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“Il lavoro molla per la crescita”. Il ministro Poletti a Fiorenzuola per i 60 anni di Biffi foto

"Il lavoro - ha detto - deve essere anche buono, la precarietà non è stato un fatto positivo al di là della flessibilità di cui hanno bisogno le imprese. Dobbiamo decidere di prenderci la responsabile delle scelte: meglio perdere consenso facendo che perderlo per non aver fatto nulla

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“Abbiamo bisogno di immaginare un futuro più lontano per la scuola, il sapere, il lavoro: per questo abbiamo scelto come prima riforma il lavoro, perché questa è la molla che spinge la crescita di una comunità”. Parole del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ospite venerdì pomeriggio all’azienda Biffi di Fiorenzuola (Piacenza) in occasione del 60esimo anniversario dalla fondazione. L’azienda, leader nella produzione di attuatori per valvole industriali, occupa 370 dipendenti.

“Il lavoro – ha detto Poletti – deve essere anche buono, la precarietà non è stato un fatto positivo al di là della flessibilità di cui hanno bisogno le imprese. Dobbiamo decidere di prenderci la responsabile delle scelte: meglio perdere consenso facendo che perderlo per non aver fatto nulla. Abbiamo scelto di togliere Irap alle imprese e di stabilizzare i lavoratori, solo con un contratto stabile la persona investe su di sè”.

A Poletti ha fatto eco il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli: “Tutte le nostre energie sono riposte nel lavoro, con nuove politiche fiscali per imprese e lavoratori. Nel settore oil & gas abbiamo messo a punto una proposta per il territorio con Eni e la scuola di formazione e Biffi può avere un ruolo importante: stiamo realizzando a un progetto regionale e nazionale, perché questo settore rappresenta il futuro del nostro manifatturiero”.

Biffi Italia, da 60 anni leader nella fabbricazione di attuatori per valvole industriali, venne fondata nel 1955, a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Dopo diverse fasi di ampliamento, attualmente dispone di un’area coperta di 20.000 mq , che racchiude stabilimento, magazzini e uffici, dove sono impiegati più di 370 dipendenti. Biffi, leader mondiale nella produzione di attuatori per valvole, offre sistemi di automazione per ogni tipo di applicazione: oil & gas, industria di trasformazione, energia e acqua. Il portafoglio prodotti include un’ampia gamma di attuatori pneumatici, idraulici, elettroidraulici, elettrici e per applicazioni speciali progettati per qualsiasi tipo di valvole industriali.

Licenziamenti agli stabilimentei Pentail Valves & Controls? Forza Italia interroga il ministro –  “Gli stabilimenti Pentair Valves & Controls Italia S.R.L. con i suoi storici stabilimenti Biffi, di Fiorenzuola, e Vanessa, di Lugagnano Val d’Arda, rappresentano da decenni una realtà fondamentale per il tessuto economico e sociale di tutta la Valdarda con circa 650 operatori coinvolti e grazie a produzioni di altissimo livello tecnologico.” Esordisce così il Segretario Provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi parlando dei licenziamenti previsti e paventati per la Società.

“Allo sviluppo delle stesse sedi è stato legato lo sviluppo di interi territori che in armonia con gli stabilimenti sono cresciuti – continua Papamarenghi. È quindi un traguardo di tutto rispetto e di utile esempio quello festeggiato oggi nello stabilimento Biffi. Sconcerta però, pur non avendolo ancora ufficialmente appreso, venire a conoscenza, anche grazie a lettere dagli stessi dipendenti della società recentemente pubblicate, di scenari che nonostante gli straordinari risultati economici parlano di ridimensionamento del personale.”

Da qui, dietro richiesta del Segretario Provinciale di Forza Italia, l’Onorevole Massimo Palmizio, Coordinatore Regionale del Partito, in data odierna ha depositato un’interrogazione al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti per chiedere chiarimenti in merito alla situazione che preoccupa particolarmente i dipendenti ma altresì tutti i cittadini e gli amministratori della Valle, con l’auspicio che quella di oggi, oltre ad una visita di festeggiamenti, si concretizzi in un impegno concreto per far fronte al serissimo problema.

Pare, infatti, da voci insistenti giunte ai nostri amministratori, che al Ministero sia già stato presentato un piano di oltre cento esuberi in Italia, dei quali circa sessanta nei soli due stabilimenti valdardesi: nonostante ciò nulla è ancora stato comunicato nemmeno dal Ministero medesimo. “Ad oggi – dichiara Papamarenghi, che è Sindaco del Comune di Lugagnano Val d’Arda – non è dato sapere quanto sia ufficiale la notizia ne, eventualmente, chi colpiranno questi tagli previsti entro la fine dell’anno”.

“Nel merito, quindi, oltre all’Interrogazione Parlamentare di oggi, avrò a breve un incontro di confronto con gli interlocutori locali. Senza dubbio notizie del genere, qualora fossero confermate, dovrebbero avere la massima attenzione da parte del Governo comportando la necessità di delineare in modo concreto ed ufficiale lo scenario previsto per il prossimo futuro”.

Il Partito di Forza Italia, che alla luce dei dati che si stanno raccogliendo “si farà parte attiva nella tutela dei tessuti locali coinvolti, prende atto delle motivazioni che sembrano alla base del provvedimento, e cioè un certa flessione del settore Oil & Gas, sollecita però il Ministro a fornire indicazioni ad oggi per nulla note e chiederà con fermezza che vengano forniti dati certi e prospettive attendibili, che purtroppo, non essendo state ancora ufficializzate, giungono all’attenzione pubblica solo attraverso il legittimo timore del personale aziendale al quale e dovere di tutti dare risposte concrete”.

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