Quantcast

Scuole, a Piacenza il 22,8 per cento non è “agibile”. Maglia nera per gli scuolabus

Solo il 77,2% delle scuole della provincia di Piacenza possiede il certificato di “agibilità-abitabilità” secondo i dati del Ministero dell’Istruzione appena pubblicati

Più informazioni su

Solo il 77,2% delle scuole della provincia di Piacenza possiede il certificato di “agibilità-abitabilità” secondo i dati del Ministero dell’Istruzione appena pubblicati.

In Emilia Romagna la nostra provincia fa decisamente meglio di altri territori: Ferrara (46%), Reggio (54,2%) e Rimini (57%), Bologna (57,7%) sono dietro di noi in una classifica in cui primeggiano Parma (79,1%), Piacenza (77,2%) e Ravenna (71,6%). Occorre precisare che gli edifici costruiti prima del 1970 non erano tenuti a fornire la certificazione di collaudo statico. Il Certificato di agibilità di un immobile, presuppone infatti il collaudo statico (con una normativa in vigore dal 1971) e le certificazioni sugli impianti.

Le altre scuole piacentine che non hanno l’agibilità si suddividono così: nel 7,9 % dei casi si tratta di edifici costruiti prima del 1970, quando la normativa non imponeva ancora questo tipo di certificato, il 5,2% non dispone della certificazione necessaria e per il restante 9,7% l’informazione è assente.

La nostra provincia non brilla per presenza del servizio scuolabus, assente per il 63% dei casi: siamo maglia nera in Regione a pari merito con Rimini.

Per quanto riguarda la vetustà degli edifici scolastici; il 70% è antecedente al 1975, solo il 28% è stato eretto dopo il 1976, mentre per il 3% l’informazione è assente.
Sono dotati di Piano di emergenza il 50,3% degli edifici, no nel 46,9%. Infine la presenza accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici c’è solo nel 39% degli edifici attivi a Piacenza.

L’ANAGRAFE NAZIONALE 

Sono oltre 42mila (42.292) edifici scolastici censiti in Italia, di cui 33.825 risultati attivi, cioè  adibiti ad ospitare attività connesse con la vita scolastica. Il 55% è stato costruito prima del 1976, il 70% appositamente per uso scolastico.

I dati emergono dall’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica presentata dal Ministro dell’Istruzione e resa disponibile per la prima volta a vent’anni dall’entrata in vigore della legge n. 23 del 1996 che l’aveva istituita. Negli scorsi mesi le Regioni hanno trasmesso al Ministero i dati relativi allo stato di salute delle scuole che serviranno per una sempre migliore programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica. 

Nel 77% dei casi, si evince dall’Anagrafe, gli edifici scolastici sono di proprietà dei Comuni, mentre nel 9% appartengono alle Province. Un 2% è riconducibile ad altri Enti pubblici e una percentuale uguale a società o persone private.

L’Anagrafe fornisce anche dati relativi alla mobilità, alla sostenibilità ambientale e alla qualità delle infrastrutture degli istituti che, ad esempio, nel 63% dei casi dispongono del servizio di scuolabus e nel 40% del trasporto per alunni disabili. Il 71% degli edifici scolastici ha poi preso degli accorgimenti per superare le barriere architettoniche – accesso con rampe, porte di larghezza minima di 0,90 m o servizi igienici per disabili; mentre nel 58% dei casi hanno individuato soluzioni per ridurre i consumi energetici, attraverso zonizzazione dell’impianto termico (64%), vetri doppi (62%), pannelli solari (46%).

Quanto alle condizioni di sicurezza, oltre il 70% delle scuole è in possesso del documento di valutazione del rischio (72%) e di un Piano di emergenza (73%). Il 39% è in possesso del certificato di agibilità/abitabilità. Al riguardo è da ricordare che il 50% degli edifici scolastici è stato costruito prima del 1971, anno di entrata in vigore della normativa che rende obbligatorio il certificato di collaudo statico. L’agibilità, dunque, va confrontata con tale dato e con gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente. I dati dell’Anagrafe saranno sottoposti a periodiche integrazioni e aggiornamenti.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.