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La Lega: “Allevatori piacentini costretti a pagare multe inesistenti”

"Evidentemente - afferma il dipartimento agricoltura del partito piacentino - Renzi e Martina non hanno ancora capito di essere pagati dai nostri cittadini per fare gli interessi del nostro paese e non per accettare supinamente il volere della Merkel"

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Intervento del Dipartimento Agricoltura Lega Nord Piacenza sulle quote latte

Il governo per l’ ultima volta, ma solo perché il regime quote latte è finito altrimenti avrebbe continuato imperterrito, ha giocato sporco cercando di estorcere denaro agli allevatori. Un’ uscita più tragica da un regime liberticida come quello delle quote latte non si poteva immaginare. Agea, che è il braccio operativo del ministero, invia cartelle esattoriali per un valore totale di 130 milioni di euro di fronte a uno splafonamento molto presunto e poco reale di 30.

Molti allevatori, anche piacentini, si vedono costretti a pagare multe inesistenti a vantaggio di chi? Semplice: a vantaggio dei grandi produttori della Germania, della Francia e dei paesi dell’Est. Evidentemente Renzi e Martina non hanno ancora capito di essere pagati dai nostri cittadini per fare gli interessi del nostro paese e non per accettare supinamente il volere della Merkel.

Sembra di rivedere l’ accoppiata Renzi-Alfano sul problema immigrazione. Renzi, tutto preso dai problemi interni del Pd e della maggioranza perlomeno strana che lo sostiene, Martina, a sfilare all’Expo che più che “nutrire il pianeta energia per la vita” è sempre e solo più una operazione commerciale per le multinazionali dell’ agroalimentare. Il ministro, sempre più succube dell’ imponente sistema burocratico del ministero, dovrebbe imparare a tutelare il nostro mondo agricolo e il sistema agroalimentare con tutte le sue eccellenze. Il sistema deve essere valorizzato, poiché difendere l’ agroalimentare significa difendere i consumatori che corrono sempre di più il rischio concreto di vedersi arrivare nel proprio piatto prodotti di dubbia provenienza, prodotti di qualità nettamente inferiore alle nostre eccellenze e non certificati dal punto di vista della sicurezza alimentare.

Continuando ad infierire sulla zootecnia padana si otterrà in un colpo solo un duplice effetto: regaliamo le vacche alla Merkel e diventiamo definitivamente schiavi dei poteri forti di Bruxelles. Non è che questo è proprio l’obiettivo vero di Renzi e Martina? Di tempo ne è rimasto poco per la zootecnia del Nord che è destinata a soccombere dopo aver ampiamente dimostrato di essere un valido baluardo difensivo di fronte alla crisi che ci sta attanagliando.

Probabilmente, come diceva Miglio, contro questo modo di governare assurdo e incorreggibile c’è una sola alternativa: un sistema federale che rovesci la piramide clientelare, creando rapporti diretti tra centri di potere minori in cui si divide il potere centrale e il cittadino. L’esatto contrario di ciò che sta facendo Renzi sotto l’input dei poteri forti.
 

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