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“Area vasta a 3 con Reggio. Piacenza sia protagonista del cambiamento”

Area vasta, per evitare di essere schiacciati dal confronto con Parma, e poter offrire ai cittadini servizi migliori, tariffe convenienti e investimenti, l'unica soluzione è arrivare fino a Reggio Emilia. La proposta arriva dai consiglieri regionali Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari.

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Area vasta, per evitare di essere schiacciati dal confronto con Parma, e poter offrire ai cittadini servizi migliori, tariffe convenienti e investimenti, l’unica soluzione è arrivare fino a Reggio Emilia. La proposta arriva dai consiglieri regionali Pd Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari.

“Le aree vaste funzionano se raggiungono almeno il milione di abitanti – dice Tarasconi – perché questa è la dimensione ideale che consente di fare economia di scala e fare investimenti che sia possibile poi tenere sotto controllo. Insieme a Parma non sarebbe raggiunto questo traguardo, oltre al rischio per Piacenza di rimanere schiacciati in questa unione. Il percorso verso l’area vasta può anche essere contrastato, ma non può essere fermato e i tempi ormai sono molto veloci. Meglio correre per definire le peculiarità del nostro territorio, come ad esempio il Conservatorio (che potrebbe fare i conti con quello di Parma, ndr), e impegnarci per difenderle, di concerto con le associazioni di categoria”. 

“Leggo di chi propone, parlando di area vasta, anche di Lodi. Ma occorre chiarire, o si rischia di fare della cattiva politica, che qui stiamo ragionando di un contesto definito da una legge regionale che riguarda l’Emilia Romagna – interviene Gian Luigi Molinari -, anche se poi nulla vieta di definire convenzioni anche con altri territori. Abbiamo apprezzato l’approccio decisionista del sindaco Paolo Dosi su questo tema, a lui e al presidente della Provincia Francesco Rolleri deve essere dato mandato di consultare le forze economiche del territorio e prendere contatto anche con gli attori istituzionali di Reggio Emilia. La politica non può imporre nulla, ma il sistema Piacenza deve essere coinvolto, senza escludere anche le altre forze politiche. La nostra città deve essere protagonista e non subire le decisioni prese da altri”. 

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