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Consiglio comunale, Fiazza (Pd) nuovo presidente. A favore Colosimo e Moderati foto

Fiazza, che sostituisce il dimissionario Claudio Ferrari sulla base di un accordo politico della "staffetta" risalente all'avvio del mandato dell'amministrazione Dosi, è stato eletto alla terza votazione nel corso della seduta di venerdì a Palazzo Mercanti

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Christian Fiazza (Pd) è il nuovo presidente del consiglio comunale di Piacenza. Fiazza, che sostituisce il dimissionario Claudio Ferrari sulla base di un accordo politico della “staffetta” risalente all’avvio del mandato dell’amministrazione Dosi, è stato eletto nel corso della seduta di venerdì a Palazzo Mercanti presieduta dal vicepresidente dell’assemblea Gianluca Ceccarelli.

L’elezione è avvenuta alla terza votazione, nella quale bastava la maggioranza semplice; nelle prime due era invece necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti. 19 i voti a favore per Fiazza: al momento del voto hanno lasciato l’aula i consiglieri di minoranza Foti, Opizzi, Botti, Polledri, Tassi, Garetti, Girometta. Non hanno invece partecipato al voto Gabbiani e Quagliaroli; voto per Fiazza da parte di un rappresentante dell’opposizione come Colosimo (Pc Viva), al pari di tutta la maggioranza compatta (Moderati compresi) e del gruppo misto.

“Ringrazio la maggioranza – ha affermato Fiazza dopo l’elezione – partendo dal gruppo civico dei Moderati, è stato fondamentale il loro ruolo di critica costruttiva, lo dico senza piaggeria. Spero di svolgere un ruolo di imparzialità e che a lamentarsi di questo sia la maggioranza. Grazie al consigliere Ferrari per il ruolo svolto, so che questo non è un ruolo facile e ne sono più consapevole adesso di 3 anni fa. So che a dare autorevolezza non sono gli incarichi ma il lavoro sul campo”.

“Gli accordi vanno rispettati – ha detto fra gli applausi del consiglio il dimissionario Ferrari, mentre Fiazza si insediava -.L’istituzione è l’istituzione, noi siamo persone prestate alle istituzioni. Ed è per questo che io non mi sono mai espresso durante il mio mandato”.

LE CONGRATULAZIONI DEL PD (La nota stampa)

Il Partito Democratico di Piacenza si congratula con Christian Fiazza per l’elezione a Presidente del Consiglio comunale e gli augura buon lavoro. “Fiazza ha ricevuto una larga investitura – ha spiegato il segretario provinciale del Pd Loris Caragnano – segno che si tratta di una figura apprezzata che in questi anni di lavoro in Consiglio comunale ha saputo ben mettersi in luce e ben operare nel gruppo. E’ il giusto riconoscimento per un impegno importante che, siamo sicuri, si riverserà parimenti nel nuovo ruolo di presidente. Continua il rinnovamento generazionale del Pd che crede molto in una classe dirigente giovane e motivata. Il Consiglio Comunale mantiene la propria autorevolezza e da oggi potrà contare anche su Claudio Ferrari che tornerà nel gruppo PD con tutte e prerogative e le funzioni di un consigliere comunale. Egli metterà al servizio della città la sua profonda capacità di analisi politica, la sua esperienza ed una dialettica a supporto di proposte che possano trovare un ampio consenso in tutta l’assemblea”.

NUOVO PRESIDENTE, LA DISCUSSIONE – Votazione in consiglio comunale per eleggere il nuovo presidente dell’assemblea, interviene Tommaso Foti (Fratelli d’Italia). ‘Non è una bella pagina quella che si scrive sul presidente del consiglio comunale. Chi ricopre questo incarico non ha mai la certezza di concludere il mandato a causa di accordi politici. Mi sono scontrato con il presidente Ferrari, ma non ho mai avuto dubbi sulla sua adeguatezza. Una maggioranza che vince le elezioni e che si riduce a queste lottizzazioni non fa del bene a se stessa e alle istituzioni. Che criterio e che etica e quella che prevede di cambiare il presidente del consiglio a 18 mesi dalle elezioni? Perché allora non fare le staffette per le presidenze delle commissioni? Si potrebbe anche prevedere che il presidente del consiglio venga scelto dall’opposizione, visto che la maggioranza lo considera come oggetto di scambio. Anche perché si da’ l’idea ai cittadini che la politica sia solo uno scambio di poltrone. Chiunque sia il candidato, io non lo voterò perché questo sistema non mi piace’.

‘Il presidente Ferrari ci lascia  adesso che aveva iniziato a seguire il regolamento’ esordisce scherzando Marco Tassi (Pdl). ‘Rinunciare allo stipendio da presidente, 1600 euro al mese, non è da tutti, vuol dire che ha stile, perché si è attenuto alle indicazioni del suo partito, evidentemente. Mi piacerebbe sapere perché si è dimesso, andrebbe spiegato anche per rispetto al consiglio comunale, visto il suo ruolo di garante nei confronti della minoranza. Non è una provocazione, questa maggioranza ha già cambiato metà della giunta’.

Mirta Quagliaroli (M5s) parla di mera spartizione di poltrone. ‘Non giochiamo questa partita, voteremo in modo contrario al presidente presentato dal Pd con l’auspicio che sia un vero garante delle istituzioni’. ‘In tutto questo noto un grande attaccamento alla poltrona e mi viene da pensare al manuale Cencielli. Non e’ stata coinvolta la minoranza, bisognava fare almeno una conferenza dei capigruppo, anche se noi non abbiamo nulla nè contro Fiazza nè contro Ferrari’.

“Lo si dica senza reticenze, c’era un accordo di potere per fare questo passaggio. Non c’è nulla di male a fare degli accordi, ma politicamente ci sono dei nodi da sciogliere. Consegnate a Fiazza un ruolo debolissimo” – dice Massimo Polledri della Lega.

I moderati di Lucia Rocchi e Roberto Colla voteranno a favore di Christian Fiazza, lo anticipa la stessa Rocchi, “per motivi di carattere tecnico e morale, lasciando da parte questioni politiche che restano ancora sul tavolo”. “Fiazza è il nuovo candidato del Pd, ha molte delle caratteristiche necessarie per svolgere questo compito. Le motivazioni di carattere morale: la lista che rappresentiamo ha sempre sostenuto il centrosinistra fin dall’inizio, quindi su questo punto non è possibile far venire meno il sostegno facendo appello alla coscienza. Questo però non toglie il fatto che questa scelta non dovrebbe avvenire all’interno di uno stesso partito, come se fosse un affare tra correnti. Le liste civiche non dovrebbero servire solo a raccogliere voto, perché vengono premiate da cittadini che scelgono idee e programmi e non i partiti”.

A Rocchi ha replicato Marco Tassi: “Per me questi sono motivi per non votare il candidato, non per votarlo. È un paradosso. Se non condividete nulla, togliete la spina a questa maggioranza”.

“Non è in corso una valutazione su chi è il candidato – ha preso nuovamente la parola Foti -. Siamo tutti entrati in consiglio con il passepartout degli elettori. Noi esprimiamo contrarietà alla concezione della presidenza del consiglio come poltrona da occupare, non mi piace il fatto che si possa considerare le istituzioni come qualcosa di cui si può fare quel che si vuole, basta che ci siano i voti. Mi fa tristezza che lo pensino i rappresentanti del Pd, che rappresentano tanti elettori. C’è nella sinistra questo auto assolversi sempre, motivandolo con la superiorità morale, e ciò lascia l’amaro in bocca”.

COMUNICAZIONI INIZIALI: OK BIPARTISAN AD UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO LA SOPPRESSIONE DELLA PREFETTURA – Tommaso Foti (FdI) propone un ordine del giorno per scongiurare la chiusura della Prefettura di Piacenza, e conseguente declassamento di questura e comando provinciale dei carabinieri. ‘Vuol dire che rischiamo di avere sul territorio nel breve periodo un terzo delle forze dell’ordine. Tra l’altro chiuderebbero anche le prefetture di Lodi e Cremona, il che significa avere 800 mila persone con presidi di sicurezza ridotti. Non si tratta di tutelare la comodità di avere un ufficio sotto casa, ne va della sicurezza dei cittadini’. Foti contesta anche l’intervento di riqualificazione sullo Stradone Farnese, i ‘biscottini’ potrebbero mettere a rischio l’incolumità di pedoni e automobilisti in caso di incidente stradale.

Marco Colosimo (Pc Viva) fa gli auguri di buon lavoro al neo assessore Buscarini, ricordando che c’è ancora molto da fare per rivitalizzare il centro storico. Sempre Colosimo invita ironicamente il sindaco Dosi a darsi da fare, visto che mandano 2 anni alla fine del mandato. Tra le azioni da intraprendere figura la riduzione delle tasse, promuovere l’innovazione turistica.

Marco Tassi (Pdl) attacca la maggioranza. ‘Voi fate solo degli spot, questo e il bilancio di 3 anni di governo. Stiamo ancora aspettando la piscina, dopo la posa della prima pietra con Reggi, e piazza Cavalli ha già le pietre sfregiate. In via Roma invece dei vigili avete messo gli educatori, questo altro non è se non la trasformazione dell’Agenzia di via Roma’.

Mirta Quagliaroli (M5s): ‘Pass per i disabili, il sindaco dovrebbe verificare se è stato fatto tutto il possibile per venire incontro alle esigenze dei cittadini più fragili, e sia stata presa in considerazione la possibilità di consegnare loro il pass attraverso i messi comunali’. Quagliaroli inoltre chiede che venga spiegato meglio il progetto per la realizzazione di una nuova piscina che prenderà il posto della Raffalda. ‘Impianto che potrebbe non essere necessario perché non a norma per lo svolgimento di competizioni’. Meglio quindi, dice, organizzare un incontro pubblico per spiegare meglio questa novità.

Roberto Colla (Moderati) accoglie con favore la proposta del consigliere Foti. ‘La chiusura della prefettura porterebbe a un declassamento di questura, comando carabinieri e vigili del fuoco’.

Daniel Negri (Pd) ricorda il fotografo Prospero Cravedi, recentemente scomparso, e fa gli auguri di buon lavoro a Katia Tarasconi, per il suo lavoro in consiglio Regionale, e a Giorgia Buscarini, neo assessore al Commercio. Tra i primi temi che dovrà affrontare ci sarà l’assetto del mercato cittadino. Negri esprime soddisfazione anche per alcuni arresti compiuti recentemente, come lo scippatore seriale nella zona della stazione. Sulla questione prefetture, meglio decidere prima quale è la forma migliore di presidio del territorio, ragionando prima sulla eterogenea composizione delle forze dell’ordine prima di parlare di accorpamenti.

Per Massimo Polledri della Lega Nord bisogna diffidare degli entusiasti dell’area vasta, perché in queste operazioni Piacenza ha sempre preso fregature: vedi Cassa di Risparmio, Iren, 118.

Guglielmo Zucconi (Gruppo Misto) non si dice scandalizzato per la chiusura della Prefettura. ‘Non mi ricordo di azioni importanti della prefettura negli ultimi anni’ afferma, prima di ringraziare il sindaco per il il salvataggio della squadra di pallavolo maschile.

Paolo Garetti lista Sveglia fa presente che il parcheggio selvaggio in piazzale delle Crociate e’ ritornato.

Risponde su diverse il sindaco Paolo Dosi che accoglie positivamente la proposta di Foti sul l’ordine del giorno sulla Prefettura. Sul cantiere dello Stradone Farnese, dice che la situazione e ancora migliorabile. “Ma in zona troppi incidenti e pedoni investiti, i residenti ci hanno chiesto di intervenire e non potevamo fare finta di niente”.

Su pass disabili, “abbiamo seguito la norma che consente – afferma – anche di evitare utilizzi impropri del pass, si sta cercando di personalizzare le modalità di consegna”. In tema piscina: “Ok per l’incontro aperto, ma bisogna far presente che un impianto da 50 metri non è economicamente sostenibile. Anni fa il progetto da 33 metri, sempre alla Raffalda, fu respinto in questa aula, ora se fosse stato approvato avremmo già una nuova piscina. Il nuovo impianto avrà una finalità sportiva, perché questa e’ l’esigenza della città”. E ancora un ricordo della professionalità e del rigore morale del professor Celoni.

Quanto al luogo di culto islamico di via Mascaretti, i locali sono stati insonorizzati. “L’associazione si sta impegnando per trovare una nuova sede in periferia, l’amministrazione vigilerà affinché questo avvenga nei tempi concordati” – dice il sindaco Dosi.
 

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