Alluvione, dalla Provincia subito 3 milioni e mezzo per interventi urgenti foto

Il consiglio provinciale approva all'unanimità la variazione di bilancio che consente di mettere subito a disposizione la somma: Saranno messe in stand by le altre opere già previste. In apertura scoppia la polemica all'interno di Forza Italia

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Alluvione, il consiglio provinciale approva all’unanimità la variazione di bilancio che consente di mettere subito a disposizione i 3 milioni e 500 mila euro per la realizzazione degli interventi più urgenti. Intervenendo nel corso della seduta, la prima dopo gli eventi del 14 settembre, il presidente Francesco Rolleri ha anticipato quanto già detto ieri: l’ente anticipa la somma per interventi urgenti (ma ne saranno necessari 12 milioni), mettendo in stand by altre opere già previste.

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“Abbiamo dovuto utilizzare risorse (due milioni di euro, ndr) già destinate ad altri interventi – ha affermato la vicepresidente Patrizia Calza -, i sindaci dovranno avere pazienza  e capire che si tratta di far fronte a una emergenza imprevista, non a scarsa capacità amministrativa”.

“E’ assurdo – ha sottolineato Filippo Bertolini (FdI) annunciando il voto favorevole – che tocchi alla Provincia, un ente che sta morendo, gestire la situazione con le ultime risorse rimaste. Oggi qui dovrebbero esserci Stato e Regione”.

POLEMICA ALL’INTERNO DI FORZA ITALIA – In apertura a tenere banco sono state le polemiche di partito. Dopo il minuto di silenzio tributato alle vittime dell’alluvione, il tono della discussione si è subito alzato.

E’ stato il consigliere di FdI Sergio Bursi, dopo aver polemizzato sull’operato della Protezione Civile dopo i giorni dell’emergenza, ad attaccare le consigliere Paola Galvani e Gloria Zanardi “sconfessate” dal commissario di Fi Jonathan Papamarenghi (presente tra il pubblico).

“Credo che ci siano altre priorità a Piacenza piuttosto che le polemiche di partito – afferma Galvani – noi abbiamo accettato le deleghe assegnate (come previsto dalla riforma delle Province, ndr) con spirito di servizio, come accade in altri territori. Il commissario rappresenta una parte del partito, io sono qui perché altri amministratori mi hanno detto di continuare. A dimostrazione della mia indipendenza di pensiero c’è il mio disappunto perché il Pd in Regione ha bocciato la commissione d’inchiesta proposta dal consigliere Foti. Fare chiarezza su quanto accaduto tra il 13 e il 14 settembre serve a tutti”.

“La mla collega Galvani ha già detto tutto, non credo di dover dimostrare la mia credibilità politica. Al commissario Papamarenghi suggerisco – continua Zanardi – di partecipare non solo a questi appuntamenti come pubblico ma anche alle assemblee dei sindaci come primo cittadino di Lugagnano”.

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