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Al Padiglione Italia studenti di Cortemaggiore premiati dal Ministero VD foto

Per un progetto con una scuola del Congo sul tema dell'alimentazione sviluppato nell'ambito di 'conCittadini', il progetto sulla cittadinanza attiva che ogni anno l'Assemblea legislativa promuove con scuole, associazioni, istituzioni, enti locali

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Inaugura oggi a Expo, all’interno del Padiglione Italia, lo Spazio Emilia-Romagna, nel quale si sviluppa il programma di eventi della settimana del protagonismo della nostra regione (fino al 24 settembre) e sono stati giovani ‘conCittadini’ di Piacenza ad accompagnare il via ufficiale alla giornata che nel pomeriggio, alle 17.30, porterà al taglio del nastro di Spazio Emilia-Romagna.

A Milano si sono infatti esibiti i ragazzi del coro “Non solo musica e Banda La Magiostrina”, dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore di Piacenza, vincitori del concorso indetto dal ministro dell’Istruzione per le buone pratiche espresse nel nostro Paese grazie a un percorso sulle tematiche di Expo iniziato proprio all’interno di ‘conCittadini’, il progetto di cittadinanza attiva che l’Assemblea legislativa promuove ogni anni con scuole, associazioni, istituzioni e enti locali dell’Emilia-Romagna (14 mila studenti coinvolti nell’edizione 2014-15).

I ragazzi, insieme a una rappresentante del ministero, hanno poi avuto modo di visitare il Vivaio Scuole, al terzo piano di Palazzo Italia, lo spazio dedicato alle eccellenze dell’istruzione italiana: qui gli alunni hanno presentato il percorso fatto a scuola su Expo per il concorso del Miur e il collegamento sviluppato con e grazie a conCittadini.

Con il loro progetto “Coltiva a scuola con EXPO… il sogno del mondo: un Pianeta migliore per te, per noi” (qui il video), i giovani piacentini hanno creato un legame con una scuola della Repubblica democratica del Congo. L’attività è iniziata con la lotta allo spreco in tavola, poi è iniziato il confronto tra la mensa della scuola e il cibo in tavola nella Scuola Primaria “Soeur Anna Coelli” di Kinshasa, la capitale dello stato africano.

Con incontri via Skype a cadenza fissa e attività concordate con le docenti, la rete tra scuole è diventata operativa con vere e proprie lezioni insieme. Al termine dell’anno scolastico, gli alunni congolesi avevano realizzato un orto e un pollaio a scuola, permettendo così alle insegnanti di distribuire ogni giorno un prodotto dell’orto o un uovo da portare a casa: i ragazzi italiani hanno così compreso il sacrificio per ottenere il cibo e l’importanza della condivisione.

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