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Gazzolo: “600mila euro per togliere dall’isolamento Lisore”

Sarà effettuato “un importante intervento per togliere dall’isolamento viabilistico la frazione di Lisore nel piacentino”. Così l’assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile Paola Gazzolo

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Difesa del suolo, intervento per togliere dall’isolamento Lisore (Piacenza)

Gazzolo: “Deciso insieme al Centro di competenza del Dipartimento di Protezione civile dell’Università di Firenze dopo sopralluogo”. Serviranno 600 mila euro, in parte dai fondi regionali stanziati per l’emergenza alluvione

Bologna – Sarà effettuato “un importante intervento per togliere dall’isolamento viabilistico la frazione di Lisore nel piacentino”. Così l’assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile Paola Gazzolo, dopo il sopralluogo effettuato nella località di Lisore (frazione di Cerignale), duramente colpita dall’alluvione del 13 e 14 settembre scorsi, insieme ai rappresentanti della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Putrino e Cinzia Conte; del Centro di Competenza del Dipartimento nazionale di Protezione civile dell’Università di Firenze Nicola Casagli; del sindaco di Cerignale Massimo Castelli e dei rappresentanti del Servizio Tecnico di Bacino Affluenti del Po, Giovanni Truffelli, e del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione, Marco Pizziolo. 

La zona è stata interessata da una pioggia particolarmente intensa (328 mm in 24 ore di cui 298 mm in 6 ore), registrata alla stazione pluviometrica di Salsominore.“Si tratta di un evento assolutamente eccezionale, a cui sono associati tempi di ritorno dell’ordine di centinaia di anni”, spiega Gazzolo. “Lisore è una delle ultime località non ancora raggiungibile con i mezzi. Per questo abbiamo attivato anche il centro di competenza nazionale del Dipartimento di protezione civile e l’università di Firenze. Il sopralluogo si è immediatamente svolto e abbiamo deciso insieme di realizzare un importante intervento, che avrà bisogno di risorse per 600 mila euro che in parte rientreranno tra i fondi di 5 milioni già messi a disposizione dalla Regione per l’emergenza qui nel piacentino”. 

I danni principali rilevati si sono prodotti in corrispondenza della strada, interrotta in quattro punti a valle della frazione di Lisore, e in due punti a monte, a causa delle frane prodotte dall’alluvione. Si sono verificati danni anche nell’abitato di Zermogliana, in corrispondenza del tombinamento del fosso che confluisce nel torrente Aveto vicino alla centrale Enel. Lungo la strada, inoltre, vi sono in diversi punti massi che incombono. Per questo si è deciso anche il mantenimento delle attuali limitazioni al traffico veicolare disposte con un’ordinanza emessa dal sindaco. 

Gli interventi riguarderanno in particolare la pulizia dai detriti e dal materiale vegetale depositato; il ripristino dei tratti di carreggiata stradale danneggiati; il rifacimento del sistema di drenaggio della strada; l’eliminazione del tombinamento nel fondovalle a Zermogliana con il ripristino di una canalizzazione a cielo aperto per il deflusso delle acque nel torrente Aveto e la messa in sicurezza della strada dai massi instabili.

VIA I DETRITI DA RONCAGLIA : BONIFICA IMPEGNATA CON 15 UOMINI E DUE ESCAVATORI

A Ferriere interventi immediati dei tecnici sulla strada di collegamento Ferriere – Rocca seriamente danneggiata in più punti. Monitoraggio anche a Bettola e Farini.

Piacenza 19-9-2015- In pianura e in montagna continua ininterrottamente l’opera dei tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza impegnati in svariate zone di tutto il comprensorio piacentino per mettere in sicurezza le reti viarie e pulire le zone abitate e le infrastrutture civili così duramente colpite dall’ondata di fango, detriti e tronchi sopraggiunti con la straordinaria piena.

Gli operatori del Consorzio – che di norma avrebbero la competenza esclusiva sulla rete di canalizzazione artificiale in gestione e non sui corsi d’acqua naturali- stanno portando il loro aiuto e contributo concreto anche in alcuni punti nevralgici in cui il loro lavoro sta contribuendo in modo corposo a mitigare le criticità e il faticoso impegno di tutti nella ricostruzione più rapida possibile di quanto danneggiato dall’alluvione. 

A Roncaglia, in queste ore e proseguendo poi anche la prossima settimana,  saranno quindici operai e due escavatori della Bonifica Piacentina ad allontanare la pesante mole di fanghi dalle abitazioni insieme alla Protezione Civile e agli altri enti coinvolti. Nell’immediato si sta cercando di ripulire alloggi, garage, cantine e cortili da ciò che la violenza delle acque ha trasportato a valle così rovinosamente e contemporaneamente liberare gli spazi comuni da quel che potrebbe danneggiare l’incolumità dei singoli anche in fase di messa in sicurezza dei luoghi come oggetti metallici e legnami di vario tipo. 

Sempre a RONCAGLIA, i tecnici consortili hanno gettato le basi per un progetto rilevante per incrementare i livelli di sicurezza della rete di canali che afferiscono al Nure e contribuire così direttamente all’azione che sta svolgendo AIPO nell’opera di rialzo degli argini nello stesso comprensorio a nord. In montagna la situazione non è semplice e i sindaci dei capoluoghi più colpiti chiedono al Consorzio un supporto anche per effettuare la conta precisa dei danni e soprattutto per fare i sopralluoghi necessari per monitorare le zone che ancora presentano rischi per la viabilità. 

Uno staff di esperti da alcuni giorni sta verificando le condizioni anche delle più piccole strade di collegamento in diversi comuni tra cui Bettola e Farini. A Ferriere, la strada di collegamento Ferriere-Rocca ha subito danneggiamenti diffusi lungo il suo tratto e la carreggiata in più punti risulta sconnessa e il fondo dissestato. Così, al fine di garantirne la praticabilità e messa in sicurezza, il Consorzio interverrà rapidamente con procedimento di somma urgenza.
Ufficio Stampa

 

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