Apre i battenti a dicembre l’ambulatorio di prossimità “Dimaggio” foto

L'ambulatorio si trova in via Pozzo, nei locali che prima ospitavano un pubblico esercizio chiuso dopo episodi di violenza e mancato rispetto delle norme

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Aprirà ai primi di dicembre il nuovo ambulatorio di prossimità del quartiere Roma a Piacenza. Il progetto, nato grazie alla collaborazione tra Comune, Asl, Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’associazione “Arcangelo Dimaggio”, il proprietario dell’immobile Carlo Becciu, è stato presentato ufficialmente in Fondazione.

L’ambulatorio si trova in via Pozzo, nei locali che prima ospitavano un pubblico esercizio chiuso dopo episodi di violenza e mancato rispetto delle norme.

Ora questo luogo trova nuova vita, ospitando servizi mirati alla tutela della salute delle persone con fragilità sanitaria e sociale, e sarà aperto a tutti i residenti della zona. Tra le prestazioni offerte figurano consulenza e orientamento ai servizi presenti sul territorio, prestazioni sanitarie essenziali e infermieristiche, come un servizio prelievi e guardia medica (escluse prestazioni diagnostiche e specialistiche).

Il proprietario dei locali ne ha concesso l’utilizzo a titolo gratuito, con l’intenzione di destinarli a un uso sociale. Il contributo della Fondazione è stato di 50 mila euro, a titolo di start up. Poi l’attività proseguirà grazie all’associazione e l’Ausl.

I locali resteranno in concessione gratuita per 6 anni, l’ ambulatorio sarà dedicato alla memoria di Arcangelo Dimaggio, storico fondatore di Emergency a Piacenza.

L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore al Nuovo Welfare Stefano Cugini, il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Luca Baldino, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, il proprietario dei locali Carlo Becciu ed Enrica Baroni Nicoletti, presidente dell’associazione Arcangelo Dimaggio.

L’associazio Dimaggio provvederà al reclutamento e alla formazione del personale volontario medico e infermieristico, del personale addetto al servizio di orientamento, dei mediatori culturali e alla gestione delle attività di medicina essenziale, di assistenza infermieristica e di orientamento socio – sanitario. L’azienda Usl metterà invece a disposizione proprio personale dipendente per i servizi di base.   

 

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