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A Pecorara trionfano le mille facce del tartufo: successo per la rassegna FOTO foto

Un cielo grigio e un’atmosfera tipicamente autunnale hanno reso ancora più affascinante la venticinquesima edizione della Rassegna provinciale del tartufo e dei prodotti del sottobosco, andata in scena a Pecorara, come di consueto nell’area del ex consorzio agrario

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Successo per la 25° edizione della rassegna dei prodotti del sottobosco
 
Un cielo grigio e un’atmosfera tipicamente autunnale hanno reso ancora più affascinante la venticinquesima edizione della Rassegna provinciale del tartufo e dei prodotti del sottobosco, andata in scena a Pecorara, come di consueto nell’area del ex consorzio agrario. Sotto il tendone appositamente allestito per far fronte alle intemperie, hanno trovato posto dalle prime ore del mattino gli stand dei tartufai provenienti da tutta la zona, oltre a quelli dei produttori e degli agricoltori, delle associazioni e della scuola elementare del paese. Oltre al prezioso tubero, facevano bella mostra di sé i funghi, le castagne e poi frutti e verdure, come la patata de.co. di Busseto, e le loro declinazioni culinarie, dalle marmellate alle salse. E poi ancora miele, pane, salumi e formaggi, tutti frutto della terra e del lavoro delle donne e degli uomini di Pecorara.

Il paese si è unito, come al solito, nel celebrare le proprie eccellenze, a partire dal tartufo che, dallo scorso anno si fregia della denominazione comunale certificata dal Ministero. “Grazie al prezioso lavoro del Prof. Riccardo Lagorio, massimo esponente italiano di de.co., lo scorso anno abbiamo avviato l’iter per l’ottenimento della certificazione per il nostro tartufo, oltre che per la patata di Busseto” – ha detto il Sindaco Franco Albertini nel corso dell’inaugurazione della rassegna, “Siamo convinti che sia necessario preservare i nostri prodotti e tutelarli se vogliamo che siano uno strumento anche di promozione turistica, di sviluppo economico e conseguentemente anche demografico della nostra comunità”.

Parole ribadite dal nutrito parterre di rappresentanti istituzionali che hanno raggiunto il comune dell’Alta Val Tidone, a partire dal Sottosegretario all’Economia, Paola De  Micheli, per passare per il consigliere regionale Tommaso Foti, fino al Presidente della Provincia Francesco Rolleri e ai molti Sindaci e amministratori della vallata. Diversi i richiami, nel corso degli interventi, alle devastazioni che hanno colpito solo un mese fa parte del territorio provinciale. “Occorre tutelare le zone montane e collinari – è stato ricordato nei vari interventi – perché non vi siano più da contare morti e distruzioni. Anche attraverso queste sagre, che valorizzano i prodotti locali e le comunità, si deve puntare a creare sviluppo economico e, quindi, demografico per la montagna”.

Prima che i tanti ospiti che hanno affollato la rassegna si sedessero ai tavoli per il pranzo curato dalle sapienti mani dei volontari della Pro Loco, c’è stato il tempo per un simpatico e interessantissimo convegno, in stile talk show, condotto dal Prof. Riccardo Lagorio. Oltre agli interventi del Sindaco Albertini, del Presidente provinciale Rolleri e dell’On. Paola De Micheli, che ha ricordato i provvedimenti governativi in ambito di lotta alla contraffazione dei prodotti, particolarmente apprezzate sono state le parole di Monica Maj, nutrizionista e dietologa che ha sottolineato le proprietà del tartufo, cibo afrodisiaco e affatto calorico a differenza di quanto si pensi.

A entrare nello specifico del prezioso tubero è stato Giorgio Sandrinelli, rappresentante dell’Associazione provinciale tartufai, che ha parlato delle varie caratteristiche dei tartufi che si trovano in zona, uno dei quali è finito in padella nel seguitissimo showcooking curato dall’Accademia della Cucina Piacentina. Michele Mauro, consigliere dell’Accademia, ha infatti cucinato ind iretta un originale petto di anatra alle erbe e tartufo di Pecorara, con mele e riduzione di Malvasia aromatica di Candia D.O.C., la cui ricetta appositamente creata per l’occasione è stata donata al Sindaco di Pecorara.

Tanti gli eventi che nel corso della giornata hanno arricchito la rassegna, coinvolgendo giovani e meno giovani: dalle musiche dell’Appennino Folk Festival alla mostra fotografica di Valerio Maruffi “Alieni in Alta Valle”, dalla proiezione del video “Ma poi si tornava a casa” con i volti e le voci delle mondine di Pecorara ai laboratori per bambini con le associazioni Casa Grande e Chi cerca crea.

Nonostante le avverse condizioni metereologiche, grande partecipazione e interesse ha suscitato la tradizionale gara di ricerca per cani da tartufo, con ben 22 esemplari in gara. E, anche in un’annata non particolarmente favorevole per la ricerca dei tartufi a causa della scarsa pioggia estiva, facevano bella mostra di sé alcuni esemplari di assoluto valore, come un tartufo bianco di 250 grammi e un nero di 158 grammi, decretati principi della rassegna.

Una ricca giornata di festa, quindi, che in nome del re del sottobosco ha saputo ingolosire, per la venticinquesima volta, gli abitanti della zona, ma anche i tanti turisti accorsi per l’occasione da molte parti del Nord Italia, a testimonianza del grande richiamo che questi appuntamenti riescono a generare: un patrimonio da non disperdere.

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