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Rottofreno: agricoltore derubato 3 volte in 2 mesi. Confagricoltura: “Urge intervenire” foto

“Rubano i furgoni e caricano tutto quello che riescono a prendere nelle officine, sono spariti anche dei trattori, ultimamente hanno preso di mira gli impianti d’irrigazione. Riceviamo telefonate di associati avviliti per i danni riportati a seguito di furti e manomissioni” 

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Agricoltori di Piacenza nel mirino dei ladri, tanto che un solo imprenditore di Rottofreno ha ricevuto ben tre volte la sgradita visita dei malintenzionati nell’arco di soli tre mesi. Una situazione allarmante, secondo Confagricoltura che in una nota chiede interventi urgenti e aiuto alle istituzioni.

Il comunicato – Confagricoltura chiede interventi urgenti: nelle campagne gli agricoltori sono allarmati. L’ennesimo furto è stato messo a segno nello scorso fine settimana. “Rubano i furgoni e caricano tutto quello che riescono a prendere nelle officine, sono spariti anche dei trattori, ultimamente hanno preso di mira gli impianti d’irrigazione. Riceviamo telefonate di associati avviliti per i danni riportati a seguito di furti e manomissioni” – commenta Luigi Sidoli, direttore di Confagricoltura Piacenza. “In due mesi mi hanno derubato tre volte – spiega Roberto Scrocchi, imprenditore agricolo di Rottofreno, al quale una banda di sei-sette persone, nella notte tra sabato e domenica, ha smontato, svuotato e rubato quattro autoclavi di un impianto d’irrigazione a goccia.

“Le telecamere in azienda hanno ripreso in lontananza la banda in azione che ha operato indisturbata per un paio d’ore – spiega Scrocchi – hanno operato nel campo e purtroppo non abbiamo sentito. Lavoriamo terreni a Gragnano, Agazzano, Borgnovo e Rottrofreno, non posso certo sorvegliare a vista tutti gli impianti d’irrigazione, anche se continuo a vigilare, nei campi di giorno e di notte, insieme a mio figlio”.  “Vista la spregiudicatezza di questi delinquenti – sottolinea Sidoli – c’è da augurarsi di non coglierli in flagrante, serve, invece, l’intervento delle autorità preposte”. “Questa volta – spiega Scrocchi – mi hanno demolito l’impianto di irrigazione procurandomi un danno da migliaia di euro; un mese fa ho subito un altro furto importante in officina: sono sparite motoseghe, trapani, un generatore e la saldatrice; sempre quest’estate mi hanno rubato i tubi che portano l’acqua ad altri impianti d’irrigazione a goccia e i filtri. Con temperature che superavano i quaranta gradi ho dovuto far saltare l’irrigazione. Aspirano anche il gasolio dalle cisterne, ma sa cosa le dico? Ormai quello è il danno minore.  In due mesi ho subito oltre 50.000 euro di danni. Sono terrorizzato – conclude Scrocchi – l’ultima volta mi son detto “speriamo sia finita”, ma questi non mollano: passano 15 giorni e poi ritornano”. “Facciamo un appello alle Istituzioni – dichiara Sidoli – perché intervengano tutelando e proteggendo i lavoratori e le imprese”.

 

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