Quantcast

Cantina Vicobarone, conclusa la vendemmia uve per basi spumante DIARIO

La Cantina di Vicobarone (Piacenza) ha ultimato al 27 agosto la vendemmia 2015 delle uve bianche e nere destinate a produrre vini base per spumanti. Nel "diario" pensato dai responsabili della cantina viene fatto il punto sulla vendemmia 2015 dopo questa fase produttiva

Più informazioni su

La Cantina di Vicobarone (Piacenza) ha ultimato al 27 agosto la vendemmia 2015 delle uve bianche e nere destinate a produrre vini base per spumanti. Nel “diario” pensato dai responsabili della cantina viene fatto il punto sulla vendemmia 2015 dopo questa fase produttiva. LA PRIMA PUNTATA

Archiviate raccolta e vinificazione delle uve per le basi spumante
Dopo il lavoro condotto tra il 20 e il 21 agosto, nella settimana successiva (quella del 24 agosto) si sono concluse presso la Cantina di Vicobarone (PC) le operazioni di vendemmia e vinificazione delle uve per le basi spumante sia bianche che rosate. I vitigni interessati sono stati tre: il Pinot nero in prevalenza, accompagnato da Pinot grigio e Chardonnay. Globalmente, la vinificazione ha interessato circa 2.000 quintali di uva, con il 50% di Pinot nero e la restante parte delle altre due varietà.

L’uva più interessante – a detta dell’Enol. Paolo Bernardi, responsabile tecnico della Cantina di Vicobarone – è parsa il Pinot nero, che ha presentato un ottimo stato sanitario delle uve e un quadro chimico adatto alla produzione di spumanti di qualità. Solo un po’ bassa è parsa l’acidità malica, frutto di un periodo estivo piuttosto caldo e prolungato, che ha ridotto già nell’uva l’accumulo di tipo di acido. Una condizione questa che caratterizzerà un po’ la produzione italiana del 2015.
 
Ottimo il livello della gradazione zuccherina, senza esagerazioni. E questo rende i mosti ottenuti particolarmente adatti per la produzione spumantistica.
Quanto alla resa per ettaro, queste tre tipi di uve hanno segnato valori in linea con le ultime due vendemmie. Ciò che va sottolineato è invece l’ottimo risultato della resa dell’uva in vino, favorito probabilmente dalle piogge della seconda parte di agosto che hanno migliorato la turgidità dei grappoli.
 
Il programma di lavoro della Cantina di Vicobarone prevede a questo punto una breve pausa sia delle attività di raccolta che di quelle di vinificazione. La ripresa è prevista per lunedì 31 agosto, quando entrerà in scena l’uva Ortrugo, che giocherà il suo ruolo da protagonista per 4-5 giorni, lasciando poi lo spazio e le attenzioni alla Malvasia bianca di Candia Aromatica.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.