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Asp Azalea, i sindacati: “Quale futuro per i servizi alla persona?”

Pubblichiamo il documento redatto dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e inviato alle istituzioni locali e regionali sul futuro dell'azienda servizi alla persona

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Crisi Asp Azalea: quale futuro per i servizi alla persona nel distretto di ponente? – Pubblichiamo il documento redatto dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e inviato alle istituzioni locali e regionali sul futuro dell’azienda servizi alla persona del distretto di ponente in situazione di dissesto finanziario. Ecco il testo

Le Segreterie Provinciali Confederali, di Categoria e dei Pensionati di CGIL-CISLUIL si sono incontrate il 23 settembre con i Sindaci dei Comuni di Castelsangiovanni e di Borgonovo V.T. in merito alla grave situazione finanziaria e gestionale dell’ ASP Azalea; condizione aggravata dalla mancata approvazione da parte dell’ Assemblea dei Soci dell’ ASP del Bilancio Previsionale 2015, la quale ha determinato le dimissioni del Presidente e del CdA dell’ Asp causando il rischio di un pericoloso vuoto gestionale.

Tutti i presenti all’incontro hanno condiviso che è necessario affrontare immediatamente il problema, garantire la tutela e la stabilità del personale operante sui vari servizi con il mantenimento del/i contratti/o in essere e la qualità dei servizi fino ad oggi erogati. Nel ribadire l’importanza per tutto il territorio piacentino di questa struttura che eroga servizi socio-sanitari-assistenziali fondamentali per i cittadini, in particolare del Distretto di Ponente, le organizzazioni sindacali – fermo restando che è indispensabile che la Regione Emilia Romagna si esprima al più presto in merito alla richiesta di modifica dello Statuto dell’ ASP con particolare riferimento alla possibilità di nomina in tempi brevi dell’ Amministratore Unico – ritengono fondamentale avviare un percorso di collaborazione tra tutti soggetti interessati che porti a individuare le seguenti azioni: ?

Piano di risanamento – presentazione da parte della nuova governante di un Piano Industriale con al centro il riordino e il risanamento, che metta in sicurezza la struttura dell’ ASP Azalea; detto Piano che va condiviso con l’ Ausl, per quanto di sua competenza, deve partire da un’attenta analisi di tutti i centri di costo del Bilancio Aziendale e deve essere coerente con le disposizioni legislative regionali, con particolare riferimento alla Legge Regionale 26 Luglio 2013 n°12.  

Indirizzi chiari da parte dei Sindaci – il suddetto Piano Industriale dovrà concretizzare degli indirizzi dell’Assemblea dei Soci, chiari e condivisi pubblicamente, che devono rappresentare le linee di mandato per l’Amministratore Unico individuato tra persone in possesso di adeguata competenza ed esperienza in materia di servizi alla persona. 

Ruolo della Regione – è indispensabile e urgente che la Regione Emilia Romagna, alla luce delle osservazioni già espresse da diversi Comuni, avvii un percorso con le OO.SS. per rivedere le norme che regolano le Asp, per evitare penalizzazioni sui piani fiscali ed economici che rischiano di compromettere il modello stesso delle Asp, o in alternativa che fornisca linee guida volte a semplificare e orientare le Asp per la trasformazione in enti pubblici economici (ASC) salvaguardando le condizioni contrattuali e previdenziali dei dipendenti.

L’Hospice – è urgente individuare una soluzione definitiva per la gestione dell’ Hospice, struttura residenziale di grande importanza dedicata alla degenza dei malati che necessitano di Cure Palliative che – insieme all’Hospice Casa di Iris – fornisce un servizio utile a tutto il nostro territorio provinciale e che pertanto non può continuare a gravare sul solo Bilancio dell’ ASP Azalea, aumentandone il disavanzo;

Gestione unitaria di tutti i comuni del distretto – occorre operare all’interno delle indicazioni della legislazione regionale in materia, in particolare laddove si cita che “ al fine di superare il frazionamento nella gestione e nell’erogazione dei servizi sociali e sociosanitari, in ogni ambito distrettuale viene individuata un’unica forma pubblica di gestione dei servizi”. A tale riguardo le Organizzazioni Sindacali fanno appello affinchè si determinino le condizioni politiche perchè i 10 Comuni usciti qualche mese fa dall’ ASP Azalea possano rientrare a far parte di una rinnovata forma di gestione dei Servizi a livello distrettuale, alla quale unitariamente conferire i servizi alla persona necessari ai bisogni del loro territorio.

Compartecipazione economica dei comuni ai costi – la realizzazione dei punti sopra citati, a parere delle OO.SS. può favorire un miglioramento della situazione economico – finanziaria dell’Asp, ma non esime i Comuni dal prevedere, già nei Bilanci Preventivi, delle risorse dedicate specificatamente alla compartecipazione (insieme al fondo Regionale non autosufficienza) ai costi dei servizi presi in carico dall’Asp, come avviene peraltro in servizi quali, ad esempio, gli asili nido o il canile territoriale. Un uguale impegno deve essere assunto dai Comuni che hanno delegato dei servizi all’Asp, per saldare le quote arretrate di loro competenza e per garantire i pagamenti dovuti in tempi accettabili. 

C’ e’ poco tempo a tale riguardo e le soluzioni che dovranno essere individuate – che si chiede vengano confrontate con le OO.SS per essere condivise – dovranno avere come punto di riferimento un’unica forma gestionale a livello distrettuale. Le Segreterie Confederali, di Categoria e dei Pensionati di CGIL-CISL-UIL si sono già attivate nei mesi scorsi chiedendo incontri con l’ Azienda, con il Distretto, con i tutti i Sindaci e con la stessa Ausl; ora che la questione si è ulteriormente aggravata e le OO.SS intendono coinvolgere da subito la Conferenza Socio Sanitaria Territoriale, nonché la stessa Regione Emilia Romagna.
Queste iniziative, se necessario, verranno supportate, anche da mobilitazioni finalizzate a garantire i diritti degli operatori e dei cittadini – utenti.

SEGRETERIE CONFEDERALI, DI CATEGORIA E DEI PENSIONATI CGIL Piacenza CISL Parma – Piacenza UIL Parma – Piacenza 

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