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Ex Consorzio agrario, il piano per restituire alla città 130mila mq  foto

Una porzione di città stretta tra la ferrovia e la via Emilia (che si prolunga in via Colombo) dove sono concentrati gli edifici residui del vecchio consorzio agrario in gran parte dismessi. Per questo il Consorzio Agrario Terrepadane ha proposto un articolato piano di recupero

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E’ in programma lunedì prossimo 12 ottobre a Piacenza un’assemblea pubblica alle ore 21 presso la Sala Bertonazzi (4° piano) del Consorzio Agrario Terrepadane (via Colombo 35) con all’ordine del giorno la presentazione del percorso di confronto con la città sul programma di riqualificazione urbana che investe un’area di ben 130mila metri quadrati, quella del Consorzio Agrario, dell’ex mercato ortofrutticolo e del piano caricatore.

Una porzione di città stretta tra la ferrovia e la via Emilia (che si prolunga in via Colombo) dove sono concentrati gli edifici residui del vecchio consorzio agrario in gran parte dismessi. Per questo il Consorzio Agrario Terrepadane ha proposto un articolato piano di recupero della superficie denominato Programma di Riqualificazione Urbana (PRU) relativo all’area “Consorzio agrario di Piacenza – Ex Mercato ortofrutticolo – Piano caricatore”.
 
Nel corso dell’incontro saranno presenti Paolo Dosi, sindaco di Piacenza, Silvio Bisotti, assessore comunale all’Urbanistica e alla Partecipazione e Giorgio Cisini, assessore all’Arredo e riqualificazione urbana e  alla Mobilità. Vi proponiamo alcuni dei punti principali del piano che si presenta come una grande trasformazione per molti versi connessa e complemetare al rilancio dell’adiacente comparto di Borgo Faxhall con il progetto di collocazione della stazione delle corriere.

IL PROGETTO

L’AREA – L’area di intervento è collocata nella zona centro-orientale del capoluogo, nella porzione di città compresa tra la ferrovia e la via Emilia. Molti degli insediamenti produttivi presenti hanno perso la loro utilità e che si presentano o abbandonati o scarsamente utilizzati, vale a dire il complesso del Piano Caricatore, il Consorzio Agrario provinciale e l’ex Mercato ortofrutticolo, tutti in fase di dismissione e caratterizzati da diffusi stati di degrado. La porzione di territorio da riqualificare occupa una superficie pari a circa mq. 130.000.

DEGRADO – Il complesso del Consorzio Agrario attualmente è quasi completamente dismesso, fatta eccezione per il Palazzo dell’Agricoltura, alcuni magazzini e depositi che occupano la porzione est dell’area e le officine collocate nel corpo occidentale; tutte le attività industriali legate alla produzione di concimi ed alla gestione dei prodotti dell’agricoltura (silos del grano) sono state ridotte e progressivamente abbandonate. Gli immobili facenti parte dell’ex Mercato ortofrutticolo sono attualmente inutilizzati. Il Piano Caricatore di proprietà del Demanio dello Stato non ospita edifici.

PROGETTO UNITARIO – L’avanzato stato di degrado delle strutture inutilizzate del Consorzio, mantenute in sicurezza fino ad oggi, rende indispensabile programmare interventi di riqualificazione e recupero estremamente importanti e conseguentemente onerosi. L’estensione delle aree su cui operare, le rilevanti volumetrie e la necessità di un ripensamento di tutto l’impianto urbanistico-funzionale fanno sì che il processo di riqualificazione possa essere affrontato solo nell’ambito di un progetto unitario di trasformazione dell’intero comparto che individui il necessario equilibrio tra la realizzazione delle infrastrutture pubbliche, dei servizi e la compatibilità economico-finanziaria per operare la riqualificazione.

NUOVO VERDE E PARCHEGGI – Del recupero di quest’area “snodo” ne godrebbe l’intera città, considerando che nel bilancio generale si sommeranno sia l’eliminazione delle strutture industriali non meritevoli di conservazione, che l’inserimento di nuove ed importanti ricadute pubbliche quali la realizzazione di importanti nuove aree a verde pubblico, parcheggi di uso collettivo, lo sviluppo della rete dei servizi ed un volano di crescita economica importante.

Il piano prevede il recupero urbanistico ed edilizio e la rifunzionalizzazione delle aree e degli immobili di proprietà del Consorzio Agrario Terre Padane, dell’Ex Mercato ortofrutticolo di proprietà del Comune di Piacenza e del Piano Caricatore Via dei Pisoni di proprietà del Demanio dello Stato; alcuni interventi infrastrutturali riguardano anche altre aree limitrofe di proprietà del Comune di Piacenza (nodi di accesso su Barriera Roma e Via Pennazzi) e di RFI SPA (porzione di viabilità interna).

Il soggetto unico proponente il piano è il Consorzio Agrario Terre Padane, società proprietaria delle aree più consistenti; il Comune di Piacenza è sia l’Ente territorialmente competente che il proprietario delle aree e degli immobili facenti pari dell’Ex Mercato ortofrutticolo ed ha ha la facoltà di intervenire anche in qualità di Soggetto portatore di diritti edificatori; l’area del Piano Caricatore è attualmente nella disponibilità del Comune di Piacenza per la realizzazione di aree a servizio pubblico e parcheggi e come tale verrebbe sviluppata anche nel presente PRU.

INTEGRAZIONE CON LA CITTA’ – Il progetto, prevedendo l’eliminazione delle funzioni produttive strettamente legate alle attività del Consorzio e non più compatibili con la localizzazione urbana, definisce il completo ridisegno della porzione di città interessata, che da nucleo industriale (oggi quasi del tutto dismesso) diventa parte del tessuto urbano. L’intero insediamento storico del Consorzio Agrario infatti, da sempre chiuso verso la città e verso Via C.Colombo, diventa un comparto di trasformazione multifunzione permeabile e relazionato con l’intorno, accessibile sia da est che da ovest e collegato a Via Colombo attraverso un sistema di spazi pubblici a pettine che forniscono a tutta l’asta di Via Colombo i servizi di cui è priva (verde e parcheggi).

Il Masterplan generale è definito dall’asse viabilistico longitudinale di nuova previsione che correndo lungo l’asse est-ovest a lato ferrovia collega i nodi di Barriera Roma e di via C.Colombo-Via A.Manzoni; perpendicolarmente a questo sono collocati i percorsi ciclopedonali e veicolari di livello locale (strade parcheggio e viabilità di quartiere a velocità ridotta) che congiungono Via C.Colombo con le aree poste nella zona nord del comparto.

FUNZIONI PUBBLICHE – La zona centrale dell’area è destinata ad ospitare le funzioni pubbliche, verde e parcheggi, ed è prevista una fascia verde di ambientalizzazione con alberature, dune, opere di mitigazione acustica, nella zona a confine con la ferrovia.

Il progetto ha previsto il mantenimento del Silo n.1, della Tettoia perfosfato (la grande volta in calcestruzzo), di parte dei magazzini (edifici a doppia falda posti ad est e ad Ovest), delle due palazzine uffici collocate su Via C.Colombo, ovviamente del Palazzo dell’Agricoltura (che non rientra nel perimetro PRU) e per l’area dell’ex Mercato ortofrutticolo, della palazzina uffici posta su Piazzale Roma.

TERZIARIO E SOCIALE – Il telaio dell’area è organizzato su quattro zone tra loro correlate funzionalmente e fisicamente. La zona ad est è destinata agli spazi principali del commercio integrati da funzioni terziarie e sociali (spazi destinati 2 alla socialità e all’arte) con prevalenza di settori merceologici o funzionali specializzati non di massa (date le dimensioni) che possano essere attrattori di nuovi consumi e di valorizzazione per l’intero plesso urbano di Via Colombo.

La zona mediana, in cui è inserito il Palazzo dell’Agricoltura (che verrà collegato funzionalmente all’intorno) si configura come “nuova centralità” e ospiterà aree a parcheggio ambientalizzate, funzioni sociali, del tempo libero, commerciali e all’interno dell’edificio a volta recuperato si propongono spazi per un mercato rionale alimentare, specializzato in settori in crescita quali il bio, il km 0, le eccellenze locali, oltre che servizi e attività terziarie.

RESIDENZIALE CON SOCIAL HOUSING – La zona più occidentale del Consorzio Agrario verrà destinata a funzioni residenziali e terziarie integrate con prevalenza di edilizia popolare, sovvenzionata, convenzionata, social housing e co-housing oltre che attività di piccolo artigianato e servizi alla persona; in questa zona sono previsti, attraverso il recupero di alcuni edifici, spazi destinati allo sviluppo delle giovani imprese piacentine e contenitori per l’arte moderna, spazi per l’infanzia; il margine più esterno verso la stazione è destinato a funzioni alberghiere/residence e spazi terziari.

L’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo e del Piano Caricatore è destinata a servizi a verde e parcheggio; la palazzina esistente su Piazzale Roma verrà mantenuta con funzioni terziarie e di ristorazione. L’aspetto di qualità fondamentale del progetto è rappresentato dall’individuazione, all’interno del comparto di intervento, della pluralità di funzioni descritte assolutamente diversificate, ma al contempo integrate tra di loro attraverso un sistema organizzato di spazi a parcheggio e a verde pubblico.

DECONGESTIONAMENTO – Il nuovo asse a doppio senso di marcia est-ovest alleggerirà Via C.Colombo, nel tratto compreso tra Barriera Roma e via A.Manzoni del traffico proveniente dalla parte orientale della città; si pensa infatti che questo tratto di Via Colombo possa essere ulteriormente riqualificato in chiave locale.

Tale “ridisegno” del percorso esistente ha l’obiettivo di ridimensionare il congestionamento nella zona, di ridurre di conseguenza l’inquinamento derivante dal traffico attuale e di realizzare opere ed interventi di riqualificazione del tratto stradale coinvolto (nuovi parcheggi, sistemazione della pista ciclabile, opere di arredo urbano, interventi di riqualificazione della rete commerciale esistente, nuovi spazi a verde, ecc.).

Le funzioni commerciali principali sono state collocate lungo il margine est dell’area per avvicinarle allo snodo di Via C.Colombo con la S.P.10 – Strada Caorsana (cavalca ferrovia del Cimitero) e non interessando quindi con il traffico indotto le zone residenziali della città.

COMPLEMENTARE A BORGO FAXHALL – La soluzione veicolare prevista per il Piano Caricatore organizza i flussi di traffico per e da Borgo Faxhall e per la nuova Stazione Autocorriere oltre che verso il nuovo comparto di trasformazione. Nello snodo veicolare progettato potranno essere innestati nel futuro, sia il collegamento di Corso Europa sottopassando Via C.Colombo, sia il collegamento diretto con la Strada Caorsana, sottopassando il fascio ferroviario della stazione di Piacenza (come da progetti preliminari sviluppati negli anni scorsi dal comune di Piacenza); viene ovviamente mantenuta anche la possibilità di prolungare verso est la nuova bretellina nord in direzione di Via Pennazzi e del cavalca ferrovia di Via Caorsana.

Le aree a parcheggio che si aprono su Via C.Colombo saranno di uso pubblico ed a servizio di questa parte di città, funzionali anche alle attività commerciali e di servizio che già oggi occupano il margine sud della strada. L’intero comparto sarà attraversato da percorsi ciclabili e pedonali e anche le strade a parcheggio saranno ambientalizzate; mediante interventi di riduzione della carreggiata e di arredo urbano, ne verrà ridotta la velocità di percorrenza.

Per quanto attiene gli immobili dismessi, il PRU prevede il recupero dei manufatti maggiormente significativi, in quanto testimonianza di una archeologia industriale di assoluto rilievo, all’interno dei quali si ipotizza l’insediamento di funzioni “di eccellenza”.

 

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