Pipì cani, prove di dialogo sull’ordinanza. Dosi: “Da solo non posso revocarla” foto

Incontro in Comune tra il primo cittadino e il comitato che chiede la revoca del provvedimento e attacca: "Ordinanza inattuabile". Dosi: "Aperti ad alcune modifiche migliorative"

Più informazioni su

“L’ordinanza comunale sui cani è inattuabile”. Lo hanno ribadito lunedì pomeriggio al sindaco Dosi i rappresentanti del comitato “Io sto con il mio cane – comitato per la revoca dell’ordinanza di Dosi & Co”, gruppo nato su Facebook per chiedere il ritiro dell’ordinanza che impone di pulire con acqua la pipì dei propri cani (pena multe salate), che hanno incontrato a Palazzo Mercanti il primo cittadino.

Un confronto che ha aperto un dialogo tra le parti: “Abbiamo apprezzato molto – afferma Cristina Balteri in rappresentanza del comitato – l’apertura del sindaco, nel corso dell’incontro sono emersi diversi spunti interessanti che intendiamo tradurre in un atto scritto elencando tutti gli elementi per arrivare ad una revoca dell’ordinanza: in questo senso siamo fiduciosi”.

Per il comitato, che non esclude come ultima spiaggia un ricorso al Tar, l’ordinanza presenta “aspetti di vizio sotto il profilo giuridico”: “Parliamo poi di un obbligo, quello di lavare con acqua le deiezioni dei cani, che non risolve l’inconveniente: è impossibile pulire in modo efficace la pipì con la sola acqua e impossibile sanzionare i trasgressori se non cogliendoli sul fatto. Si potrebbe quindi limitare la durata dell’ordinanza ai soli mesi estivi oppure escludere ad esempio le sedi stradali dalla sua applicazione, limitandosi a abitazioni e negozi”.

“Bisogna agire nell’ottica di una collaborazione tra chi ha e non ha un cane: l’ordinanza, se a monte vuole punire chi è maleducato, finisce in realtà per penalizzare anche tutti coloro che possiedono un animale e si comportano correttamente”.

DOSI: “IMPOSSIBILE PER ME REVOCARE L’ORDINANZA” – Da parte sua il sindaco Dosi fa presente “di non poter revocare unilateralmente un’ordinanza chiesta, voluta e votata dal consiglio comunale: per modificarla o ritirarla è necessario un passaggio nello stesso consiglio”. Il comitato dovrebbe quindi affidarsi a un consigliere per far approdare le proprie istanze a palazzo Mercanti.

“A seguito di questo confronto – aggiunge il primo cittadino – possiamo valutare alcune modifiche ritenute migliorative e che potrebbero inoltre favorire la convivenza tra chi possiede animali domestici e le esigenze della città”. Il sindaco si è detto disponibile a ogni forma di collaborazione positiva: realizzare nuove aree di sgambamento cani è oneroso per l’amministrazione, soprattutto per la gestione. Si potrebbe raggiungere un accordo con il comitato o con altri soggetti interessati per la manutenzione dell’area.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.