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Consorzio di Bonifica: “Diga di Mignano in poche ore cresciuta di 10 metri”

Il Consorzio di Bonifica rende transitabile la strada San Gregorio-Cassimoreno liberando le frazioni di Roffi e Cassimoreno. Interventi in numerosi altri fragili snodi viari colpiti.

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Il Consorzio di Bonifica rende transitabile la strada San Gregorio-Cassimoreno liberando le frazioni di Roffi e Cassimoreno. Interventi in numerosi altri fragili snodi viari colpiti. (la nota stampa)

Impressionanti i dati registrati sulla diga di Mignano in Val d’Arda nel corso della piena: numeri che si ripetono con una cadenza che va dai 500 e 1000 anni. Continua l’attività di drenaggio delle acque in pianura con le pompe mobili.

Piacenza – 15-9-2015 – Maestranze al lavoro per ripristinare e mettere in sicurezza rapidamente alcune strade di bonifica in montagna, operai impegnati nel drenaggio delle acque e nella rimozione del fango in pianura con l’ausilio delle pompe mobili nelle zone più colpite dall’alluvione (in particolare a Roncaglia) e continui monitoraggi antidissesto montano nelle zone nevralgiche dell’intero territorio.

Sono queste le attività degli uomini e delle donne del Consorzio di Bonifica di Piacenza che, ad un giorno di distanza dalla grande piena che ha coinvolto i fiumi Nure e Trebbia, hanno consentito di rendere nuovamente transitabile la rete viaria San Gregorio-Cassimoreno – nel comprensorio di Ferriere- e intervenendo in altri molteplici snodi nevralgici interrotti e coperti da detriti sulle strade Rigolo-Restano nel comune di Bettola e sulla Ottone Soprano – Semensi nel  Comune di Ottone. Interventi ulteriori anche sulla strada Centenaro nel comune di Ferriere e sulla Groppallo -Pedesini -Cento Pecore a Farini,sulla Montelana tra Morfasso e lo stesso abitato di Farini e sulla Cerignale-Oneto nel comune di Cerignale.

Impressionanti sono i dati metereologici e tecnici registrati dagli esperti della Bonifica sulla diga di Mignano durante la caduta violenta della bomba d’acqua: nelle sei ore di caduta più intensa le piogge hanno raggiunto i 142,9 mm un numero che, anche se inferiore alla pioggia caduta in Valnure, può avere una cadenza statistica variabile stimata tra i 500 e i 1000 anni.

La portata di picco in ingresso è stata di 272 mc al secondo e anche in questo caso il fenomeno è riscontrabile in un lasso di tempo variabile tra i 100 e i 200 anni. Nell’invaso di Mignano – che in quel momento specifico conteneva acqua ai minimi livelli – sono entrati complessivamente 3 milioni di mc di pioggia e la diga ha incrementato il suo livello di oltre 10 metri in un periodo brevissimo. Nel corso della nottata dell’alluvione non c’ è stata alcuna attività di rilascio in uscita, mentre dalle prime ore del mattino successivo i rilasci programmati dai tecnici del Consorzio hanno toccato i 10mc/s.

Ufficio Stampa

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