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HdueO: a Calendasco attività in acqua per bambini disabili

Presentato il progetto promosso dall’Associazione Esseremamma e finanziato interamente dall’Associazione William Bottigelli. L’attività si svolgerà presso i locali del centro Acquelaria la domenica mattina a partire dall’inizio di ottobre
 

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Presentato in conferenza stampa, il progetto HdueO dedicato ai bambini e ragazzi con disabilità residenti nel territorio piacentino. A fare gli onori di casa è stata Giovanna Sgorbani, Presidente dell’Associazione EssereMamma, oltre che organizzatrice e promotrice del progetto, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo importante e concreto: “Ricerca del benessere, divertimento, gioco e socialità sono gli elementi fondanti di un progetto nato per andare incontro alle famiglie di ragazzi disabili che, per disagi economici e sociali, non possono accedere ai normali servizi offerti sul territorio. Spesso i progetti vengono presentati come innovativi e rivoluzionari, ma questo è diverso: la vera innovazione, per noi, è esserci sempre. Anche con poco, ma che sia di qualità”.
 
Il progetto è interamente finanziato dall’Associazione William Bottigelli che, attraverso le parole di Loredano Castagnola, ha confermato il suo pieno appoggio ad Esseremamma: “Abbiamo immediatamente sentito l’affinità tra il progetto HdueO e la mission della nostra associazione: aiutare i ragazzi e le famiglie è l’unico scopo per cui da anni portiamo avanti le nostre attività”. A fare da collante tra le realtà piacentine è stata Giovanna Palladini, promotrice del progetto, la quale ha sottolineato come realtà di questo tipo vadano continuamente valorizzate e sostenute.
 
Tutti gli attori coinvolti hanno poi sottolineato l’importanza della partecipazione e del sostegno del Comune di Calendasco ringraziando il sindaco Francesco Zangrandi, il quale ha confermato ancora una volta la piena fiducia nelle attività svolte da Acquelaria ed espresso soddisfazione per questo nuovo progetto che di per sé ha davvero qualcosa di innovativo: al centro viene messo il benessere psicofisico dei ragazzi dando priorità al gioco e al divertimento.
 
Le attività svolte all’interno degli incontri del progetto, si baseranno sulla disciplina dell’idrochinesiologia che, unita a quei caratteri che determinano l’apprendimento in questa delicata fase dello sviluppo, come il gioco, l’utilizzo del linguaggio completo, l’apprendimento per imitazione e la ricerca dell’adattamento, aiuterà i ragazzi a trovare un benessere psicofisico e ad interagire tra di loro. Il tutto sarà svolto ovviamente in acqua, elemento che per sua natura attrae, contiene, sostiene, accarezza, evoca immagini piacevoli, nutre, è fonte di vita, è autocura.

In acqua è facile migliorare ed elaborare disturbi fisici, emozionali, relazionali. Attraverso di essa si è chiamati a continue prove di abilità motoria facilitando così la libertà di movimento che, grazie all’assenza di gravità, è più fluido e semplice. HdueO è un progetto creato per rispondere ai bisogni di quei ragazzi che a causa delle proprie disabilità hanno difficoltà a svolgere anche le più semplici attività.

“Gli obiettivi di questa attività sono vari – ha spiegato Annalisa Catellani, responsabile di Acquelaria che ospiterà gli incontri nella sua sede di Calendasco – dal miglioramento delle disarmonie motorie allo sviluppo di nuovi movimenti corporei e una maggiore percezione di se stessi, senza tralasciare l’integrazione nel gruppo, la riduzione della distanza tra le diversità e la costruzione di una relazione con i compagni. Dalla nostra esperienza abbiamo potuto toccare con mano quanti limiti fisici e psicologici possano essere superati con l’ausilio dell’acqua, ed è ovviamente questo uno dei motivi per cui abbiamo immediatamente accettato di ospitare HdueO”.
 
Ognuno dei cinque incontri settimanali previsti dal progetto, sarà composto da tre momenti distinti, una prima fase di accoglienza e ambientamento, una fase centrale di gioco strutturato e un momento conclusivo di rilassamento e preparazione all’uscita dall’acqua. L’attività si svolgerà presso i locali del centro Acquelaria di Calendasco la domenica mattina a partire dall’inizio di ottobre.
 
L’accesso al corso è riservato 15 bambini con disabilità di livello medio residenti nel territorio di Piacenza e provincia. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2015 all’Associazione Esseremamma (all’indirizzo mail esseremamma.pc@gamil.com), dopo di che seguiranno una fase di valutazione dei redditi famigliari per l’accesso e una valutazione del grado di disabilità per omogeneizzazione micro-gruppi.

Esseremamma è un’associazione di promozione sociale che nasce a Piacenza con l’obiettivo di fornire a genitori e famiglie un valido e concreto sostegno rispondendo ai loro bisogni, accompagnandoli e orientandoli verso una genitorialità consapevole, diventando per loro un punto di riferimento solido e operativo.

L’associazione si occupa di progettare e realizzare servizi e spazi di crescita dalla gravidanza alla prima infanzia, organizzando servizi di accoglienza per mamme e neonati, per un accompagnamento al puerperio, consulenze, incontri, laboratori creativi e artistici. Il progetto nasce dalla volontà di un gruppo di mamme che vivendo in prima persona i nuovi bisogni della famiglia, hanno deciso di mettersi a disposizione, insieme a professionisti specializzati nel settore gravidanza e infanzia, per contribuire alla crescita di una nuova comunità.
 

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