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Piscina coperta, Zangrandi (Fin): “Serve una soluzione”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Delegazione Federazione Italiana Nuoto di Piacenza sul tema degli impianti natatori nella nostra città.

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Delegazione Federazione Italiana Nuoto di Piacenza sul tema degli impianti natatori nella nostra città.

Egregio Direttore,
anche se il mondo del nuoto non va mai ufficialmente in vacanza, la stagione agonistica si è conclusa con lo svolgimento dei Campionati mondiali juniores a Singapore e in questo frangente desidero esprimere a nome personale e del Comitato Regionale Lombardo della FIN i più sinceri complimenti a Giacomo Carini e a tutto il suo staff tecnico composto da Gianni Ponzanibbio, Lele Merisi, Gianluca Parenzan, Andrea Frovi e Carla Pattori per quanto ottenuto, ed estendendoli a tutti i ragazzi della Canottieri Vittorino ad Feltre che si sono distinti a livello regionale e nazionale conquistando medaglie e piazzamenti che hanno fatto ben figurare la nostra città.

In questo senza dimenticare tutto il movimento natatorio piacentino composto anche dalle società affiliate (Can. Nino Bixio, Activa, Piacenza Pallanuoto, Pallanuoto Farnese ed Essercina) che hanno saputo mantenere alto il nome di Piacenza nelle loro discipline a ari livelli. Ma se deve essere tempo di bilanci, che lo sia davvero. Nelle vittorie gli elogi, ovviamente, giungono anche da quella parte che potremmo definire meno sportiva, ed il riferimento è inevitabilmente agli Amministratori locali che, giustamente, si sentono partecipi di una parte di questi successi. Il che è vero.

Senza il loro contributo molto di quanto raggiunto non sarebbe avvenuto; gli atleti hanno bisogno anche di impianti sportivi pubblici, e in assenza di questi possono ben poco se non nulla. A differenza di altri sport, il nuotatore può solo “nuotare”. Per essere più preciso le discipline della Federazione Italiana Nuoto o di altre che utilizzano un campo di gara “liquido” non hanno alternative di allenamento e la preparazione “a secco” non può sostituire quella “bagnata” ma solo completarla per una parte tutto sommato limitata. Per fare un esempio; il Paltrinieri di turno non può andare a correre per “farsi il fiato” sostituendo il footing ad un giorno di vasca.

Grazie quindi sia al Sindaco, Dott. Paolo Dosi che all’Assessore allo Sport, Arch. Giorgio Cisini, per quanto fatto fino ad oggi, ma ora penso che sia giunto il momento di sostituire gli applausi con fatti concreti. Il mio pensiero, ma che penso sia quello di tutti i cittadini di Piacenza che desiderano praticare l’attività natatoria, sia agonistica che amatoriale, si rivolge quindi al famigerato “nuovo impianto coperto” la cui gestazione ha raggiunto tempi che potremmo definire paragonabili alla conclusione dei lavori sulla mitica autostrada “Salerno – Reggio Calabria”. E’ giunto il momento di agire e di concludere questo percorso.

Gli Amministratori vengono eletti e nominati per questo, per prendere decisioni. Basta con le riunioni pubbliche, le raccolte di opinioni (in quanto , senza che nessuno se ne abbia a male, lasciano il tempo che trovano. Sono mai stati convocati i cittadini per decidere, ad esempio, il costo dei servizi o la percentuale di tasse da pagare per questi ?).

Piacenza aspetta “la soluzione” – e non più le ” ipotesi” – ad un problema che ci stiamo trascinando da troppo tempo e che, forse, qualcuno spera che si risolva da solo magari con la scomparsa delle società sportive che praticano attività amatoriale, agonistica e, non meno importante, sociale nelle nostre piscine. Si vuole un impianto natatorio degno di quanto stà esprimendo la città, per il futuro e che serva a tutti ? Si o no?

Vogliamo consentire ai cittadini di frequentare una piscina adeguata negli spazi e in orari utili ? Se le risposte a queste domande sono affermative , stiamo solo aspettando. La prossima stagione sarà ancora difficile, ma tutti noi speriamo sia l’ultima. E se qualcuno c’è, che batta un colpo. La Federazione e il CONI ci sono e non aspettano altro. Cordiali saluti

Federazione Italiana Nuoto
Il Delegato provinciale
Luigi Zangrandi

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