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I sindacati: “Il Governo taglia 23 Prefetture”. C’è anche Piacenza

Riforma della pubblica amministrazione, nei decreti delegati del provvedimento del ministro Madia c'è il taglio di 23 prefetture, questure e strutture periferiche dei vigili del fuoco - secondo un processo di gradualità - che cesseranno di operare entro il 31 dicembre 2016

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Riforma della pubblica amministrazione, nello schema di decreto del regolamento di organizzazione del Ministero dell’Interno, c’è il taglio di 23 prefetture, questure e strutture periferiche dei vigili del fuoco – secondo un processo di gradualità – che cesseranno di operare entro il 31 dicembre 2016. Si passerà dalle attuali 103 prefetture ad 80. Nella nuova mappa disegnata dal provvedimento, inviato nelle scorse ai sindacati, è previsto l’accorpamento degli enti (prefetture, questure e strutture dei vigili del fuoco) di Piacenza con quelli di Parma. Ecco il testo dell’articolo 16 e la tabella allegata (articolo 10). 

Disposizioni transitorie e finali
 
Art. 16.
Disposizioni transitorie
 
1. Nelle more del processo di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, delle forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi della legge 7 agosto 2015, n. 124, le Prefetture – Uffici territoriali del Governo, le Questure e le strutture periferiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco interessate dalla ridefinizione degli ambiti territoriali, ai sensi dell’articolo 10, comma 1, cessano di esercitare le loro funzioni secondo un piano di gradualità definito con decreto del Ministro dell’interno e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.

2. Al fine di garantire la continuità delle funzioni già svolte sul territorio e la prossimità dei servizi al cittadino, nelle circoscrizioni territoriali degli uffici di cui al comma 1 possono essere mantenuti sportelli per lo svolgimento di specifici servizi per non oltre un anno dalla data di cessazione della effettiva operatività delle strutture periferiche interessate dalla ridefinizione degli ambiti territoriali. 

Tabella Art. 10 comma 1 (in corsivo le sedi accorpate)
 

1 Teramo– L’Aquila 41 Macerata
2 Chieti– Pescara 42 Pesaro-Urbino
3 Matera 43 Isernia-Campobasso
4 Potenza 44 Asti- Alessandria
5 Vibo Valentia – Catanzaro 45 Cuneo
6 Cosenza 46 Verbano-Cusio-Ossola  – Novara
7 Crotone 47 Torino
8 Reggio Calabria 48 Biella -Vercelli
9 Benevento – Avellino 49 Bari
10 Caserta 50 Barletta-Andria-Trani
11 Napoli 51 Brindisi
12 Salerno 52 Foggia
13 Bologna 53 Lecce
14 Ferrara 54 Taranto
15 Forlì-Cesena 55 Cagliari
16 Modena 56 Oristano– Nuoro
17 Piacenza – Parma 57 Sassari
18 Ravenna 58 Agrigento
19 Reggio Emilia 59 Enna– Caltanissetta
20 Rimini 60 Catania
21 Gorizia 61 Messina
22 Trieste 62 Palermo
23 Pordenone– Udine 63 Ragusa
24 Frosinone 64 Siracusa
25 Latina 65 Trapani
26 Roma 66 Arezzo
27 Rieti– Viterbo 67 Firenze
28 Genova 68 Grosseto
29 Savona-Imperia 69 Livorno
30 La Spezia 70 Massa-Carrara– Lucca
31 Sondrio– Bergamo 71 Pisa
32 Brescia 72 Prato -Pistoia
33 Lecco– Como 73 Siena
34 Cremona– Mantova 74 Perugia
35 Milano 75 Terni
36 Monza e Brianza 76 Rovigo– Padova
37 Lodi – Pavia 77 Belluno– Treviso
38 Varese 78 Venezia
39 Ancona 79 Verona
40 Fermo– Ascoli Piceno 80 Vicenza

Cgil, Cisl e Uil: governo chiude 23 prefetture, 22 settembre parte mobilitazione. Di seguito la nota stampa dei sindacati della pubblica amministrazione che lanciano l’allarme per il piano di chiusura di alcune prefetture da parte del governo. Fra queste c’è anche l’ufficio territoriale di Piacenza. Ecco il testo.

“In un momento di massima emergenza in materia di gestione dell’immigrazione e della sicurezza, il governo pensa di chiudere 23 Prefetture. Un arretramento inaccettabile dello Stato dal territorio, che rischia di lasciare nel caos cittadini e lavoratori“. È durissima la critica di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa allo schema di Dpr sulla nuova organizzazione del Ministero dell’Interno, inviata ieri sera dal governo alle organizzazioni sindacali.

Un provvedimento “sbagliato e intempestivo” per le tre sigle, che anticipa addirittura i decreti delegati della Riforma Madia, depennando 23 sedi di uffici del Prefetto: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno.

“A dispetto degli annunci, nei fatti questo governo adotta misure di vero e proprio ridimensionamento dei presidi di legalità e sicurezza sul territorio. Disinteressandosi completamente dei lavoratori delle Prefetture, dei quali nello schema di Dpr non si parla minimamente, ma soprattutto dei cittadini e delle comunità locali, che saranno lasciati più soli”.  

“Risponderemo con forza. La riorganizzazione dei servizi sul territorio non si fa smantellando lo Stato e lasciando nell’incertezza il personale che serve a garantire coesione sociale, integrazione e convivenza civile. Per questo martedì 22 settembre faremo assemblee in contemporanea in tutte e 23 le Prefetture a rischio chiusura, invitando parlamentari e politici locali e sensibilizzando organi di informazione, opinione pubblica e cittadini”.

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