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Scattaretico nuovo comandante dell’Arma: “Piacenza città a misura d’uomo” VD foto

Questa mattina il colonnello ha iniziato a conoscere la città con i primi incontri istituzionali: “Nelle ultime settimane sono venuto alcune volte a Piacenza: tolto il mare, mi ricorda Chiavari, una città tranquilla a misura d’uomo”

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“Arrivo in un territorio bellissimo e in una città a misura d’uomo”. Primo giorno a Piacenza per il colonnello Corrado Scattaretico, nuovo comandante provinciale dei carabinieri. Sostituisce il colonnello Filippo Fruttini, che dopo due anni ha lasciato la nostra provincia con destinazione Palermo dove dirigerà l’ufficio siciliano dell’Oaio (Ordinamento Addestramento Informazioni Operazioni).

Originario di Aversa (Caserta), sposato con 3 figli, il colonnello Scattaretico arriva dal Comando Generale dell’Arma di Roma. La sua carriera militare è iniziata già a 16 anni con la scuola Militare “Nunziatella”, seguita dall’Accademia Militare e dalla Scuola Ufficiali dei Carabinieri. E’ laureato in Giurisprudenza, in Scienze della Sicurezza nazionale e internazionale e ha conseguito numerosi master in discipline internazionali, strategiche e di diritto umanitario, in Italia ed all’estero.

Fra i suoi incarichi quello al comando della Sezione Omicidi di Napoli, delle Compagnie Carabinieri di Piazza Armerina, Randazzo e Chiavari e del Reparto Operativo di Frosinone. E’ stato impegnato in diverse missioni all’estero, fra cui Sarajevo e Kosovo. E’ Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, ed è insignito della Medaglia di Bronzo al merito della Croce Rossa Italiana e della Medaglia d’Argento al merito di lungo comando.

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Questa mattina il colonnello ha iniziato a conoscere la città con i primi incontri istituzionali: “Nelle ultime settimane sono venuto alcune volte a Piacenza: tolto il mare, mi ricorda Chiavari, una città tranquilla a misura d’uomo”.  

Venendo da Roma, un deciso cambiamento anche se, ricorda Scattaretico, “non penso esista un luogo che possa definirsi completamente tranquillo: nonostante abbia lavorato a Napoli e nel catanese, l’arresto più importante l’ho effettuato a Chiavari dove abbiamo fermato Gaetano Scotto, condannato con l’accusa di aver partecipato alla preparazione dell’attentato di via D’Amelio e all’epoca nella lista dei latitanti più pericolosi”.

Primo impegno del nuovo comandante quello di “girare per il territorio per comprendere al meglio le maggiori criticità dal punto di vista della sicurezza”. “Sono convinto – afferma – che a Piacenza potrò lavorare serenamente nel solco dell’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore, al quale oltretutto mi lega da anni una sincera amicizia”.

L’INCONTRO CON IL SINDACO DOSI – Fra i primi incontri del neo comandante provinciale quello con il sindaco Paolo Dosi. Un incontro che, come avviene tradizionalmente, ha rappresentato per il primo cittadino “l’occasione per porgere un saluto di benvenuto anche a nome della comunità piacentina, nonché per un augurio di buon lavoro, nel segno di quella collaborazione che da sempre contraddistingue il rapporto tra l’Amministrazione e l’Arma”.

Anche in qualità di presidente del Forum italiano per la Sicurezza urbana, il sindaco ha sottolineato “l’importanza di un impegno congiunto tra le istituzioni e le Forze dell’Ordine, per tutelare e promuovere la qualità della vita e la coesione sociale”.

IL BENVENUTO DELLA LEGA NORD – La Lega Nord provinciale di Piacenza “porge il più cordiale benvenuto al nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Corrado Scattaretico. A Lui vanno i migliori auguri di buon lavoro, in un momento particolarmente delicato per le forze dell’ordine, costrette ad operare con risorse sempre più ridotte nel periodo in cui il crimine ha raggiunto livelli fino a poco tempo fa sconosciuti al nostro territorio”.

“La riduzione della spesa statale per la sicurezza operata dal governo centrale e la pressione dell’immigrazione, che ha portato all’80 percento il tasso di reati commessi da stranieri e al 65 percento la presenza di immigrati nella casa circondariale cittadina, rappresentano un impegno sicuramente gravoso. Tuttavia, sappiamo che il suo compito potrà essere svolto al meglio grazie al sostegno, all’impegno e alla professionalità dei militari in servizio nelle caserme del Piacentino. Il nostro movimento, rinnovando la stima riposta nell’Arma, offre piena collaborazione”.

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