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“L’altra scena”, tanti appuntamenti per il Festival di teatro contemporaneo

L’appuntamento è per giovedì 1° ottobre, giornata che si annuncia particolarmente intensa. In mattinata prendono il via le attività educational nelle scuole: al Liceo “Gioia” il critico teatrale Nicola Arrigoni incontrerà gli studenti che partecipano al percorso “Sguardi critici”

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Si alza il sipario a Piacenza sulla quinta edizione del Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Tecnoborgo, Cariparma, Iren Emilia e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. L’appuntamento è per giovedì 1° ottobre, giornata che si annuncia particolarmente intensa.
 
In mattinata prendono il via le attività educational nelle scuole: al Liceo “Gioia” il critico teatrale Nicola Arrigoni incontrerà gli studenti che partecipano al percorso “Sguardi critici” – progetto di critica teatrale per le giovani generazioni.
 
Alle ore 18 al Teatro Gioia si terrà la Cerimonia di Consegna del Premio della Critica 2015 a cura dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT). L’annuale prestigioso riconoscimento segnala gli artisti e gli eventi capaci di valorizzare la tradizione e indicare una linea di originale innovazione nella vita teatrale del Paese. Viene assegnato a registi, attori, drammaturghi, festival, studiosi, creatori luci e a tutti coloro che contribuiscono a far crescere, con punte d’eccellenza, il teatro contemporaneo.

I premiati di quest’anno sono: Andrée Ruth Shammah (Premio “Paolo Emilio Poesio” alla carriera”) e Antonio Latella (per il complesso delle regie di “Natale in casa Cupiello” e “Ti regalo la mia morte, Veronika”); il “Progetto Ligabue” di Mario Perrotta; Roberto Latini (regista e protagonista di “I giganti della montagna”), Alessio Maria Romano (coreografo e pedagogo); Monica Piseddu (attrice, interprete di “Ti regalo la mia morte, Veronika”, “Alcesti”, “Zoo di vetro”, “Natale in casa Cupiello”); Milvia Marigliano (attrice in “Chi ha paura di Virginia Woolf?” e “Zoo di vetro”); Antonio Viganò e la sua Accademia Arte della diversità – Teatro La Ribalta; Lina Prosa (drammaturga, per “Trilogia del naufragio”); lo spettacolo “Scannasùrece”, regia di Carlo Cerciello. Il Premio Rivista Catarsi – Teatri della diversità è stato assegnato a Ginevra Sanguigno (mimo e clown) e Italo Bertolasi (scrittore e documentarista), che insieme hanno fondato  “Clown One Italia” e fanno parte del Gesundheit! Institute di Patch Adams, il Premio Rivista Hystrio  a Lino Musella.
 
In via Santa Franca a partire dalle ore 19 avrà luogo l’ormai consueta proposta conviviale realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Roccapulzana: i volontari prepareranno per tutto il pubblico i Batarò, piatto tipico della Valtidone. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a scopo benefico.
 
In contemporanea in via San Siro, dalle ore 19, il “Barbonaggio Teatrale” di Ippolito Chiarello/Nasca Teatri di Terra con lo spettacolo “FanculoPensiero – Stanza 510”, liberamente ispirato al romanzo “(Fanculopensiero)” di Maksim Cristan, con Ippolito Chiarello, drammaturgia Michele Santeramo, regia Simona Gonella, spazio e luci Vincent Longuemare.

Il protagonista un giorno lascia la sua Beretta Chevrolet ad un semaforo, con il motore acceso, e se ne va. In un albergo: stanza 510. Ma c’è un problema: la stanza 510 non c’è. Uno spettacolo che ha il sapore di un esperimento sull’anima, con tratti di commedia e con punte di amarezza e sofferenza. Il Barbonaggio Teatrale è una modalità di proposta artistica che si ispira all’esperienza dell’attore Ippolito Chiarello, che propone i suoi spettacoli, oltre che in teatro, anche per strada o luoghi non teatrali, su un palchetto, vendendoli a pezzi.

L’artista ha stabilito un prezzo per ogni porzione del suo spettacolo, ha fatto un listino e lo distribuisce al pubblico di passaggio. Lo spettatore sceglie il pezzo che vuole sentire, lo paga e l’artista si esibisce, cercando anche di spiegare il senso di questa esperienza. Un atto d’amore verso il pubblico. Un atto simbolico per rimettersi in contatto con la gente e creare nuove platee.

Un atto politico per affermare che gli artisti sono dei lavoratori come tutti gli altri. Lo spettacolo e il progetto di Barbonaggio Teatrale, dopo quasi 300 città/luoghi toccati in Italia ha fatto tappa a Barcellona, Madrid, Parigi, Londra e Berlino. Il lungo viaggio continua e il Barbonaggio Teatrale ripercorrerà le tappe europee prima di raggiungere il Canada e gli Stati Uniti a novembre. Il Barbonaggio, da esperienza individuale è ormai diventato un movimento seguito da molti artisti, anche in solitaria.
 
Al Teatro Comunale Filodrammatici alle ore 21 la programmazione 2015 de “L’altra scena” prenderà il via con “Il giardino delle ciliegie”, Étude pour un vaudeville en travesti plein de paillettes, delle Nina’s Drag Queens, compagnia composta da attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio Drag Queen la chiave espressiva per portare avanti la loro idea di teatro. Il confronto con la riscrittura di un grande classico del teatro com’è “Il giardino dei ciliegi” di Cechov è forse una delle prove finora più impegnative affrontate dalle Nina’s.

In scena Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò, la regia è di Francesco Micheli. Le scene sono di Clara Storti e Selena Zanrosso, i costumi di Giada Masi, luci Giulia Pastore, audio Giuliana Rienzi, assistente alla regia Luisa Costi. Lo spettacolo è prodotto in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera e Accademia di Belle Arti di Brera.

«Abbiamo scelto “Il giardino dei ciliegi” – spiegano gli artisti della compagnia – per la sua coralità e per qualcosa di indefinito che sentivamo emergere da questo testo, un sentimento lontano, che ha a che fare con la nostalgia per un mondo scomparso, superato, seppellito. Tra le righe continuavamo a trovare conferme: queste donne erano personaggi eccessivi, smaniosi, dominati da una scomodità di fondo. Un’inquietudine di vita dolorosa ma anche buffa e colorata, a suo modo vivace: interpretarla en travesti non era azzardo, semmai una chiave espressiva possibile. La drag è per sua natura un essere irrisolto: riunisce in un corpo solo maschile e femminile, non è mai quello che è, rincorrendo all’infinito un’immagine irraggiungibile. Quei personaggi, inaspettatamente, erano perfetti per noi. Non pensiamo di avere stravolto l’opera di Cechov; piuttosto ci siamo chiesti a cosa corrispondano, nell’oggi, quelle ansie, quelle manie, quei caratteri”.

“Cechov ci racconta di un mondo senza più appigli, di personaggi che non riescono a tenersi aggrappati al proprio mondo interiore, pur continuando a rifugiarvisi di continuo. È la cronaca di un’epoca di passaggio, e questo è qualcosa che assomiglia al presente”.

Per il regista Francesco Micheli, “Il Giardino dei Ciliegi è una terra di confine, un confine spazio-temporale. È crocevia di mondi lontani, irriducibili. Bosco di fantasmi frettolosamente seppelliti. Sinfonia in cui ritmi, timbri e armonie perdute convivono in un contrappunto sghembo, sincopato. Il Giardino dei Ciliegi è una drag queen”.
 
INFO
I biglietti per lo spettacolo costano 15 (intero), 12 (ridotto convenzioni)  e 10 (ridotto studenti). È ancora possibile acquistare un pass che dà diritto alla visione di tutti gli otto spettacoli in programma al Teatro Comunale Filodrammatici al costo di 65 euro (intero) 55 (ridotto convenzioni) e 40 euro (ridotto studenti). I posti non sono numerati.

La biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9 è aperta dal martedì al venerdì ore 10-16 e sabato ore 10-13 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona al Teatro Comunale Filodrammatici (in via Santa Franca 33) a partire dalle ore 20. Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

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