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“Invidiatemi come io ho invidiato voi”, prosegue il festival “L’altra scena”

Basato su una storia vera ma con un rimando puramente metaforico, “Invidiatemi come io ho invidiato voi” analizza “emotivamente” un micro cosmo famigliare sconvolto da un caso di pedofilia, cercando di far emergere i moti interiori e i sentimenti che muovono i protagonisti: vittime e carnefici allo stesso tempo. 

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Basato su una storia vera ma con un rimando puramente metaforico, “Invidiatemi come io ho invidiato voi” analizza “emotivamente” un micro cosmo famigliare sconvolto da un caso di pedofilia, cercando di far emergere i moti interiori e i sentimenti che muovono i protagonisti: vittime e carnefici allo stesso tempo.

Scritto e diretto da Tindaro Granata (Premio “Mariangela Melato” 2013, come miglior attore emergente), questo spettacolo segna il quinto appuntamento del Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, organizzato a Piacenza da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Tecnoborgo, Cariparma, Iren Emilia e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. Prodotto da BIBOteatro e Proxima Res, “Invidiatemi come io ho invidiato voi” andrà in scena lunedì 19 ottobre alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici. Protagonisti dello spettacolo, che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Enriquez 2014 alla Drammaturgia e il Premio Fersen 2013 alla Regia, oltre allo stesso Tindaro Granata figurano Caterina Carpio, la piacentina Mariangela Granelli, Paolo Li Volsi, Bianca Pesce, Francesca Porrini.

Una donna, madre di una bambina di tre anni, progetta di lasciare il marito per andare a vivere con l’amante. Per abituare la figlia alla presenza di una figura maschile diversa da quella del padre, la donna affida spesso la piccola al nuovo compagno. Questi è un pedofilo e, dopo un abuso, la bambina muore. Il pedofilo viene condannato all’ergastolo, mentre alla madre spettano quindici anni di reclusione perché dichiarata colpevole di connivenza. Sapeva. Tutti i componenti della storia dichiarano la loro versione dei fatti, cercando una verità che non tiene conto della bimba che è morta.

«Se volessi essere banale e superficiale – dice il regista Tindaro Granata – direi che la bambina rappresenta la nostra Italia. La perdita di un’innocenza stuprata dalla nostra disonestà. A volte sono banale». «Ho deciso di scrivere questo spettacolo – spiega Granata nelle note di regia – perché volevo affrontare un tabù: parlare di un abuso su un minore. Si può fare se viene preso a pretesto un caso, ma non si parli del fatto in sé. Tutto è nascosto dietro a cose non dette, a cose che non si vuol vedere e a sensazioni che non ci si permette di ascoltare. Una madre, (mia sorella, mia moglie, me?) affida la figlia di due anni al suo amante (mio fratello, mio marito, un mio amico?) che di nascosto abusa della bimba. La piccola muore. “Intorno” a questi due sciagurati, altre figure familiari (mia nonna, tua zia, la nostra vicina di casa, suo figlio, noi), che vivono il proprio egoismo dimenticandosi della povera protagonista: la bimba. Quando sono in metropolitana – prosegue il regista – ascolto la gente. Per la strada, guardo la gente. A volte mi rivedo in ciò che guardo e sento. Sono come loro! Quest’idea, mi blocca. In questo fermo, sto appeso ad un filo tristanzuolo. Sgocciolo che siamo gente sola. Stiamo morendo per far vivere i nostri desideri, dimenticando come sia bello vivere per far vivere i desideri degli altri. Egoismo genera Solitudine. Solitudine genera Invidia. Invidia genera Infelicità. Infelicità spinge gli uomini a cercare Felicità in “Ogniccosa”. “Ogniccosa” è composta da “Ogni” e da “Cosa”, una è bianca e l’altra è nera; insieme diventano: Invidiatemi come io ho invidiato voi.»

“SGUARDI CRITICI” progetto di critica teatrale per le giovani generazioni “Invidiatemi come io ho invidiato voi” è inserito nel programma “Sguardi critici”, progetto di critica teatrale curato da Nicola Arrigoni. Nell’ambito del percorso educational assisteranno allo spettacolo le classi 3 scientifico B, 5 scientifico A e 5 classico A del Liceo “Gioia”. Al termine della rappresentazione gli studenti dialogheranno con il regista e con gli attori della compagnia. L’incontro, aperto a tutto il pubblico, è curato da Nicola Arrigoni.

“L’ALTRA SCENA OFF” Come sempre nelle giornate di spettacolo al Palazzo Ex Enel (via San Siro 11) sarà attivo lo spazio “L’altra scena off”, proposto in collaborazione con Dubliner’s Irish Pub. Dalle ore 20 stand gastronomici su ruote e dalle ore 21 servizio bar. La serata del lunedì è dedicata a “Spiriti in scena: 4 date per 4 distillati”, un percorso tra storia e degustazione di rhum, agave, gin e whiskey. Inoltre, stand gastronomici.

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