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Alluvione, il comitato: “Avviate le prime pratiche di risarcimento”

Proseguono le iniziative sul territorio del Comitato a tutela delle vittime delle alluvioni di Valnure e Valtrebbia 2015. Dopo gli incontri di Roncaglia e Farini, il Comitato sarà presente con i propri tecnici e legali, venerdì 16 ottobre alle ore 21 a Rivergaro alla Casa del Popolo (Via Don Veneziani n. 64)

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Proseguono le iniziative sul territorio del Comitato a tutela delle vittime delle alluvioni di Valnure e Valtrebbia 2015. Dopo gli incontri di Roncaglia e Farini, il Comitato sarà presente con i propri tecnici e legali, venerdì 16 ottobre alle ore 21 a Rivergaro alla Casa del Popolo (Via Don Veneziani n. 64).

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“Il Comitato – spiega il presidente Gianni Cavalli – si sta arricchendo giorno per giorno di nuove iscrizioni ed adesioni ed ha già cominciato ad avviare le prime pratiche dirette ai risarcimenti dei danni per coloro che hanno già determinato e ottenuto le stime asseverate del sinistro. Nella individuazione delle responsabilità è stato rinvenuto come ogni luogo colpito dal fenomeno alluvionale individui delle specifiche circostanze che vanno esaminate in modo autonomo e hanno già evidenziato come le condotte omissive di alcuni Enti possano determinare una evidente responsabilità per fatto colposo”.

“Occorre però precisare anche come il Comitato non si pone come Ente in contrasto con gli Enti e le Istituzioni, ma come organo diretto ad aiutare nella individuazione dei modi corretti per ottenere il ristoro dei danni subiti. Il nostro obiettivo unico è quello di individuare le connessioni tra danno e responsabilità e fornire all’utente gli strumenti corretti per poter ottenere i risarcimenti”.

“Questa ultima circostanza è minata in sede amministrativa dalla sola compilazione di un modulo, come richiesto dalle Pubbliche Amministrazioni, documento di per sè non sufficiente per poter individuare quel filo conduttore tra responsabili e danno”.

“Tutti questi temi, nonché informazioni più tecniche sull’operato del Comitato, – conclude Cavalli – saranno rese note alla prossima riunione di Rivergaro ed alle prossime nei centri della Alta Val Trebbia, in modo da poter terminare la raccolta di adesioni e cominciare così a lavorare su una azione collettiva per l’ottenimento dei dovuti risarcimenti”.

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