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Finanza, “congelati” 1,2 milioni di crediti a una casa di cura piacentina

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Piacenza, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’Emilia Romagna, hanno eseguito un decreto di sequestro conservativo per oltre 1 milione 200 mila euro, nei confronti di una Casa di Cura piacentina

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Interventi con ricovero del paziente invece che in regime ambulatoriale, con rimborsi più elevati da parte del servizio sanitario regionale: una dinamica finita sotto la lente del nucleo della polizia tributaria di Piacenza, che ha “congelato” preventivamente 1,2 milioni di euro di crediti a una casa di cura privata della città. 

I controlli, coordinati dalla procura della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, sono iniziati nel settembre del 2012 e hanno preso in esame un periodo di sei anni di attività (2006-2012).
Sono state analizzate circa 3mila cartelle, relative ad altrettanti interventi effettuati nella struttura piacentina accreditata, che ogni mese – come regolarmente previsto – viene rimborsata dalla Regione per le prestazioni erogate, sulla base di un tariffario modulato a seconda dell’intervento. 

Prestazioni il cui costo di rimborso, se eseguite in regime di ricovero breve, lievita fino a 1500-2mila euro l’una (rispetto al minimo di 8 euro e al massimo di 300 euro dell’intervento ambulatoriale), in alcuni casi facendo aumentare di pochi euro anche il costo del ticket sanitario per il paziente.

Nel corso degli approfondimenti sono state inoltre rilevate altre voci di danno erariale derivanti dalla mancata certificazione di visite post-operatorie e dalla mancata sottoscrizione dei medici ad alcune Schede di Dimissione Ospedaliera.

Le irregolarità riscontrate, che non riguardano la qualità degli interventi eseguiti ma esclusivamente il capitolo rimborsi, hanno indotto i Magistrati contabili ad emettere il provvedimento di sequestro conservativo volto al congelamento dei crediti vantati dalla Casa di Cura nei confronti della Regione Emilia Romagna e/o di altre amministrazioni pubbliche, per un valore pari al danno erariale accertato superiore a 1 milione e 200 mila euro.

Sequestro Conservativo di crediti per oltre 1,2 milioni di euro. La nota stampa della Guardia di Finanza di Piacenza

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Piacenza, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’Emilia Romagna, hanno eseguito un decreto di sequestro conservativo per oltre 1 milione 200 mila euro, nei confronti di una Casa di Cura piacentina.

Il servizio trae origine da un’attività di iniziativa intrapresa dal Nucleo di Polizia Tributaria, nei confronti di una clinica privata accreditata, che in taluni casi è risultata aver effettuato interventi in regime di ricovero, seppur breve, invece che in regime ambulatoriale, con il conseguente maggior esborso dal parte del Servizio Sanitario Regionale. 

Nel corso degli accertamenti effettuati, inoltre, sono state rilevate altre voci di danno erariale derivanti dalla mancata certificazione di visite post-operatorie e dalla mancata sottoscrizione dei medici di talune Schede di Dimissione Ospedaliera.

Le irregolarità riscontrate hanno indotto i Magistrati contabili ad emettere il provvedimento di sequestro conservativo volto al congelamento dei crediti vantati dalla Casa di Cura nei confronti della Regione Emilia Romagna e/o di altre amministrazioni pubbliche, per un valore pari al danno erariale accertato superiore a 1 milione e 200 mila euro.

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