“Corteggiando”: il 3 ottobre appuntamento al San Matteo con il festival dei corti teatrali

Torna il festival di corti teatrali al San Matteo di Piacenza: "Corteggiando", giunto alla settima edizione e organizzato dal gruppo teatrale Quarta Parete, va in scena il prossimo 3 ottobre. Sul palcoscenico del rinnovato teatro San Matteo, di confronteranno nove gruppi e singoli attori non professionisti con brevi permormances, in un'unica serata. 

Torna il festival di corti teatrali al San Matteo di Piacenza: “Corteggiando”, giunto alla settima edizione e organizzato dal gruppo teatrale Quarta Parete, va in scena il prossimo 3 ottobre. Sul palcoscenico del rinnovato teatro San Matteo, di confronteranno nove gruppi e singoli attori non professionisti con brevi permormances, in un’unica serata. 

 
QUARTA PARETE – che compie quest’anno ventinove anni – è una realtà amatoriale ben radicata sul territorio, che da sempre utilizza il proprio collettivo per allestire una corposa produzione di spettacoli, ma anche laboratori annuali, compartecipazione a progetti legati al sociale, allestimento di rassegne. Una realtà teatrale che ha ben presente il senso largo del “fare cultura”.
In riferimento alle rassegne QUARTA PARETE si fa forte di due realtà consolidate: LINEA DI CONFINE (che si svolge in primavera e che è giunta quest’anno alla nona edizione) e appunto CORTEGGIANDO, quest’anno giunta alla settima edizione.
 
CORTEGGIANDO, nelle sei precedenti edizioni, ha portato sul palco del Teatro San Matteo oltre cinquanta gruppi diversi.  Si avrà modo di vedere all’opera realtà amatoriali, provenienti da sei diverse regioni (dal Veneto alla Basilicata), alle prese con testi noti e meno noti (in alcuni casi si tratta di testi che hanno per autori gli stessi gruppi che si esibiranno sul palco), visitando i più diversi generi teatrali, dal classico al popolare, dal teatro di ricerca al teatro brillante. Va detto che le iscrizioni sono state davvero tante (anche da Sicilia, Puglia, Campania, Lazio, Trentino, Piemonte) e che, purtroppo, il numero limitato di finalisti non ha permesso a tutti di essere presenti alla serata finale. L’aspetto più rilevante del festival è quello di creare una possibilità di confronto per realtà che hanno poche occasioni di uscire dal proprio territorio per far conoscere il proprio lavoro. E altrettanto rilevante è il consenso che viene riconosciuto a QUARTA PARETE dalla maggioranza di coloro che hanno preso parte alle diverse edizioni. Proprio per questo motivo, ogni anno si assiste a graditi ritorni e ogni anno nuove realtà si affacciano a questo festival.

Peraltro, di anno in anno, purtroppo da diversi anni, si assiste con impotenza a chiusure di rassegne e di festival, anche fra i più quotati. Gli effetti della crisi hanno fortemente penalizzato il settore cultura; in questo contesto, il teatro amatoriale, che non può, per ovvie ragioni, ambire a una capillare circuitazione dei propri prodotti sul territorio nazionale, spesso ne fa le spese.Di qui l’orgoglio da parte di QUARTA PARETE di riuscire, pur con mezzi limitati, a mantenere vivo il festival, andando in controtendenza rispetto al trend nazionale. 
 
Il consenso che il pubblico piacentino ha riservato alle rassegne Linea di Confine e Corteggiando, dimostra che esiste curiosità e apprezzamento verso la produzione amatoriale. Quarta Parete, sin dagli esordi opera con un senso “artigiano” del fare teatro ed è lieta di presentare una piccola parata di altre realtà che, sparse sul territorio nazionale, operano con gli stessi obiettivi del gruppo piacentino.
Pur ribadendo che l’aspetto principale è il confronto fra diverse modalità di intendere il teatro, è prevista anche la premiazione dei tre corti ritenuti più meritevoli da una giuria composta da persone operanti in ambito teatrale ed artistico.
 
Corteggiando è un’ulteriore occasione di incitamento al “fare teatrale”, perché il teatro, attraverso tutti coloro che si muovono sul palco, possa continuare a regalare emozioni.
 
 

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