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Scagnelli a Villalunga: “La generazione dei “new democrats” vuole cambiare il Pd”

C'era anche la piacentina Benedetta Scagnelli, 30 anni, segretario del circolo del Pd di Ponte dell'Olio in veste di coordinatrice al dibattito organizzato dall'associazione politico culturale Future Dem alla Festa regionale del Pd di Villalunga (RE) dal titolo "Le sfide per una nuova generazione di democratici"

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C’era anche la piacentina Benedetta Scagnelli, 30 anni, segretario del circolo del Pd di Ponte dell’Olio in veste di coordinatrice al dibattito organizzato dall’associazione politico culturale Future Dem alla Festa regionale del Pd di Villalunga (RE) dal titolo “Le sfide per una nuova generazione di democratici”.
 
Con lei il sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna Andrea Rossi, il segretario del Pd Modena Andrea Bortolamasi, uno dei fondatori di Future Dem Mattia Peradotto, l’assessore al Comune di Modena Ludovica Carla Ferrari, la più giovane componente della segreteria regionale Pd Emilia Garuti e Davide Di Noi del Pd di Bologna.
 
«Spesso la nostra generazione è accusata di disimpegno, questa serata dimostra il contrario, abbiamo tra i 20 e i 40 anni, ci siamo e vogliamo impegnarci in questo spazio politico che è il Partito Democratico» ha introdotto la serata la Scagnelli che è poi proseguita con l’intervento di Andrea Rossi «Il Pd è l’unica infrastruttura politica organizzata in questo Paese, ma occorre riconnetterla coi cittadini».

Spazio poi ai temi ragionai: «La sfida che abbiamo deciso di affrontare in Regione Emilia Romagna assieme al Presidente Stefano Bonaccini è quella di recuperare il rapporto coi cittadini, siamo consci del forte astensionismo, è un dato che ci ha colpito molto e fatto riflettere. Abbiamo iniziato con 15 milioni di tagli ai costi della politica e non abbiamo aumentato le tasse. Inoltre ci siamo concentrati sul lavoro, la politica non può crearlo ma favorirlo si, abbiamo messo n campo il patto per il lavoro, siamo consapevoli che la disoccupazione è alta, ma non ci arrendiamo. Abbiamo voluto attorno allo stesso tavolo dalla CGIL a Confindustria. Quanto fatto da Lamborghini è l’esempio della politica sul lavoro di Stefano Bonaccini» ha concluso Rossi.

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