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Domenica a Rottofreno l’Anpi ricorda sette giovani partigiani

Alcide Ferro di Sarmato (PC), Osvaldo Scarani di Milano, Emilio Acerbi di Brugherio (MI), Agostino Mazzocchi di Stradella (PV), Angelo Valpi di Zavattarello (PV), Dante Nani di Carmignano (Bo) e Dino Diaferia di San Severo (Foggia) caddero in combattimento contro un convoglio hitleriano

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“I sette partigiani che il 16 ottobre 1944 lasciarono la vita nell’eccidio nazifascista che ha preso nome dalla Cascina Borghesa, posta non lontano dalla via Emilia pavese a circa metà strada fra San Nicolò e Rottofreno, offrono un immagine significativa di ciò che fu il movimento partigiano italiano”.

Così l’Anpi provinciale, che ricorderà domenica a Rottofreno i giovanissimi caduti, da 17 ai 24 anni, originari di cinque diverse province: Alcide Ferro di Sarmato (PC), Osvaldo Scarani di Milano, Emilio Acerbi di Brugherio (MI), Agostino Mazzocchi di Stradella (PV), Angelo Valpi di Zavattarello (PV), Dante Nani di Carmignano (Bo) e Dino Diaferia di San Severo (Foggia).

“Non stavano in alta Val Tidone ad aspettare che fosse l’esercito anglo-americano a cacciare dall’Italia quello tedesco e ad eliminare Mussolini e il suo regime, ma erano scesi coraggiosamente sulla via Emilia ad attaccare e catturare un automezzo militare hitleriano. Ebbero la peggio solo perché imprevedibilmente sopraggiunse poi un’intera colonna militare nemica. Tre partigiani caddero nel combattimento ma gli altri quattro solo feriti furono poi lasciati dai soldati tedeschi in custodia a componenti di un reparto delle Brigate Nere fascisti che però li trucidarono barbaramente proprio presso la Cascina Borghesa”.

A partire dalle ore 10 al cippo lungo la Via Emilia piacentina fra San Nicolò e Rottofreno (Strada per la Borghesa) i sette caduti saranno ricordati con una manifestazione organizzata in collaborazione con il Comune di Rottofreno. Prenderà la parola anche un rappresentante dell’Amministrazione comunale, mentre l’orazione ufficiale sarà tenuta da Paolo Brega, di Castel  San Giovanni, noto per le sue ricerche storiche. E’ prevista anche la partecipazione di esponenti dei comuni lombardi di origine di quattro dei caduti.

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