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Appennino Fest, a Pecorara omaggio al folk francese con i Funanbul

Giunge quasi al termine l’Appennino Festival e lo fa con un omaggio alla tradizione folk francese: il 18 ottobre a Pecorara, in concomitanza con la Festa del tartufo e dei prodotti della montagna, è in programma dalle 15 il concerto dei Funambul

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Ultimi appuntamenti per l’Appennino Festival. La manifestazione di valorizzazione dei repertori antichi delle Quattro Province e non solo diretta da Maddalena Scagnelli propone il penultimo appuntamento: lo fa, come è tradizione a Pecorara, dove il 18 ottobre a partire dalle 15 è in programma il concerto del gruppo musicale Funambul accompagnato da due vecchie conoscenze dell’Appennino Festival, ossia Davide Bazzini al piffero e Claudio Segalini alla fisarmonica.

L’evento si svolge in concomitanza con la Festa del tartufo e dei prodotti di montagna, in un ideale segno di congiunzione fra le antiche tradizioni musicali e e le tipicità gastronomiche del luogo, simboli di una convivialità passata che l’Appennino Festival cerca di far rivivere da anni attraverso i suoi appuntamenti.
Fra l’altro, venendo al programma, anche quest’anno la manifestazione ha scelto di inserire nel suo calendario non solo un omaggio alle tradizioni musicali delle Quattro Province e dell’Appennino, ma anche a quella del folk francese: a garantirlo stavolta sarà il gruppo musicale “Funambul”, che gli affezionati della kermesse avevano già conosciuto precedentemente sotto il nome di Gataspus, dato che la band era presente anche nell’edizione targata 2014 dell’Appennino Festival.

Il trio propone una serie di brani eseguiti con fisarmonica, chitarra e voce secondo degli arrangiamenti propri, integrati nelle sonorità della tradizione francese: protagonisti saranno la melodia, il balfolk e un ventaglio di pezzi musicali espressione dei ritmi e dei suoni di diverse regioni della Francia.
A garantire invece l’omaggio alle Quattro Province saranno due musicisti particolarmente noti per il loro talento: Davide Bazzini e Claudio Segalini torneranno infatti a esibirsi per l’Appennino Festival con l’immancabile accompagnamento di piffero e fisarmonica per eseguire alessandrine e monferrine, polke e mazurche e altri canti e musiche che si sono tramandate sugli Appennini di generazione in generazione.

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