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Alluvione, oltre 12 milioni di danni alle strade provinciali

E' un bilancio pesantissimo quello tracciato dalla Provincia di Piacenza, che ha immediatamente avviato una serie di interventi urgenti per far fronte alle situazioni di pericolo e di urgenza, conseguenti ai danni provocati dagli eventi alluvionali  alle strade e ai ponti di propria competenza

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Ammontano ad oltre 12 milioni di euro i danni alle strade e ai ponti del nostro territorio colpito dall’alluvione della scorsa settimana. E’ un bilancio pesantissimo quello tracciato dalla Provincia di Piacenza, che ha immediatamente avviato una serie di interventi urgenti per far fronte alle situazioni di pericolo e di urgenza, conseguenti ai danni provocati dagli eventi alluvionali  alle strade e ai ponti di propria competenza.

La Regione: 88,7 milioni la prima stima dei danni

Sono state particolarmente danneggiate alcune strade e lesionati diversi ponti, come emerge dalla ricognizione in via di completamento. I maggiori danni, spiega l’amministrazione provinciale, si sono verificati lungo l’intera asta fluviale del Nure a partire dalla zona della foce presso Roncaglia fino a monte di Ferriere, nell’intera val d’Aveto e nell’alta Val Trebbia.

Per ciò che riguarda le strade provinciali, sono state particolarmente colpite la strada provinciale 654R di val Nure caratterizzata dalla presenza di un numero particolarmente elevato di Ponti (alcuni dei quali lesionati), la strada provinciale n. 586R di Val d’Aveto rimasta per alcuni giorni impercorribile in diversi punti, e le strade provinciali nei Comuni di Ottone, Cerignale e Ferriere.

Una prima stima degli interventi necessari per ripristinare la sicurezza della circolazione e risolvere le situazioni di maggiore criticità, assomma per ora a circa 12 milioni di Euro.

“L’urgenza di molte situazioni – viene sottolineato – non consente di attendere la disponibilità dei fondi regionali e statali che sono stati promessi. Pertanto, in attesa che vengano resi disponibili tali fondi, la Provincia ha già avviato gli interventi più urgenti per far fronte alle emergenze e riportare la rete viaria ad accettabili condizioni di sicurezza, mettendo a disposizione 3 milioni e 360 mila Euro, concentrando quindi su tali situazioni le disponibilità di bilancio  e revisionando quindi la programmazione iniziale dei lavori pubblici”.

L’ing. Stefano Pozzoli e tutti i tecnici dell’Amministrazione provinciale sono impegnati a fronteggiare questa situazione di emergenza la cui entità non ha confronti con precedenti eventi eccezionali.

Si ricorda inoltre che la Provincia ha istituito l’Unità di Progetto “Eventi Alluvionali Settembre 2015” costituita da Davide Marenghi (Geologo), che ne coordina le attività, da Emanuele Tuzzi (ingegnere) e da Roberto Buschi (Geologo). L’Unita operativa fornisce supporto ai tecnici comunali per sopralluoghi e valutazioni in ordine alla verifica delle strutture pubbliche danneggiate e per il ripristino delle stesse.

In allegato il prospetto degli interventi avviati con l’indicazione dei Comuni territorialmente interessati, il cui importo complessivo, attualmente anticipato con fondi provinciali, è di 3 milioni e 360mila Euro.

ALLUVIONE PIACENZA, LEGA: “PD BOCCIA COMMISSIONE INCHIESTA, SGRAVI E AIUTI, RENZI IMBARAZZANTE” – “Niente no tax area per i territori piacentini colpiti dal sisma, niente sblocco del patto di stabilità, niente sgravi fiscali e burocratici per la ricostruzione post-alluvione, niente aiuti immediati per i piacentini, niente commissione d’inchiesta per chiarire le responsabilità: vergogna del governo, che alla Camera dei deputati boccia tutte le proposte della Lega Nord per dare risposte immediate a un territorio ferito”.

“È imbarazzante e inqualificabile un premier che fa un sopralluogo in elicottero per non sporcarsi la giacca di fango e poi, arrivato a Roma, se ne dimentica e tradisce i piacentini”.

Così il deputato Guido Guidesi dopo che la maggioranza ha bocciato, oggi alla Camera, con 267 voti contrari contro 75 favorevoli, il pacchetto-Piacenza, una serie di misure per fare chiarezza su quanto accaduto nella notte tra il 13 e il 14 settembre e per garantire sostegno immediato alla Valnure e alla Valtrebbia, le due vallate colpite dalla bomba d’acqua. Guidesi, in un ordine del giorno a sua firma, presentato a margine della delega al governo per il riordino della protezione civile, chiedeva “l’immediato stanziamento dei fondi e la sospensione dei tributi”, “semplificazioni normative per agevolare la pulizia degli alvei e la manutenzione dei fiumi”, “lo stop al patto di stabilità per gli interventi di ripristino d’emergenza e di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e dei centri abitati” e “agevolazioni fiscali per aiutare la ripresa delle attività economiche o produttive danneggiate, con particolare riferimento alle
piccole e medie imprese”.

Nel mirino anche le polemiche legate ai presunti ritardi, da più parti lamentati, sui tempi della comunicazione della piena in arrivo e sulla gestione dell’invaso di Brugneto. Il Carroccio avrebbe voluto insediare una commissione d’inchiesta che si occupasse di “capire se ci sia stata un’apertura improvvisa della diga che abbia influito sull’intensità dell’alluvione e, nel caso, di sanzionare le responsabilità”.

“Il premier Renzi ha fatto la sua passerella a Piacenza, ha promesso aiuti e alla prima occasione utile, in Parlamento, la sua maggioranza ha già smentito gli annunci e gli impegni presi, in perfetto stile renziano. Questo è un governo inaffidabile, che spreme i territori e nega loro ogni sostegno e aiuto, anche di fronte al dramma di un’alluvione che ha causato tre morti e quasi 100milioni di euro di danni. Un governo sciacallo, che pretende tasse anche da chi è stato colpito”.

“La prima calamità di questo paese si conferma il Pd, ma noi non molliamo, continueremo a batterci in ogni sede per ottenere aiuti e tutele per i piacentini. E’ un loro diritto, è un nostro impegno”.

LA TABELLA CON GLI INTERVENTI

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