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Summertime in Jazz fa tappa a Piacenza con i Doctor3 di Danilo Rea

La tappa piacentina di Summertime in Jazz avrà come sfondo quello raccolto e prezioso di Palazzo Rota Pisaroni di via S. Eufemia, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’ente che più di ogni altro crede nella versione estiva del Piacenza Jazz Fest tanto quanto ha sempre creduto nel Jazz Fest fin dalla sua nascita. 

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La tappa piacentina di Summertime in Jazz avrà come sfondo quello raccolto e prezioso di Palazzo Rota Pisaroni di via S. Eufemia, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’ente che più di ogni altro crede nella versione estiva del Piacenza Jazz Fest tanto quanto ha sempre creduto nel Jazz Fest fin dalla sua nascita. Entrambe le iniziative sono ideate e organizzate a cura dell’Associazione culturale Piacenza Jazz Club, presieduta da Gianni Azzali che ne è anche direttore artistico.

Questo luogo così evocativo, vera chicca nel cuore della città, accoglierà mercoledì 22 luglio alle ore 21.30 un trio ritrovato, composto da stelle di prima grandezza: loro sono i magici Doctor 3, ovvero Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. In caso di maltempo, il concerto si terrà nell’Auditorium della Fondazione, sempre in via S. Eufemia.

Anche questo concerto, come tutti quelli della rassegna, è gratuito. I tre musicisti avevano deciso di separare le loro strade musicali dopo molti anni di successi insieme, per ritrovarsi poi a incrociare di nuovo le loro sonorità giusto all’incirca un anno fa. Dal 1998 al 2007 il trio ha inciso ben otto album che hanno tutti ricevuto numerosissimi premi e riconoscimenti, poi, nel 2008, la decisione di prendersi una pausa. Quando non se lo aspettava più nessuno loro, tre autentici purosangue del Jazz, sono tornati a calcare le scene insieme.

Sono usciti l’anno scorso con un nuovo bel disco intitolato semplicemente con il loro nome per l’etichetta “Parco della Musica Records” in associazione con Jando Music, e da allora lo stanno suonando dal vivo, di nuovo accompagnati da quel grande successo di critica e di pubblico che ha sempre caratterizzato i primi undici anni di vita della formazione non solo in Italia ma anche in Europa, negli USA, in Cina, in Brasile e nel Nord Africa.

La sosta che li ha riportati qui oggi, ha visto ciascuno di loro coinvolto in nuovi progetti ed è stata senza dubbio a loro molto utile per ritrovare nuovi stimoli e maturare nuove esperienze personali e un nuovo patrimonio che sono tornati a mettere in comune. Ascoltare i loro concerti è stato sempre qualcosa di entusiasmante, una vera e propria imprevedibile scorribanda da un brano all’altro alla riscoperta di musica nota e familiare di diversa provenienza, che può spaziare nei tempi e nei generi, dal Pop al Rock alla Classica, riproposta in maniera originale, attraverso temi e melodie trattati con lirismo, quasi a sembrare una sorta di viaggio nelle pieghe dell’anima.

Pur essendo questo ultimo lavoro discografico innovativo rispetto ai precedenti, quello che si può considerare costante, la cifra stilistica del gruppo da quasi vent’anni, è il repertorio, che conferma proprio questa apertura a tutti i generi. Le incursioni nelle origini del Jazz con standard si affiancano a classici rock e pop, sempre rivisitati in chiave jazz. Molta la musica di derivazione anni ’60 e ’70: David Bowie, The Doors, Bee Gees, Beatles, Henry Mancini, Carole King, Leonard Cohen e molti altri grandi. «L’approccio del trio – racconta Fabrizio Sferra nel corso di un’intervista – soprattutto in questo disco, è quella di uscire dalle tradizionali tecniche esecutive con la successione dei soli, utilizzando invece una modalità differente, quasi fosse un unico solo collettivo dove la musica tende ad essere molto tematica e condotta sempre collettivamente con una grande impronta melodica di tutti e Inutile sottolineare di quanto si tratti di un’opportunità assolutamente da non mancare.

La rassegna gode inoltre del patrocinio della Provincia di Piacenza, Regione Emilia-Romagna, di Expo e della collaborazione di tutti i Comuni di Val d’Arda e Val Trebbia che hanno aderito con sincero entusiasmo all’iniziativa che ha l’obiettivo non solo di portare nel piacentino grandi musicisti che altrimenti non si avrebbe l’occasione di ascoltare, ma anche di valorizzare luoghi e bellezze naturali ed architettoniche che la provincia di Piacenza ha la fortuna di vantare. Tutte le info in tempo reale su www.summertimejazz.it e sulla pagina www.facebook/summertimeinjazz oppure sul profilo Twitter www.twitter/pcjazzclub e attraverso l’hashtag #summertimeinjazz. Si tornerà in Val Trebbia e più precisamente a Travo per la tappa successiva della rassegna mercoledì 29 luglio alle ore 21.30 con il quintetto La Drummeria: cinque tra i migliori batteristi italiani – Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer e Paolo Pellegatti – insieme in uno spettacolo unico.

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