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A Enrica Bonaccorti e a Marco Carini il premio Anmil 2015

Con loro saranno premiati anche Danilo Sacco, Walter Groppi, Giorgio Scagliotti e la Fondazione Ledha. Giunta oramai alla quattordicesima edizione, la serata si svolgerà venerdì 25 settembre 2015 alle ore 21 presso la “Sala dei Teatini”

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ANMIL Piacenza (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro) propone anche quest’anno, all’interno della prestigiosa cornice del “Festival del Diritto”, la serata dedicata al “PREMIO ANMIL PIACENZA”. Giunta oramai alla quattordicesima edizione, la serata si svolgerà venerdì 25 settembre 2015 alle ore 21 presso la “Sala dei Teatini” (via Scalabrini, 9).

Il Premio ANMIL è dedicato a quelle personalità che con il proprio impegno, nella propria professione o nella vita civile, si sono contraddistinte per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro, l’integrazione sociale dei disabili in generale, nonché la ricerca medico/scientifica, nonché a chi è impegnato ogni giorno per far crescere la cultura del diritto e della pace e a chi, anche con la propria testimonianza, promuove il concetto di disabilità come normalità, in quanto è una delle tante condizioni dell’essere.

I premiati saranno: Marco Carini, Enrica Bonaccorti, Walter Groppi, Danilo Sacco, Giorgio Scagliotti e la Fondazione Ledha. La cerimonia sarà presentata da Marzia Foletti di Telelibertà.

Allieterà inizialmente la serata il Quartetto Expo del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza con opere di Gioacchino Rossini, composto da: Emanuele Bianchi (fagotto), Jacopo Carini (flauto), Fiorenzo Ritorto (corno) e Leonardo Zoncati (clarinetto).

Al termine delle premiazioni Danilo Sacco, ex voce dei Nomadi, farà ascoltare alcuni suoi brani, tra cui “Un altro me”, dedicato alle morti per l’amianto.
Seguirà lo spettacolo “Liberaci dal bene” di Giorgio Montanini, che dopo il successo di Nemico Pubblico su Rai3 e la copertina di Ballarò approda sui palcoscenici italiani con una sua comicità tagliente ed un monologo satirico, attraverso il quale mette in evidenza le contraddizioni della società e del pensiero comune.

Un viaggio attraverso le debolezze dell’autore che si mette a nudo sul palco: “Liberaci dal bene” perché il buonismo d’accatto, le ipocrisie delle battaglie velleitarie che vanno di moda una settimana su Facebook, la retorica del sentirsi migliori sono l’obiettivo più urgente per una satira moderna. Un monologo in cui ogni volta ci si deve chiedere “perché sto ridendo?”. La gente ride, ma non si chiede mai il perché, quando invece la risata in un monologo satirico è sempre il mezzo, mai il fine. Foto Facebook
 

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