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Siccità, sospesa la pesca professionale nel Po

La Provincia di Piacenza rende noto che, in considerazione dello stato di criticità ambientale dovuta agli andamenti climatici, si è reso necessario sospendere l'esercizio della pesca professionale nel Fiume Po.

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SOSPENSIONE TEMPORANEA DELL’ATTIVITA’ DI PESCA PROFESSIONALE NEL FIUME PO
Fino al 31.12.2015, per lo stato di criticità ambientale dovuta agli andamenti climatici
 
La Provincia di Piacenza rende noto che, in considerazione dello stato di criticità ambientale dovuta agli andamenti climatici, si è reso necessario sospendere l’esercizio della pesca professionale nel Fiume Po.

Il tratto piacentino del fiume Po, infatti, è inserito quasi interamente, in un Sito di importanza comunitaria (SIC/ZPS IT 4010018: “Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio”), che annovera 8 specie ittiche di interesse conservazionistico comunitario inserite nell’Allegato II della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” e precisamente: Storione cobice Acipenser naccarii, Cheppia Alosa fallax, Pigo Rutilus pigus, Lasca Chondrostoma genei, Vairone Leuciscus souffia muticellus, Savetta Chondrostoma soetta, Barbo comune Barbus plabejus e Cobite comune Cobitis taenia.

L’Agenzia Regionale Prevenzione ed Ambiente (ARPA), ha segnalato il perdurare di una situazione di criticità sia relativamente alla portata del fiume, sia alle temperature che si manterranno sopra la media stagionale che, sommati a dei livelli di portata del fiume particolarmente bassi rispetto alla media, rappresentano degli importanti fattori di rischio per le specie di particolare interesse conservazionistico del Po.

La pesca professionale, seppur esercitata su specie diverse, interessa contemporaneamente importanti porzioni di fiume e rappresenta un ulteriore aggravio delle condizioni ambientali, mettendo ulteriormente a rischio la conservazione delle specie.

La Provincia ha ritenuto quindi di sospendere l’esercizio della pesca professionale fino al 31 Dicembre 2015, al fine di permettere a tali specie di superare questa fase di criticità recuperando livelli di popolazione più funzionali alla loro conservazione.
Si segnala inoltre che alla fine del mese di settembre, terminata la stagione estiva, verrà effettuata un’ulteriore valutazione delle condizioni che hanno determinato la scelta effettuata dall’Amministrazione Provinciale. 

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