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Croce Rossa: nuovi corsi per le manovre salvavita dei bambini

Dove c'è un bambino ci deve essere un adulto in grado di intervenire con le corrette manovre salvavita: parte da questo obiettivo la nuova fase che il Comitato provinciale di Piacenza della CRI metterà in campo a partire dalle prossime settimane.

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Cri Piacenza: nuovi corsi per le manovre salvavita dei bambini

Stand informativo all’open day dell’ospedale

Dove c’è un bambino ci deve essere un adulto in grado di intervenire con le corrette manovre salvavita: parte da questo obiettivo la nuova fase che il Comitato provinciale di Piacenza della CRI metterà in campo a partire dalle prossime settimane. In concreto, dopo aver formato migliaia di persone alle manovre antisoffocamento (disostruzione pediatrica delle vie aeree) , a queste si aggiungono, sulla base di un protocollo “laico” nazionale, le manovre di rianimazione pediatrica, dove il termine laico si riferisce ad un protocollo rivolto a tutti i cittadini.

“Siamo partiti nel 2011, per primi, con la formazione di chi avrebbe appreso e poi divulgato tra la popolazione le manovre per la disostruzione – sottolinea Gabriele Salvini coordinatore provinciale SMP – e da allora abbiamo contribuito a creare una mentalità nuova: genitori, nonni, educatori ed educatrici hanno imparato come evitare il rischio di soffocamento nei bambini provocato dall’accidentale e pericolosa ingestione di cibo o di oggetti vari e come intervenire nel caso si verifichi  un incidente di questo tipo. Quante volte è successo a noi o a nostri conoscenti che una caramnella ( o qualsiasi altra cosa) ingerita da un bambino “vada di traverso” come si dice in gergo. Adesso andiamo oltre: aggiungiamo le ulteriori manovre per la rianimazione pediatrica da attuarsi nell’attesa dell’intervento del personale sanitario.

Metteremo in campo tutti i più nuovi strumenti didattici che per riuscire ad affrontare e abbassare i livelli di preuccupazione e ansia sul “saper fare e saper intervenire” in caso di necessità, attraverso la diffusione condivisa della conoscenza; questo rimane il nostro obiettivo fondamentale.”

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