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Intercultura, i licei accolgono a braccia aperte i 4 studenti stranieri 

Sono 4 i ragazzi stranieri arrivati da poco in Italia grazie al programma Intercultura che permetterà loro di studiare per un anno nella nostra città. 

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I Licei di Piacenza hanno accolto a braccia aperte i 4 ragazzi stranieri arrivati da poco in Italia grazie al programma Intercultura che permetterà loro di studiare per un anno nella nostra città.

Michal Samon, un ragazzone polacco alto quasi due metri, giocatore di basket, ha iniziato il suo anno scolastico al Liceo Scientifico Gioia. Michal, che parla correttamente inglese, tedesco e ovviamente polacco, sfrutterà questa esperienza per imparare anche la lingua italiana. Il 17enne polacco è ospitato dalla famiglia Groppi di Piacenza dove ha trovato ad attenderlo 4 “fratelli”.

Il Liceo Artistico Cassinari invece ha riservato un posto al colombiano Johan Sebastian Celis Hernandez, arrivato da Bucaramanga con il sogno di diventare un architetto. Jhoan Sebastian, 16 anni, ospitato dalla famiglia Castagnola a Piacenza, ha anche già iniziato ad allenarsi con gli Under 18 della società Rugby Lyons, con cui debutterà presto in campo. Il Liceo Colombini ha aperto le porte a Francia Reyes giunta dal Cile a San Nicolò nella casa della famiglia La Paglia.

La 17enne gioca a pallavolo e ama stare in compagnia delle amiche. Il Liceo Scientifico Respighi infine ospita Sigrid Tvilde, una ragazza norvegese dalla pelle di porcellana, di 17 anni. Sigrid, per motivi tecnici, è accolta fino a Natale dalla famiglia Leone di Gragnanino, poi traslocherà dalla famiglia Bonetti di Saliceto di Cadeo. I ragazzi arrivati a Piacenza poco prima dell’inizio della scuola, hanno ricevuto un gentilissimo benvenuto dall’assessore per le pari opportunità, Giulia Pirolli, che ha augurato loro che questa esperienza piacentina sia una valida spinta in avanti per il futuro.

L’assessore ha voluto parlare di persona con ciascuno studente, chiedendo loro la provenienza, quali fossero le speranze e augurandogli il meglio.

Infine l’assessore ha salutato le famiglie ospitanti e lo staff di Intercultura, tutti all’opera volontariamente, senza alcun ritorno economico, ma con un arricchimento culturale speciale.

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