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Nuovo stabilimento industriale a Castelvetro, Foti: “Utilizzare aree in Prg”

Dubbi del consigliere sulla richiesta di variante al piano regolatore per l'insediamento di uno stabilimento, "quando nel territorio comunale sono presenti numerose aree industriali che potrebbero soddisfare la richiesta della società, senza necessità di variante urbanistica"

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Il consigliere Tommaso Foti (Fdi-An), in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, segnala che il consiglio comunale di Castelvetro Piacentino (Pc) approvò, il primo febbraio 2013, un verbale della seduta della Conferenza di servizi relativo al progetto presentato da una ditta per la realizzazione di uno stabilimento di produzione di impianti e macchine su un terreno in località “Picchetto”, strada provinciale n.588R “dei Due Ponti”, per la quale si rendeva necessaria una variante al Piano regolatore generale.

Come prevede la norma vigente, il mancato rispetto dei termini per l’inizio lavori, non superiore a un anno dal rilascio del titolo abilitativo per la realizzazione del progetto, avrebbe comportato – si legge nell’interrogazione – la decadenza degli effetti della variante urbanistica, con il conseguente ritorno dell’area alla destinazione urbanistica precedente (E1 agricola normale). Con una successiva delibera del 21 aprile 2015, lo stesso consiglio comunale – afferma Foti – avrebbe preso atto della decisione assunta dal responsabile dello Sportello unico per le attività produttive dell’Unione “Bassa Val d’Arda Fiume Po” di non accogliere la domanda presentata dalla società e avrebbe stabilito che l’area interessata ritornasse alla destinazione urbanistica precedente all’approvazione della variante.

Nel giugno 2015 – scrive ancora il consigliere – sarebbe stata perfezionata la vendita di un terreno ubicato nello stesso comune del piacentino a una società, al prezzo di 775.000 euro, mentre, secondo i valori agricoli medi, il valore massimo si sarebbe dovuto attestare su circa 160.000 euro. La stessa società, il 22 giugno 2015, avrebbe presentato al Suap dell’Unione “Bassa Val d’Arda Fiume Po” istanza per realizzare un fabbricato industriale per l’attività di lavorazione granaglie e cereali, che – si legge nel testo – comporta la variazione dello strumento urbanistico comunale su un terreno ubicato nella stessa strada provinciale “dei Due Ponti”.

Il 17 luglio 2015 – riferisce Foti – è stata indetta dal responsabile del Suap dell’Unione dei Comuni “Bassa Val d’Arda Fiume Po” la Conferenza di servizi per l’esame del progetto in variante alle previsioni di Prg, su cui sarebbero state depositate osservazioni da alcuni cittadini. E’ del tutto evidente, consultando le tavole del Prg di Castelvetro Piacentino, – evidenzia – che nel territorio comunale sono presenti numerose aree industriali che potrebbero soddisfare la richiesta della società, senza la necessità di alcuna variante urbanistica.

Foti chiede quindi quale posizione intenda esprimere la Regione in sede di Conferenza di servizi rispetto alla richiesta di variante al Prg del Comune di Castelvetro Piacentino e se risponda al vero la notizia secondo cui la scelta di Castelvetro è stata motivata soprattutto dall’opportunità per la società di ottenere contributi regionali, in quanto all’inizio del mandato, nel giugno 2013, l’amministrazione è riuscita a far inserire Castelvetro Piacentino tra i Comuni beneficiari dei fondi per la ricostruzione post-terremoto.

Foti chiede infine alla Giunta di esprimere una valutazione sulla scelta della società di realizzare un nuovo stabilimento, scegliendo Castelvetro Piacentino come sito idoneo tra i vari comuni terremotati, a fronte del fatto che, in seguito al sisma del 2012, uno stabilimento della stessa società situato in provincia di Modena avrebbe subito danni irrimediabili.

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