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L’Associazione italo-marocchina: “Puliremo le strade di Piacenza” foto

”Abbiamo incontrato il sindaco Paolo Dosi - spiegano - presentando un nostro progetto di utilità comune: rimuovere la sporcizia, talvolta causata dai nostri stessi compatrioti, da strade e angoli più degradati della città, come il Quartiere Roma"

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“Puliremo le strade di Piacenza”. L’Associazione italo-marocchina della nostra città si è riunita sabato sera presso la sala “Mandela” della Camera del Lavoro per la sua prima assemblea informativa e consultiva. Nata a luglio scorso, l’Associazione si prefigge di rappresentare la numerosa comunità del Marocco, terzo gruppo etnico in città per numeri di residenti con circa 1800 abitanti nel Comune di Piacenza.
 
Un centinaio i marocchini che hanno partecipato ad un’assemblea lunga e sfaccettata coordinata dal presidente il dott. Said Ben Cheikh e da Loubida Lbabouz, segretaria dell’Associazione. Entrambi i dirigenti vogliono esprimere “quella parità di generi sventolata da molte organizzazioni di ispirazione islamica ma mai realizzata in città”. L’Associazione è infatti un organismo di rappresentazione etnica e di ispirazione religiosa. “Il Marocco ha una sua cultura particolare ma è un paese ha grande maggioranza musulmano”, ha ricordato la signora Lbabouz.
 
Nell’Assemblea è emerso il dovere di coniugare la propria identità di marocchini al contesto italiano e piacentino in particolare. “Dobbiamo valorizzare la nostra identità culturale – fa notare il presidente Ben Cheikh – e mostrare il lato virtuoso del Marocco e dei Marocchini, gente che lavora, spesso con responsabilità familiari”.
 
Attraverso la cultura, l’educazione e l’azione sociale l’Associazione intende conquistare la fiducia della comunità cittadina. Ma più delle parole parlano i fatti: ”Abbiamo incontrato il sindaco Paolo Dosi il 26 agosto scorso presentando un nostro progetto di utilità comune, ovvero quello di pulire, una volta a settimana, le strade e gli angoli più degradati della città, come il Quartiere Roma, rimuovendo la sporcizia talvolta causata dai nostri stessi compatrioti”, ha spiegato il presidente, che ha ricordato il progetto principale e più lungimirante dell’Associazione, “quello di favorire un inserimento maggiore dei migranti nordafricani e creare una nuova generazione di marocchini piacentini depositari della miglior cultura magrebina ed istruiti nelle scuole e nelle università italiane”.
 
Ospiti d’onore della prima Assemblea dell’Associazione italo-marocchina, aperta dai saluti di Bruno Carrà della Cgil, sono stati il predicatore marocchino Ismail Aloui e Hajar Nafidi, la brillante studentessa di origine marocchina che ha completato gli studi lo scorso luglio con il massimo dei voti. A lei Loubida Lbabouz ha consegnato un attestato di merito da parte della comunità marocchina di Piacenza.

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