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Africa Mission in piazzetta a Expo: “Solidarietà concreta per chi non ha acqua” foto

Don Maurizio Noberini, presidente di Africa Mission, sabato 19 settembre ha aperto la giornata di incontro con Expo riassumendo il senso della presenza del Movimento fondato da don Vittorione

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AFRICA MISSION AD EXPO 2015 INVITA A SOLIDARIZZARE CON IL KARAMOJA CHE SOFFRE PER MANCANZA D’ACQUA E CON I PIACENTINI CHE OGGI STANNO SOFFRENDO PER LE CONSEGUENZE DELL’INONDAZIONE
 
Don Maurizio Noberini, presidente di Africa Mission, sabato 19 settembre ha aperto la giornata di incontro con Expo riassumendo il senso della presenza del Movimento fondato da don Vittorione con le seguenti parole: “Siamo qui per portare un messaggio di speranza e di solidarietà che vogliamo giunga fino in Uganda con chi, ancora oggi deve fare chilometri per prendere 20 litri di acqua, senza dimenticare la gente di Piacenza che oggi sta soffrendo per gli effetti devastanti dell’alluvione”.

Un Expo davvero piena di persone di gente che corre per cercare di vedere tutto e che non ha tempo per fermasi per pensare alla solidarietà. “Riuscire a catturare l’attenzione delle persone è una sfida quasi impossibile – dice Carlo Ruspantini, direttore di Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo –  ma ci siamo buttati lo stesso nella mischia per cercare di fare una proposta alternativa”.

Africa Mission si è cimentata nella sfida e insieme al gruppo Factory Musicals, ha proposto uno spettacolo che per 20 minuti ha catturato l’attenzione e ha stappato applausi alle tante persone che si sono fermate e a quelle che erano ferme per le lunghe code necessarie per entrare nei vari stand vicini alla piazzetta Piacenza.
Un messaggio davvero forte quello danzato dalle ballerine e cantato da Camilla Gorrini, Michele Rocca e Andrea Fagnani che per l’occasione hanno accompagnato con le loro voci le evoluzioni delle ragazze di Factory Musicals.

Elisa, responsabile del gruppo di ballo, in chiusura dell’esibizione ha ricordato quanto sia ingiusto che ci sia nel mondo anche una sola donna che per portare l’acqua alla propria casa debba fare ogni giorno diversi chilometri con una tanica da 20 chili sulla testa, e ha invitato tutto gli spettatori a provare con le loro mani, cosa significhi sollevare e portare 20 litri di acqua. In chiusura di spettacolo, una canzone è stata dedicata ai piacentini che stanno soffrendo le conseguenze dell’alluvione.
 
“Ringraziamo ATS Piacenza per Expo 2015, che ci ha dato questa ulteriore opportunità – ha detto il direttore Carlo Ruspantini- di portare ancora una volta al centro della due giorni l’acqua”.
Sul lato della piazzetta è stata posta la sagoma che riproduce un pozzo ugandese a grandezza naturale, con alcune persone che attingono acqua, opera predisposta dal prof. Antonio Romano del liceo Artistico Cassinari di Piacenza e realizzata dalla Bwide Srl di Pontenure (alla quale va un pensiero particolare in quanto nei giorni scorsi ha subito gravissimi danni dalla alluvione). Gli studenti del Liceo Cassinari del prof. Romano hanno montato anche due video che sono stati riproposti durante la due giorni.

“Ma voi che dite di tutti questi profughi? è stata una delle domande che – dice il direttore Ruspantini – ci siamo sentiti fare spesso dalla gente. Abbiamo risposto: aiutiamo l’Africa in Africa, e cerchiamo di avere uno sguardo obiettivo sulla nostra condizione di paese ricco, e poi davamo consegnavamo un volantino con le parole di don Vittorione: “Esiste  la terra promessa! Noi abbiamo tutto, dal pane all’acqua minerale, abbiamo ogni ben di Dio e nel nostro benessere noi sciupiamo moltissimo. .. Noi ogni giorno buttiamo nelle spazzature tonnellate e tonnellate non solo di pane,… . “Questi sono peccati moderni, sapete. Io mi rivolgo a chi crede, a chi va in chiesa, a chi si accosta ai Sacramenti : non sciupare! Non fare spese pazze … E soprattutto non sprecare. Dobbiamo cambiare mentalità, sistema di vita, guardate, io sono vecchio ma una cosa vedo e i giovani quando lo sperimenteranno mi daranno ragione, questi popoli poveri un giorno reagiranno, verranno contro di noi, in Europa ed in Italia. Sarà inevitabile perché la fame è una cosa terribile e noi purtroppo siamo nell’opulenza più indifferente, riteniamo molte volte che con un’offerta di mille lire abbiamo fatto il nostro dovere, tanto i popoli del Terzo Mondo sono lontani…”.

Chi volesse sostenere l’opera di don Vittorione può inviare una donazione a Cooperazione e Sviluppo Ong-Onlus (Iban: IT44 Z050 4812 6000 0000 0002 268). Per info tel. 0523-499424 o scrivere a  carlo.direzione@coopsviluppo.org
 

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