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Accordo sul Brugneto. Bergonzi (Pd) “Soddisfatto”, Lega “Non basta”

Accordo tra le Regioni Emilia-Romagna e Liguria per il rilascio straordinario di 600 mila metri cubi d’acqua dalla Diga del Brugneto, per tutelare le necessità ambientali del fiume Trebbia e rispondere ai bisogni irrigui dell’agricoltura piacentina. 

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Accordo tra le Regioni Emilia-Romagna e Liguria per il rilascio straordinario di 600 mila metri cubi d’acqua dalla Diga del Brugneto, per tutelare le necessità ambientali del fiume Trebbia e rispondere ai bisogni irrigui dell’agricoltura piacentina e il rilascio contribuisce alla preservazione dell’ecosistema del fiume Trebbia e consente la fruizione del fiume per tutte le comunità dell’intera valle. L’erogazione è stata autorizzata per 4 giorni.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ha apprezzato la disponibilità della città di Genova (che ha la concessione della Diga) e perché “l’accordo consente di dare una mano all’agricoltura piacentina, e in particolare alla produzione del pomodoro di alta qualità della zona, nonché di portare beneficio alle comunità rivierasche liguri ed emiliane del Trebbia”.

Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha sottolineato come “la collaborazione fra le Regioni è un esempio dell’Italia che funziona.
Un rapporto istituzionale capace di superare i colori politici per il bene dei cittadini e delle imprese. Questa è la strada per dare al Paese un sistema amministrativo efficace e rispondente ai bisogni”.

Bergonzi (Pd) “Soddisfazione per il risultato ottenuto. Non si dica adesso che si doveva fare di più”

“Voglio esprimere soddisfazione e apprezzamento per il risultato ottenuto perché evidenzia come la collaborazione tra Regioni sia sempre auspicabile”. Così il parlamentare Pd Marco Bergonzi commenta l’accordo tra Liguria e Emilia Romagna per il rilascio straordinario di acqua dalla diga del Brugneto. “Il mio ringraziamento va all’assessore regionale Paola Gazzolo, con l’auspicio che adesso non scatti la logica del “non basta, non è sufficiente, bisognava fare di più”, tipico di chi non fa nulla se non criticare”. 

“Sono soddisfatto perché questo accordo viene incontro alle esigenze del mondo dell’agricoltura e della Valtrebbia, quest’ultima bisognosa di una strada degna di questo nome e di più acqua per il suo fiume”. 

?Dipartimento Agricoltura Lega Nord “Una goccia nel mare”

“Una goccia nel mare. Così si può definire l’ accordo firmato oggi dalla regione Emilia Romagna e dalla regione Liguria per un ulteriore rilascio di acqua dalla diga del Brugneto. I due presidenti delle regioni interessate affermano che rilasciare 600 mila metri cubi d’ acqua significa tutelare le necessità ambientali e rispondere ai bisogni irrigui dell’ agricoltura piacentina. O non hanno capito l’ entità del problema e, visto il posto che occupano, è estremamente grave o, ancora peggio, sono perfettamente consapevoli di tutto ma stanno prendendo in giro la gente. Occupandoci della problematica, tutti abbiamo avuto la netta sensazione che una categoria produttiva, quella degli agricoltori , si senta sempre più abbandonata a se stessa. Oggi, l’intero settore primario, profondamente deluso si interroga sulla possibilità di proseguire nella propria attività o smettere.

Nel comunicato istituzionale che magnifica l’ accordo si cita espressamente la coltura del pomodoro. I due presidenti si compiacciono dicendosi certi che questo rilascio insignificante, perché di un rilascio di cui non si avrà traccia si tratta, permetterà di portare tranquillamente a maturazione questo prodotto. Noi consigliamo vivamente ai firmatari di verificare sul posto il risultato ottenuto. Accompagnati magari dall’assessore Gazzolo, sempre più defilata in quanto impegnata ad elaborare sistemi di irrigazione applicabili su Marte ma non nel piacentino. Si renderanno conto di persona di quelle che erano le legittime aspettative degli agricoltori e di quelli che sono gli obiettivi raggiunti dal loro accordo.

In termini di possibilità irrigua zero, incavolatura tanta. La diga è praticamente al massimo della sua capacità di contenimento, ovvero 25 milioni di metri cubi. Uno studio dice che l’ esigenza idrica della vallata varia dai 15 ai 18 milioni di metri cubi d’ acqua, a seconda delle condizioni climatiche. Quest’ anno siamo sicuramente vicino ai valori massimi . E loro pensano che aggiungendo 600 mila metri cubi ai 4 milioni rilasciati in precedenza si riesca a risolvere il problema? E’ questa semplice considerazione che fa sorgere in noi il dubbio che il vostro accordo, cari governatori, sia una presa in giro. Fummo gli unici a Bobbio, nel 2013, a definire insufficiente l’accordo raggiunto per un rilascio supplementare pari a 2 milioni.

Qualcuno, presidente di un consorzio che dovrebbe essere dalla parte degli agricoltori, non perse l’ occasione di definirci populisti. Orgogliosi di esserlo se vuol dire ascoltare le esigenze dei cittadini e cercare di risolvere i problemi. Tra tavoli, cabine di regia, contratti di fiume, in tre anni avete speso fiumi di parole ma risultati zero. Sistematicamente a fine luglio si parla di carenza idrica in Valtrebbia. Sono anni che la Lega Nord di Piacenza si batte e fa tutto quanto è nelle sue possibilità per risolvere un problema che non è solo degli agricoltori ma di tutta una vallata che, ricordiamoci bene, vive sul turismo. Giunti a questo punto occorre prendere seriamente in considerazione la possibilità di chiedere i danni alla regione Liguria, o agli altri enti preposti, ogni qualvolta una regimentazione della diga non adeguata comporti rilasci che provocano danni ai nostri territori”

Dipartimento Agricoltura Lega Nord Piacenza

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