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Alluvione, la Prefettura replica al sindaco Dosi “Prime telefonate all’una e 30 di notte”

Alluvione a Piacenza, dopo la relazione del sindaco Paolo Dosi durante l'ultima seduta del consiglio comunale, tocca alla Prefettura dare la propria versione sulla tempistica dell'allarme. 

Alluvione a Piacenza, dopo la relazione del sindaco Paolo Dosi durante l’ultima seduta del consiglio comunale, tocca alla Prefettura dare la propria versione sulla tempistica dell’allarme. Un’opinione espressa, va specificato, in modo informale. Infatti ad intervenire sui social è il vice prefetto (con delega all’ordine e alla sicurezza pubblica) Marilena Razza. 

“Quello che afferma il Sindaco non è corretto. La prima telefonata da parte della sottoscritta per il rilascio della Diga di Boschi è stata effettuata all’una e 30 circa del mattino contattando l’Ing. Fedele” scrive il vice prefetto su Facebook, commentando il resoconto della seduta consiliare della giornalista Elena Caminati

Durante la propria relazione il sindaco Dosi aveva fatto risalire alle 3 di notte (del 14 settembre, giorno dell’alluvione che ha flagellato Valnure, Valtrebbia, Valdaveto) le prime telefonate tra prefettura e servizio di Protezione Civile comunale (il dirigente è appunto Gaetano Fedele) in merito al rilascio della diga di Boschi che insiste sul fiume Trebbia. 

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