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Parco dello Stirone, studenti piacentini con Libera nell’area confiscata alla mafia

I ragazzi potranno vivere una bellissima esperienza all’interno dell’area dedicata a Renata Fonte, vittima di mafia, e potranno partecipare a laboratori e incontri con personalità dell’antimafia nazionale

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All’interno della programmazione di E!State Liberi 2015, campi di volontariato e formazione sui beni confiscati alla mafie, avrà inizio il 31 agosto il campo speciale organizzato dal Coordinamento di Libera Piacenza, Unione degli Studenti Piacenza e Consulta Provinciale degli Studenti, in collaborazione con  Coop Consumatori Nord-Est.

Questo campo si colloca all’interno di un progetto nazionale proposto dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Piacenza e da UdS “Educazione all’antimafia e alla cittadinanza attiva: le loro idee sulle nostre gambe, studenti in cammino contro tutte le mafie”, che offre l’opportunità ai ragazzi di partecipare gratuitamente all’esperienza.

Grazie alla fondamentale collaborazione dei responsabili del Parco dello Stirone e del Piacenziano, i ragazzi potranno vivere una bellissima esperienza  all’interno dell’area dedicata a Renata Fonte, vittima di mafia, e potranno partecipare a laboratori e incontri con personalità dell’antimafia nazionale.

Il tutto inizierà il 31 agosto con la presentazione del progetto al Liceo Gioia, mentre i giorni 1,3,4,7,8 saranno dedicati alle attività  presso il bene confiscato di Salsomaggiore. Il giorno 2 settembre, sempre presso il Liceo Gioia, si svolgerà il primo appuntamento di un  laboratorio sul giornalismo d’inchiesta, tenuto dal giornalista Mattia Motta. Il laboratorio continuerà anche durante l’anno con Federico Lacche, di Radio Libera, e Lorenzo Frigerio di Libera Informazione. Il pomeriggio del 7 settembre alle ore 15 ci sarà l’incontro, nel bene confiscato di Salsomaggiore, con Margherita Asta, famigliare di vittime di mafia.

Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa. La prima ha ottenuto un grande successo tra i ragazzi partecipanti e ha portato alla nascita di un progetto nell’istituto Tecnico per geometri Tramello dal titole “E se la mafia bussasse alla tua porta?”, che verrà presentato il 26 settembre al Festival del Diritto.
 

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