Valnure, proseguono senza sosta le ricerche di Filippo Agnelli 

Per il sesto giorno consecutivo vigili del fuoco, soccorso alpino, genio pontieri e protezione civile, questa mattina hanno ripreso a scandagliare le zone del fiume, dove nei giorni scorsi è stata rinvenuta l'auto su cui viaggiavano padre e figlio e il corpo di Luigi Agnelli. 

AGGIORNAMENTO DI SABATO 19 SETTEMBRE –  Proseguono senza battute d’arresto le ricerche in Valnure (Piacenza) di Fillippo Agnelli, per il sesto giorno consecutivo: vigili del fuoco, soccorso alpino, genio pontieri e protezione civile, questa mattina hanno ripreso a scandagliare le zone del fiume, dove nei giorni scorsi è stata rinvenuta l’auto su cui viaggiavano padre e figlio e il corpo di Luigi Agnelli. 

Un lavoro reso difficoltoso dalle “montagne” di massi e legname che hanno sommerso il gretto del fiume dopo l’alluvione. Cumuli di detriti alti fino a 4 metri, che rallentano e rendono più difficoltose le operazioni dei soccorritori. Purtroppo ancora nessun avvistamento del 67enne disperso.  Un Gruppo di tecnici del soccorso alpino, affiancati dal genio pontieri, hanno iniziato a lavorare alla bonifica di detriti e materiale a bordo fiume, tra Biana e Spettine. 

AGGIORNAMENTO DI VENERDI’ 18 SETTEMBRE –  Nessuna novità, purtroppo, anche al termine della giornata odierna – la quinta consecutiva – in cui una task force di soccorritori ha cercato il corpo di Filippo Agnelli, l’uomo di Bettola inghiottito dalla piena del Torrente Nure insieme al figlio Luigi, nella prima mattina di lunedì scorso.

Nonostante le febbrili ricerche, proseguite anche tutt’oggi estendendo la zona di ricerca a nord dell’abitato di Ponte dell’Olio, non ci sono stati elementi che abbiano condotto al ritrovamento dell’uomo.

Nella giornata di sabato 19 Settembre, gli uomini del Soccorso Alpino Emilia Romagna saranno ancora sul greto del fiume, sia per continuare le ricerche, sia per fornire assistenza ai mezzi d’opera impegnati nella difficile opera di pulizia dai detriti dell’alveo del corso d’acqua. 

Proseguono senza soste in Valnure le ricerche di Filippo Agnelli, il 67enne originario di Bettola disperso dall’alba di lunedì quando la vettura sulla quale viaggiava insieme al figlio Luigi è stata inghiottita dalla furia del Nure all’altezza di Recesio di Bettola (Piacenza).

Per il quinto giorno consecutivo sono impegnati nelle operazioni di ricerca le squadre del soccorso alpino con 15 uomini, i vigili del fuoco, e il Corpo Forestale dello Stato. Con loro i volontari della protezione civile supportati da altri volontari che si sono messi a disposizione. Operazioni, spostate a valle rispetto al luogo di ritrovamento della Jeep su cui viaggiavano padre e figlio, che si stanno rivelando particolarmente difficili, in particolare per le condizioni del letto del Nure, ricolmo di detriti: ghiaia, rami e arbusti che in alcuni punti hanno formato delle vere e proprie barriere naturali alte fino a due metri.

Padre e figlio, lo ricordiamo, si erano messi in viaggio alla volta di Como per un intervento chirurgico al quale avrebbe dovuto sottoporsi Filippo Agnelli: all’ospedale però non sono mai arrivati. Il corpo di Luigi, 42 anni, è stato recuperato nel pomeriggio del 15 settembre dai soccorritori nel greto del torrente Nure a Biana di Pontedellolio.

Su Facebook aveva scritto: “Mi è straripato il Nure in faccia…Sommerso da un fiume d’acqua …Ho rischiato di rimanerci. Ora so cosa provano e hanno provato le vittime dei fiumi in piena. Terrore… Grazie ai miei Angeli”. Poi più nulla.

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