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“Il nostro presente è pieno di futuro”. A Expo si presenta il Festival del Diritto FOTO foto

"Penso che anche quest'anno il tema sia stato azzeccato - ha evidenziato Rodotà - mi aspetto la conferma per una manifestazione che all'inizio è stata una vera e propria scommessa: oggi quando chiediamo a qualcuno di partecipare, tutti vengono a Piacenza di corsa"

“Il nostro presente è già pieno di futuro”. Il curatore scientifico Stefano Rodotà presenta così l’ottava edizione del Festival del Diritto che quest’anno avrà per titolo proprio “Futuro”.

A fare da cornice alla presentazione ufficiale Piazzetta Piacenza ad Expo 2015: Rodotà e il sindaco di Piacenza Paolo Dosi hanno dialogato sui temi della kermesse, in programma dal 24 al 27 settembre prossimi. Ad aprire il momento é stata l’esibizione dei talentuosi allievi del Conservatorio Nicolini che hanno eseguito una composizione di Rossini.

“Quest’anno – ha esordito Paolo Dosi – la concomitanza con Expo e la nostra presenza qui prolungata ci ha portati a presentare a Milano l’ottava edizione del Festival del Diritto”. Non é un caso: “Expo rappresenta il futuro dell’alimentazione, fondamentale per la nostra vita quotidiana”. Il Festival é importantissimo per Piacenza: ” coinvolge le scuole piacentine – ha ribadito Dosi. “Spero – ha chiosato il primo cittadino – che trovi un forte riscontro nella nostra città e non solo. Stiamo investendo in sapere per far crescere sia Piacenza che il nostro Paese”.

“L’investimento é impegnativo – ha detto Stefano Rodotà -. Il futuro é già presente: il presente sono i migranti ma ci dobbiamo chiedere quale futuro vuole l’Europa”. Europa che vedrà modificare il suo volto da questo esodo. “Che cosa sarà l’Italia dopo la migrazione biblica dal sud al nord -ha continuato – ci si chiedeva quando ero solo un ragazzo. Il boom italiano é stato legato a quello, la Fiat non avrebbe avuto l’espansione che ha avuto senza di loro”. Importante fu, come ha sottolineato il direttore scientifico della kermesse, la capacita del Governo di allora di dare una risposta a questa domanda.

Non a caso, quindi, il Festival sarà aperto da l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che parlerà dell’ “Europa del diritto e il nuovo ordine mondiale”: “Napolitano è una persona di straordinaria esperienza, e la la sua attenzione per l’Eurora e in generale per la politica estera è sempre rimasta molto forte”.

“Verrà a parlarci di eguaglianza un ex calciatore – ha spiegato – Lilian Thuram che ha speso parte dei suoi guadagni per aprire centri nelle periferie francesi, per studiare il tema”. Dignità ed eguaglianza sono due dei problemi che affliggono di piú il nostro tempo secondo Rodotà: “lo sguardo con cui li affronteremo non sarà solo quello giuridico. Oltre allo sportivo ne parlerà lo scrittore Walter Siti. Non é una persona compiacente ma ha detto subito di sí al Festival che si é accreditato e distinto dagli altri eventi dello stesso genere”.

“Parleremo di giovani, di sacro, di cibo – ha aggiunto – perché non abbiamo mai voluto fare un festival destinato solamente ai tecnici”. “Il diritto si deve misurare con gli altri saperi – ha puntualizzato -. Ci siamo riusciti gli anni scorsi e spero ci riusciremo anche quest’anno”.

Infine hanno preso la parola Lodovico Steidel della casa editrice Laterza che ha evidenziato quanto sia lodevole, con eventi di tale portata, “fare emergere la passione per diritto ed economia”. Poi Antonio Chizzoliti (docente dell’Università Cattolica di Piacenza): “Gli studenti partecipano alla manifestazione, credo che attraverso di esso sentano piú vicino il loro studio alle esigenze della società”.

Presenti l’assessore alle politiche giovanili Giulia Piroli, l’assessore alla cultura Tiziana Albasi, i consiglieri comunali Maria Lucia Girometta, Rino Curtoni e Sandra Ponzini. Patrizia Calza e Gloria Zanardi in rappresentanza dell’amministrazione provinciale.

I PRINCIPALI EVENTI DELLA KERMESSE – Eventi di spicco nel programma (consultabile nella sua interezza sul sito www.festivaldeldiritto.it) sono l’apertura del Festival con il video saluto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’intervento dell’ex presidente Giorgio Napolitano sul tema “L’Europa del diritto e il nuovo ordine mondiale”.

Poi gli incontri con Geminello Preterossi (professore straordinario di Filosofia del diritto e di Storia delle dottrine politiche nel Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Salerno) “Cosa resta della democrazia?” e con Luca Caracciolo (direttore della rivista italiana di geopolitica “Limes”) e Paolo Gentiloni (ministro degli Affari Esteri dall’ottobre 2014) “Un mondo ingovernabile?”.

Ancora, Gian Enrico Rusconi (professore emerito di Scienza politica presso l’Università di Torino, fellow del Wissenschaftskolleg di Berlino e Gastprofessor nella Freie Universität di Berlino nonché editorialista de “La Stampa) interverrà sul tema “Speranza. Anche se Dio non ci fosse” mentre Massimo Bruti (professore ordinario di Istituzioni di diritto romano nella Facoltà di Giuri- sprudenza dell’Università la Sapienza di Roma), Andrea Orlando (ministro della Giustizia del governo Renzi dal febbraio 2014) e Rodolfo Maria Sabelli (residente dell’Associazione nazionale magistrati) discuteranno su “Il futuro della giustizia”.

Ivana Pais (professore associato di Sociologia economica nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica) e Maddalena Rabitti (professore ordinario di Diritto dell’Economia nell’Università di Roma Tre) punteranno l’obiettivo su “Money 2.0. Il futuro della moneta nella società digitale”; Giuliano Amato (professore emerito all’IUE di Fiesole e alla Sapienza di Roma, membro del Parlamento per 18 anni, già ministro dell’Interno, due volte ministro del Tesoro e due volte presidente del Consiglio), Lucrezia Reichlin (professore di Economia e chair del Dipartimento di economia alla London Business School ed editorialista de “Il Corriere della Sera”), Barbara Spinelli (giornalista e saggista) su “Euro e democrazia”. Stefano Rodotà interverrà su “Diritti: un bilancio dei prossimi dieci anni”.

In cattedra salirà anche il calciatore francese nato sull’isola di Guadalupa (già nella rosa del Parma e della Juventus oltre che difensore della nazionale francese campione del mondo nel 1998) Lilian Thuram che relazionerà su “Oltre i pregiudizi”.

Riflettori accesi sullo scottante tema del cosa significhi “genere” oggi, con l’intervento di Yasmine Ergas (giurista e sociologa) “Genere”. Il costituzionalista Maurizio Fioravanti (insegna Storia del diritto e Storia delle costituzioni nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze) proporrà una riflessione su “Il destino della costituzione democratica”, Alessandro Rosina (professore ordinario di Demografia e Statistica sociale nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano) su “Il futuro dei giovani tra tradimenti e promesse”. Sempre di giovani parlerà Massimo Luciani (professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università la Sapienza di Roma) trattando il tema “La Costituzione e le generazioni future”.

Si parlerà delle “Migrazioni e futuro dell’Europa” con Giancarlo Perego (direttore generale della Fondazione Migrantes, organismo della Conferenza episcopale italiana). E de “I diritti delle donne” con Yasmine Ergas, Vittoria Franco (ricercatrice di Storia della filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa) e Chiara Saraceno (docente universitaria attualmente honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino).

“L’eterno presente divora il futuro” è il titolo della riflessione che Gustavo Zagrebelsky (professore emerito dell’Università di Torino) offrirà al pubblico piacentino. Mentre Gianrico Carofiglio (ha lavorato a lungo come magistrato ed è stato senatore della Repubblica) “Con parole precise” tratterà di quella “scrittura civile, cioè limpida e democratica, rispettosa delle parole e delle idee”. Silvana Sciarra (professore di Diritto del lavoro e Diritto sociale europeo nell’Università di Firenze) si chiederà se “Ci sarà una solidarietà europea?” mentre Walter Siti (per quarant’anni professore universitario; si è occupato di critica letteraria e di televisione) con “Le ragioni di una diffidenza” se “creare una selva intricata di diritti contraddittori non potrebbe essere un buon alibi per non rispettarne nessuno, e apparire cittadini corretti pur restando sostanzialmente egoisti?”.

Nell’ultima giornata, domenica 27, tra gli altri, Luca Bressan (vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della Curia di Milano), Antonio Fuccillo (professore straordinario di Diritto ecclesiastico e canonico presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli), Anna Gianfreda (ricercatrice di Diritto ecclesiastico e canonico presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) su ragioneranno su “Nutrimento per il corpo e per l’anima. Cibo, religioni e diritto nel futuro delle città multireligiose”.

Ancora: Oscar Farinetti (Imprenditore e patron di Eataly) e Giuseppe Sala (amministratore delegato di Expo 2015 Spa) tratteranno dell’“Eredità e responsabilità dopo Expo”. Sabino Cassese (giudice emerito della Corte Costituzionale e professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa) su “Un mondo governato dai giudici?”.

Tra i principali protagonisti della rassegna anche Pier Paolo Portinaro (docente di Filosofia politica e Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Torino) che interverrà su “Il futuro dello Stato”; Abdallah Massimo Cozzolino (professore incaricato presso il Corso di perfezionamento in Multiculturalità e Politiche di interazione interculturale presso l’Università degli Studi di Napoli), Claudio Giuliodori (assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Claudia Shammah (avvocato penalista, è membro della Comunità Ebraica di Milano) e Valdo Spini (più volte deputato e ministro della Repubblica. È membro della Chiesa Evangelica Valdese) su “Il contributo delle religioni al legame sociali tra diritti e diritto”.

Presente anche lo storico dell’arte Salvatore Settis (ha diretto a Los Angeles il Getty Research Institute e a Pisa la Scuola Normale Superiore. È stato presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e tra i founding members dell’European Re- search Council) che interverrà su “La città antica e la città del futuro” ed Enzo Chieli (costituzionalista, ha insegnato nelle Università di Siena, Firenze, Napoli e Roma) che proporrà la sua riflessione su “Vi saranno ancora le costituzioni?”.

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