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Le Rubriche di PiacenzaSera - UniCatt

68 studenti delle superori a Reims e Reutlingen per il progetto double degree foto

Una gita un po’ speciale per andare incontro al proprio futuro in Europa. Speciale perché ha coinvolto contemporaneamente diverse scuole di Piacenza 

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Una gita un po’ speciale per andare incontro al proprio futuro in Europa. Speciale perché ha coinvolto contemporaneamente diverse scuole di Piacenza (ma anche di Fidenza e Pavia) e perché ha portato gli studenti, 68 in tutto, ad assaggiare il proprio futuro universitario attraverso un contatto diretto con due dei campus partner dell’Università Cattolica per il progetto Double Degree, Reutlingen e Reims.

Per la quinta volta consecutiva il Centro Culturale Italo Tedesco di Piacenza, Prüfungszentrum Goethe Institut, ha organizzato un soggiorno in Germania, e più precisamente a Tübingen-Reutlingen-Stoccarda per 22 studenti di tedesco delle classi terminali di Liceo Respighi, Liceo Colombini, ITC Romagnosi, Liceo Volta di Castel San Giovanni, Liceo Paciolo D’Annunzio di Fidenza e Liceo Cairoli di Pavia. In parte finanziato dalla Business School di Reutlingen e dall’Università Cattolica di Piacenza, il progetto ha visto la partecipazione di studenti italiani e tedeschi. Gli studenti italiani sono stati accompagnati dalla prof.ssa Elena Loranzi, Vice Presidente del Centro Italo Tedesco di Piacenza, docente presso il Liceo Colombini di Piacenza e referente per l’Università Cattolica della Doppia laurea Italo-Tedesca, dalla prof.ssa Barbara Tagliaferri, docente presso il Centro Culturale Italo Tedesco, presso il Liceo Gioia e il Liceo Respighi, e dalla prof.ssa Rita Garrè, docente del Liceo Volta di Castelsangiovanni.

“Il progetto si pone come obiettivo la promozione della conoscenza della cooperazione accademica bilaterale fra le università partner e delle relative possibilità formative e professionali.” Ha sottolineato la prof.ssa Loranzi “Altro importante obiettivo è quello di mettere in contatto studenti e docenti di scuole italiane e tedesche in un contesto universitario d’eccellenza, per rendere il soggiorno un’esperienza significativa di dialogo e di confronto interculturale.”

Durante le quattro giornate i partecipanti hanno visitato il Campus universitario tedesco della ESB Business School di Reutlingen, partner della Cattolica di Piacenza per il Progetto Double Degree in Management Internazionale, hanno partecipato a lezioni universitarie e incontrato studenti di diversa nazionalità impegnati nel percorso di doppia laurea. Hanno anche incontrato Francesco Rava, direttore generale della italo-tedesca SCMGROUP, azienda leader nel settore della lavorazione del legno, che ha ricordato “che la Germania in questo momento ricerca personale altamente qualificato e che un curriculum universitario, basato su una solida preparazione economica e linguistica, unitamente ad esperienze di tirocinio pratico direttamente in azienda, possa fornire ottimi sbocchi professionali con alti livelli retributivi”.

Prima della Germania, un progetto analogo, coordinato dalla prof.ssa Lorelle Carini, docente referente del viaggio di studio per il Liceo Gioia ha portato 46 ragazzi tra Reims, sede della NEOMA Business School, e Parigi. Oltre al Liceo Gioia, hanno partecipato gli Istituti Colombini, Respighi e Romagnosi, sempre con il sostegno dell’Università Cattolica di Piacenza. La prof.ssa Alessandra Spagnolo, docente presso NEOMA, ha fatto poi visita agli studenti piacentini, riuniti presso il Liceo Colombini, lo scorso 29 aprile, tenendo un seminario focalizzato sulle Grandes Écoles e le università francesi.

“Questi sono solo alcuni esempi della collaborazione continua esistente tra le due Business School e l’Università Cattolica di Piacenza” – ha sottolineato la Coordinatrice del Progetto Double Degree, prof.ssa Laura Zoni – “caratterizzata da un costante scambio bilaterale di studenti in entrata e in uscita all’interno del programma di doppia laurea, e dal forte legame che le unisce, favorendo l’internazionalizzazione sia del campus, sia del contesto entro il quale l’università opera e si sviluppa”.

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