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Pass invalidi, il Comune sospende la consegna diretta: “Solo su appuntamento”

L'amministrazione interviene per rimettere ordine. I pass non saranno più consegnati se non singolarmente, previo appuntamento concordato. Quindi da oggi la consegna diretta è sospesa, in attesa di avviare le convocazioni

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Pass europeo invalidi, il Comune fa chiarezza: sospesa la consegna diretta

‘Le modalità di rilascio – spiega l’assessore alla Mobilità di Piacenza Giorgio Cisini in una conferenza stampa in municipio – sono state stabilite a livello europeo, non sono state decise dal Comune di Piacenza. Noi non abbiamo introdotto regole, noi abbiamo scelto una modalità, ossia quella della consegna personale dei pass’.

L’amministrazione interviene per rimettere ordine dopo aver spiegato la cornice normativa europea.

“I pass non saranno più consegnati se non singolarmente, previo appuntamento concordato – ha affermato Cisini – quindi da oggi la consegna diretta è sospesa, in attesa di avviare le convocazioni. Da lunedì 6 settembre saranno chiamate 40 persone al giorno, chi verrà convocato dovrà andare in piazza Cittadella per ritirare il pass. il documento non sarà consegnato ad altre persone se non a chi sarà convocato dal servizio.

Il termine per la consegna e stato così derogato dal 15 settembre fino a quando non sarà terminata questa fase di chiamata’ dice l’assessore. Questa era la modalità concordata fin dall’inizio, per rendere più agevole la situazione rispetto al recarsi direttamente negli uffici preposti al rilascio in piazza Cittadella, con code e disagi ai cittadini più fragili.

‘Capisco che altri amministratori possano aver fatto scelte diverse, ma il Comune di Piacenza, che deve distribuire circa 3 mila pass (2950) non ha potuto se non attenersi alle normative europee. Il pass può essere consegnato se non allo stesso disabile, al legale rappresentante – continua – che è cosa diversa dal familiare. Allo stesso modo non è possibile delegare ad altri il ritiro della propria carta d’identità. Quindi, la consegna diretta dei pass e sospesa, occorre aspettare la chiamata dall’ufficio preposto per concordare la data migliore per ritirare il documento.

Chi dice che per poter ritirare il documento insieme al disabile deve chiedere l’intervento di un’ambulanza già da solo fa capire di non aver bisogno di un pass invalidi, visto che il diretto o la diretta interessata non può muoversi’.

Al momento sono già stati rinnovati 850 pass, e da lunedì saranno prese 40 prenotazioni giornalieri. Il pass, viene ricordato, e strettamente personale e può essere utilizzato per il trasporto della persona disabile. Il numero da contattare e’ 0523/614350.

POLLEDRI (LEGA NORD): IN CODA PER RITIRARE IL NUOVO PASS DISABILI: PROCEDURA BARBARA, IL COMUNE TORNI SUI SUOI PASSI
 
Lunghi tempi di attesa  agli sportelli, disagi, caos generale. Questo lo scenario che si para davanti ai cittadini invalidi di Piacenza, costretti a mettersi in fila per ritirare il nuovo contrassegno europeo disabili da esporre sulla parte anteriore delle autovetture.
Massimo Polledri di Lega Nord è pronto a dare battaglia in consiglio comunale, presentando un’interrogazione per chiedere l’immediato cambio di rotta da parte del Comune. Ai portatori di handicap dovrà essere garantito un accesso rapido al servizio e la possibilità di entrare in possesso del pass anche tramite delega, evitando così di recarsi fisicamente agli uffici.

La normativa del 2012 prevede infatti che il vecchio modello arancione sia sostituito entro il 15 settembre con quello approvato dall’Ue. Tre anni di tempo, ma, a giudicare dalle code in piazza Cittadella, si direbbe che l’amministrazione non abbia lavorato con efficacia sulla comunicazione agli utenti.

Nel “chiarimento” emesso dal Comune l’1 settembre si legge che “L’ufficio preposto alla sostituzione dei permessi, al fine di evitare ammassamenti agli sportelli, aveva iniziato ad avvertire i possessori del contrassegno arancio in modo scaglionato, ma a seguito di un comunicato di un’associazione che invitava a recarsi agli uffici per la sostituzione, si sono create code e disagi per gli utenti”.

Davvero vogliamo dare la colpa del malfunzionamento di un servizio a chi si occupa di informare e tutelare una categoria debole?

C’è molto di più. Nella stessa nota si precisa che “il contrassegno per gli invalidi deve essere obbligatoriamente firmato dall’avente diritto. In relazione a ciò, per il ritiro del contrassegno, l’interessato deve presentarsi personalmente presso l’ufficio preposto per il rilascio ove dopo averlo sottoscritto può ritirare il tesserino”. In poche parole, non è possibile ritirare il pass per delega e i cittadini che già si trovano in precarie condizioni di salute sono costretti ad aspettare pazientemente il loro turno, in piedi o in carrozzina, sotto il sole o la pioggia. Questo fino al 15 settembre, anche se fortunatamente (si fa per dire) l’amministrazione informa che, venendo incontro alle esigenze dei richiedenti, l’orario di sportello è stato ampliato da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 19.
Certamente una bella differenza per chi è impossibilitato a muoversi!

Nulla di tutto ciò avviene negli altri comuni dove i delegati possono tranquillamente espletare tutte le procedure e ritirare il nuovo pass, sollevando dall’incombenza i loro cari.
A Piacenza invece esigenza di controllo e burocrazia sembra non si possano conciliare con gli interessi delle persone. E sì che il loro scopo dovrebbe essere proprio quello di garantirli.
 

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