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“Tante opportunità per Piacenza, il territorio faccia squadra”

Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi, consiglieri regionali piacentini del Pd, stilano l’agenda di lavoro per i prossimi mesi: tanti i temi sul tavolo, dall’area vasta, alla fusione dei comuni, ai finanziamenti europei a disposizione per il settore pubblico e le aziende

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“E’ un momento di grandi cambiamenti, Piacenza deve essere in grado di fare squadra per sfruttare tutte le opportunità”. Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi, consiglieri regionali piacentini del Pd, stilano l’agenda di lavoro per i prossimi mesi: tanti i temi sul tavolo, dall’area vasta, alla fusione dei comuni, ai finanziamenti europei a disposizione per il settore pubblico e le aziende.

“Abbiamo di fronte tante sfide – spiega Molinari – a partire da quella dettata dal riordino istituzionale in atto”. Fondamentale, sottolinea, la questione della fusione dei comuni: “E’ una opportunità che alcuni territori a noi vicini hanno già sfruttato, la Regione mette a disposizione risorse e supporto tecnico. Da parte nostra cercheremo di accelerare i momenti di stimolo e confronto sul tema”.

“Le fusioni – precisa – non devono essere viste come un annullamento di storia e tradizioni, ma come una diversa riorganizzazione: non è importante la sede comunale, quanto piuttosto i servizi messi a disposizione dei cittadini”.  

FONDI EUROPEI – Molinari e Tarasconi sottolineano poi l’importanza dei fondi europei previsti per il piano di sviluppo rurale e il Por – Fesr: “Dobbiamo arrivare a presentare progetti validi e il più possibile condivisi: per questo abbiamo avviato contatti con la Provincia perché favorisca progetti delle Unioni dei Comuni.

Legato ai finanziamenti europei vi è poi il tema della montagna, un territorio che nel piacentino “ha tante potenzialità, ma altrettante difficoltà”. “Il nostro impegno sarà doppio, e per questo chiediamo la collaborazione di tutto il territorio e dei nostri colleghi in Regione di ogni schieramento: ciascun ragazzo che sceglie oggi la montagna rappresenta una ricchezza per il territorio”.

Attenzione anche all’internazionalizzazione delle imprese, con risorse previste non solo dalla Regione ma anche a livello centrale: “Le aziende che riescono a fare export hanno risposto in maniera molto più solida alla crisi: siamo al lavoro in particolare per incrementare i contatti con l’area asiatica, con il coinvolgimento di tanti attori diversi”.

AREA VASTA – Tema particolarmente “caldo” è quello dell’area vasta: “Per noi – dice Tarasconi – si apre la questione di cosa vogliamo diventare e quali devono essere i territori di riferimento: bisogna avviare un confronto, sono tante le tematiche sul tavolo, dalla sanità ai rifiuti”.

“Non si può pensare che vada tutto a Parma – afferma in riferimento all’annunciata chiusura della Prefettura –  sta a noi farci carico di interloquire con istituzioni ed enti per valorizzare le nostre peculiarità. Le decisioni su cosa resta e cosa viene tolto a Piacenza devono essere prese tutti insieme”.

“Noi ci sentiamo orgogliosamente emiliani, è la prima volta che Piacenza esprime quattro consiglieri regionali ed un assessore; sentiamo la vicinanza del presidente Bonaccini, Piacenza non deve più considerarsi la Cenerentola della Regione”. “Se passiamo questi anni a discutere del referendum per il passaggio in Lombardia, perdiamo tempo – concludono – dobbiamo invece inseguire progetti veri per il bene del nostro territorio”.
 

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