Delegazione cinese in visita a Piacenza, Dosi “Opportunità frutto di Expo”

Piacenza ospiterà l'8 settembre la visita di una delegazione istituzionale della municipalità di Chongqing, una delle realtà più popolose e floride della Cina. Una opportunità maturata dopo al visita dell'amministrazione comunale al padiglione cinese a Expo. 

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Piacenza ospiterà l’8 settembre la visita di una delegazione istituzionale della municipalità di Chongqing, una delle realtà più popolose e floride della Cina. Una opportunità maturata dopo al visita dell’amministrazione comunale al padiglione cinese a Expo, e grazie anche alla mediazione di Simona Bazzoni, piacentina, manager con esperienza di relazioni internazionali per aziende nell’area orientale e della Cina in particolare. 

“La nostra partecipazione a Expo è sfaccettata non può essere limitata alla conta numerica dei turisti in città – dice il primo cittadino Paolo Dosi – Serve a tessere relazioni, e abbiamo avuto modo di vedere come alla nostra provincia sia stata tributata una rilevanza che mai ci saremmo aspettati. La serietà di questo contatto è dimostrato da questa visita della delegazione della municipalità di Chongqing. In anni di gravi crisi, questa è una delle risposte da dare per favorire lo sviluppo economico di un intero territorio”.

“Lavoro in anni in Asia, e la Cina è fatta di rapporti personali – continua la manager Simona Bazzoni -; Chongqing è la città con Pil più alto di tutta la Cina, con un importante polo logistico, molto forte nei settori della meccanica e dell’alimentare, e da poco è stato inaugurato, anche alla presenza del ministro degli esteri Gentiloni, un collegamento aereo diretto con l’Italia. Spesso non sono conosciute le eccellenze di Piacenza, come anche il suo polo logistico, e quindi perché non promuovere anche questa realtà? PQuindi ho preso subito contatti con Katia Tarasconi, allora assessore al Commercio”.

“Siamo stati al padiglione cinese alla fine di luglio, poi siamo stati contattati dalla municipalità di Chongqing – sottolinea la neo consigliera regionale Katia Tarasconi . La velocità di questa risposta dimostra il vero interesse per il nostro territorio. Abbiamo quindi predisposto il programma per la visita della delegazione, composta da 6 persone rappresentanti avario titolo delle istituzioni. A questo incontro seguirà, in novembre, una visita in Cina di una delegazione piacentina. Credo che vada sottolineato come questa sia una grande possibilità di crescita per Piacenza. Opportunità simili difficilmente sono limitate a una sola città,; non si tratta di un evento qualsiasi ma darà risultati concreti e veri per Piacenza”.

La giornata dell’8 settembre vedrà un momento di accoglienza in municipio alle 8 e 30, per poi visitare il polo logistico e Ikea, seguirà pranzo a Eataly e visita al centro della città, una visita all’università Cattolica nel pomeriggio, visto l’interesse dimostrato per la facoltà di Agraria, poi seguirà incontro con Coldiretti, Confindustria, Confapi, Piacenza Alimentare e Camera di Commercio. Alla fine cena al castello di San Pietro in Cerro. 

“A nome di tutte le imprese devo ringraziare per questa opportunità davvero importante – afferma il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti -, lo sviluppo c’è ma bisogna ancora fare passi da gigante”. 

“Sono più che d’accordo con il nostro sindaco – interviene Mariangela Spezia di Confindustria -. Detesto pessimismo da poltrona, di chi commenta senza fare nulla. Promuovere l’export non significa tornare subito a casa con le commissioni, ma significa tessere rapporti e trovare punti di unione. Grazie anche alla Regione sarà possibile finanziare missioni di incoming, questo servirà non solo fare business per le aziende ma fare conoscere un territorio”. 

“La Cina, sotto il profilo del settore agroalimentare sta rivoluzionando il mercato – aggiunge il professor Stefano Poni dell’università Cattolica -, anche per quanto riguarda il vino, sia sotto il profilo del mercato che della produzione. Sul fronte della ricerca, saranno attivati bandi su rapporti tra Europa e Cina, e a noi piacerebbe avere, in futuro, studenti cinesi iscritti ai nostri corsi che si terranno anche in lingua inglese”. 

“Il mercato asiatico è una delle fonti di opportunità di commercio – dice Daniele Ghezzi di Piacenza Alimentare – eravamo a caccia di possibilità qualificate e questa lo è”.

“In questi 2 anni abbiamo cercato di dare uno stimolo all’internazionalizzazione, portando a Piacenza 40 buyer del vino – conclude Giovanni Morini di Coldiretti -. Abbiamo una vera ricchezza per quanto riguarda i settori enologico e della trasformazione del pomodoro. Le nostre tradizioni e ricette entusiasmano gli stranieri, anche questa visita avrà esiti positivi”.  

 

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