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Alluvione, De Micheli: “In Stabilità risorse e norme per il risarcimento dei privati”

L’annuncio arriva dal Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, titolare della delega alle ricostruzioni post sisma in Abruzzo e in Emilia, e che sta seguendo per conto del Governo l'iter delle riforme relative alle ricostruzioni. 

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Ricostruzioni, il Sottosegretario De Micheli: “Nella Stabilità le norme per risarcimento dei privati post emergenza”

“Nella Legge di Stabilità approvata oggi dal Consiglio dei Ministri è stata inserita la norma e sono state stanziate risorse certe, pari a 1,5 miliardi di euro, per il risarcimento dei privati, imprese e singoli cittadini, che hanno riportato danni a seguito di eventi calamitosi, come le recenti alluvioni”.

L’annuncio arriva dal Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, titolare della delega alle ricostruzioni post sisma in Abruzzo e in Emilia, e che sta seguendo per conto del Governo l’iter delle riforme relative alle ricostruzioni. 

“Le norme inserite in Stabilità sono una risposta concreta – afferma – ai numerosi eventi calamitosi che purtroppo si sono verificati in varie zone del nostro Paese, come le alluvioni che stiamo vivendo proprio in questi giorni”.

“Di fronte alle calamità connesse a fenomeni sismici, idrogeologici e atmosferici di grave entità – precisa il Sottosegretario – per anni ci si è occupati solo della fase uno, cioè i primi 180 giorni di emergenza durante i quali sono previsti gli interventi di somma urgenza e la ricognizione dei fabbisogni economici per il ripristino delle infrastrutture pubbliche e private, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive”.

“Le nuove norme offrono risposte – afferma – per la fase post emergenza, alle esigenze di ristoro ai privati. La concreta attuazione si realizzerà attraverso le ordinanze di Protezione Civile, con il monitoraggio della Regione e con procedure del tutto simili ai ristori dei privati già previsti per il terremoto Emilia Romagna. In questo modo concilieremo l’esigenza di linearità e trasparenza delle decisioni con l’agilità e la rapidità di azione”.

“L’approvazione della Legge di Stabilità avverrà entro la fine dell’anno e nel corso del suo iter in Parlamento sono previsti altri interventi relativi alle calamità: l’entrata a regime delle nuove regole a partire dall’aprile del 2016. Con questo provvedimento atteso stiamo rispettando i tempi illustrati dal premier Matteo Renzi, nel corso dell’incontro con gli amministratori locali di Piacenza in Prefettura. 
Grazie al grande lavoro svolto dal Governo, all’efficienza della Regione Emilia Romagna con il Presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Paola Gazzolo sempre in prima linea, stiamo facendo di tutto per offrire risposte adeguate a chi è stato colpito dal un disastro e ha visto la propria casa o la propria attività imprenditoriale pesantemente compromesse”.

“Anche la decisione di oggi – conclude – del Consiglio dei Ministri, che segue lo stanziamento di 10 milioni e l’allargamento del patto di stabilità per 14, dimostra come di fronte ai problemi ci impegniamo e ci occupiamo solo di questioni concrete e non di chiacchiere”.

Il sindaco Dosi: “Soddisfatto per quanto approvato dalla Legge di stabilità; si pone infatti l’attenzione per gli eventi calamitosi ai danni subiti dai privati e dalle attività produttive”

“Il fatto di avere appreso che nella Legge di Stabilità approvata oggi dal Consiglio dei Ministri è stata inserita la norma per il risarcimento dei privati, imprese e singoli cittadini e sono state stanziate risorse, pari a 1,5 miliardi di euro per coloro che hanno riportato danni a seguito di eventi calamitosi, come la grave alluvione avvenuta proprio un mese fa, mi rende lieto e ottimista per il ritorno alla normalità”.

Con queste parole il sindaco Paolo Dosi esprime la propria soddisfazione in quanto queste norme rappresentano una risposta concreta proprio agli eventi calamitosi del nostro territorio: “E’ doveroso ringraziare – spiega il primo cittadino – il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli e l’assessore regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo. Si pone infatti l’attenzione – conclude il sindaco – ai danni subiti dalle attività economiche e produttive e non solo alle infrastrutture pubbliche. Questo è un passo in avanti e un aiuto alle persone che hanno vissuto il grande dramma dell’alluvione e che necessitano di risorse per la ripresa”.

Calamità, fondi nazionali per la ricostruzione di privati e attività produttive

In Emilia-Romagna riguarda cinque eventi calamitosi. La soddisfazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Il premier Renzi è stato di parola, ora possiamo garantire in raccordo col Governo tempi celeri”

Bologna – Fondi nazionali per garantire gli interventi di ripristino ai danni causati dalle calamità ai privati e alle attività produttive. Li mette a disposizione il Governo, con un provvedimento inserito nella legge di stabilità che garantirà la copertura nazionale alle emergenze avvenute fino ad oggi.
«Il presidente Renzi è stato di parola. Ci aveva preannunciato – sottolinea soddisfatto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – il provvedimento nel corso della sua visita durante la recente alluvione di Piacenza. Anche per questa ultima calamità abbiamo già avviato la ricognizione ai privati. Possiamo garantire in raccordo col Governo tempi celeri».
A disposizione circa un miliardo e mezzo a livello nazionale, che saranno assegnati col sistema delle ordinanze di Protezione civile, come in Emilia si è già fatto per il terremoto.
«Siamo pronti – assicura l’assessore alla Difesa del suolo Paola Gazzolo – in questi anni l’Emilia-Romagna ha sempre effettuato la ricognizione dei danni, anche ai privati e alle attività produttive. Possiamo dire di aver fatto bene, perché ora che si sono reperite le risorse necessarie saremo tra i primi a presentare la documentazione e ad accedere alle risorse».
Per l’Emilia-Romagna il provvedimento varrà per i danni causati da cinque calamità: quella avvenuta nella primavera del 2013 in tutta la regione e in particolare nelle aree collinari e di montagna; l’emergenza dell’ultima decade del 2013 e fino a marzo 2014, sempre in tutta la Regione; gli eventi del 12 e 13 ottobre 2014 a Parma e Piacenza; le mareggiate e gli allagamenti in Romagna e le precipitazioni nevose del febbraio – marzo 2015; gli allagamenti del 13 e 14 settembre a Piacenza e Parma.

Alluvione, la Regione: parte la ricognizione per il ripristino dei danni

Verrà calcolato il fabbisogno finanziario per interventi sul patrimonio pubblico, privato, attività economico produttive e agricole e agroindustriali in conseguenza degli eventi meteorologici che il 13 e 14 settembre hanno colpito le zone di Parma e Piacenza

Bologna – Parte la ricognizione per quantificare il fabbisogno finanziario per il ripristino dei danni al patrimonio pubblico, al patrimonio privato a uso abitativo e alle attività produttive in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che il 13 e 14 settembre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza. 

La Regione, dopo la deliberazione dello stato di emergenza dello scorso 25 settembre da parte del Consiglio dei Ministri, ha richiesto agli Enti di avviare un’azione di ricognizione che, su indicazione della stessa Giunta regionale, è estesa ai beni mobili e mobili registrati privati e alle attività agricole.

La ricognizione dei danni, specifica la Regione, non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti per gli stessi e si attiva nei Comuni che abbiano inviato segnalazioni anche tramite le Province, le quali possono estendere tale attività, qualora ne ravvisino la necessità, ad altri Comuni.

“Abbiamo deciso, in attesa dell’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile nazionale, di velocizzare i tempi – ha dichiarato Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo – e avviare subito la ricognizione per conoscere in modo puntuale gli effettivi danneggiamenti e poter attuare gli interventi più idonei a consentire il superamento delle situazioni  più critiche “.  

La ricognizione

La Ricognizione del fabbisogno finanziario per i danni al patrimonio pubblico, svolta dalle Amministrazioni e dagli enti competenti sui singoli beni, comprende gli interventi di ripristino degli edifici pubblici strategici e dei servizi essenziali danneggiati, ivi compresi quelli del settore sanitario, degli edifici a uso scolastico e dei beni culturali/vincolati. Quindi interessa gli interventi edilizi di ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature nei settori dell’elettricità, del gas, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie, oltre gli interventi di sistemazione idraulica e idrogeologica a tutela della pubblica incolumità.

La ricognizione del fabbisogno finanziario per i danni al patrimonio privato, alle attività economiche e produttive e alle aziende agricole e agroindustriali è svolta dalle Amministrazioni Comunali interessate, sulle base delle procedure connesse alla propria struttura organizzativa.
I privati e le attività produttive interessati devono compilare e presentare ai Comuni le schede di ricognizione del fabbisogno finanziario entro il 28 novembre 2015. 
Le schede sono disponibili sul sito dell’Agenzia regionale di protezione civile  all’indirizzo http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/argomenti/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/alluvione%20Parma%20Piacenza%202015

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