittoria sembrava già certa.

Ad Osimo invece il successo è tornato e con esso il balzo nella parte alta della classifica generale del Tricolore: ora è terzo,  3 punti dietro Ido Barel e Stefano Fantesini, che sono arrivati dietro di lui nell’assoluta, ma il titolo si gioca sui punti di categoria, ed i due hanno vinto di nuovo  il 2° ed il 5° raggruppamento, mentre Bussandri compete nel 6°.

“Pur essendoci stati dei cambiamenti, alla fine le regole sono rimaste molto simili. Si vince con i punti di categoria e non con quelli dell’assoluta, ma conto di recuperare su chi mi precede: io punto a vincere tutte le prossime corse e per i miei avversari non sarà certo facile riuscirci.” Un 2013 trionfale con la definitiva affermazione della Peugeot 207 che, vale la pena di ricordarlo, è alimentata a metano: una impresa non da poco. Mentre nel 2014 il titolo e’ sfuggito… “A volte quando va tutto al meglio al primo tentativo, a cercare di migliorare si va indietro e non avanti. Ma io e mio padre, a cui si deve la realizzazione di questo capolavoro tecnico, non possiamo accontentarci: vogliamo arrivare anche sul podio assoluto. L’anno scorso ci siamo giocati il titolo e la posizione assoluta con una vettura teoricamente inarrivabile, una Lotus, quest’anno il nostro riferimento sono i proto e le monoposto. Stiamo lavorando sulla guidabilità: è già migliorata, ora dobbiamo alzare il livello sui limiti di tenuta di strada.”

Lavorerete anche sul motore? “L’alimentazione a metano, al di là dell’aspetto ecologico, è anche una soluzione tecnica che potenzialmente può portare a risultati impensabili: l’idea del gas come penalizzazione rispetto alla benzina è sbagliata. Solo che non è facile riuscire ad ottenerlo. Noi ci siamo già riusciti ad emulare noi stessi, visto che abbiamo vinto il titolo prima con l ‘alimentazione a benzina e poi trasformando lo stesso motore Peugeot a metano. Ora cerchiamo ancora qualcosa di più: dal motore, dall’assetto e dal pilota. Si corre per vincere e soprattutto per avere sempre nuovi stimoli, nuove sfide da superare, un nuovo obiettivo da raggiungere: altrimenti ci si siede, il che non è mai positivo.”

Adesso il Tricolore di specialità si concede lunghe ferie: si riprenderà solo ad ottobre… “Da un lato avremo tempo per affinare la vettura, dall’altra è un vero peccato. Un calendario con due gare nei primi sette mesi dell’anno e quattro fra ottobre e novembre non è certo il massimo, ma su questo noi piloti possiamo fare ben poco.”
 

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